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Bellezza

Chirurgia estetica: quando è davvero necessaria?

18/10/2024
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Nel 3000 a. C. avvenne la prima ricostruzione facciale di cui abbiamo notizia. Si trattava di fratture multiple. Quello che, descritto nel papiro in questione, forse è stato uno dei primissimi interventi di chirurgia plastica.

L’esigenza di avere un corpo funzionale e armonioso, con i millenni e i secoli, è un po’ sfuggita di mano, specie negli ultimi decenni. Eppure, ci sono casi in cui non se ne può proprio fare a meno.

Strumenti di medicina estetica

Tra gli strumenti immancabili al giorno d’oggi, si annoverano di certo i vari tipi di filler: in tal senso, i dispositivi medici private label sono pensati per tutti quei professionisti del settore che debbano intervenire a vari livelli, dalle semplici rughe intorno agli occhi a quelle più profonde ai lati della bocca, dette “della marionetta”.

Vi sono poi varie tipologie di cannula atte a svolgere interventi di liposuzione: in alternativa alla chirurgia classica più o meno invasiva, esistono anche metodologie a laser, a ultrasuoni e l’intralipoterapia, molto mirata su zone specifiche.

Non mancano richieste per la nota tossina botulinica, un trattamento non permanente da richiedere solo a personale esperto, ma neanche trattamenti da fare con il bisturi su occhi, decollété e glutei, solo per citare i punti più critici. Laddove il benessere prescinde direttamente dall’esigenza di avere un volto più liscio, delle gambe più sode o un seno meno cadente, la chirurgia estetica e plastica appare irrinunciabile.

Ma come funzionano tutti questi strumenti?

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Tipologie d’intervento

chirurgia esteticaLa chirurgia plastica e quella estetica si differenziano sicuramente per invasività e tipologia d’intervento: nel primo caso, infatti, si va a ricostruire letteralmente anche al fine di far recuperare funzionalità; mentre nel secondo caso, lo scopo è meramente estetico.

Spesso le due cose sono strettamente connesse.

Il filler è certamente un trattamento estetico: le infiltrazioni avvengono soprattutto con una base di acido ialuronico, la cui produzione da parte dell’organismo diminuisce in maniera più netta dopo i 40 anni. Si tratta di applicazioni mirate alle zone del viso che ricevono un elemento indispensabile per aumentare elasticità, tonicità e idratazione.

La liposuzione invece, come visto, può avere diversi livelli d’intensità. Le cannule impiegate al fine di aspirare il grasso sono sottili e vengono inserite localmente. Nella modalità con gli ultrasuoni, prima dell’operazione l’adipe viene trattato con una sonda in titanio al fine di facilitarne la rimozione; discorso analogo avviene con il laser, mentre le cannule vibranti possono eliminare maggiori quantità di grasso.

Per quanto riguarda le sostanze come il botulino, l’effetto può essere meno naturale che con l’acido ialuronico; qualunque metodo ricostruttivo o di modifica del corpo, in generale, può avere i suoi pro e i suoi contro.

L’aspettativa deve sempre essere quella di ottenere un risultato migliorativo senza apparire artefatti, il che spesso è un compromesso difficile da raggiungere, sia per le donne che per gli uomini.

La cosa migliore è sempre affidarsi a dei professionisti che possano consigliare la metodologia più indicata rispetto al difetto da correggere.

Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-che-cattura-selfie-458766/