Allenare la felicità
Benessere

Allenare la felicità: come imparare a essere più felici

30/03/2026
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Ogni anno, il 20 marzo, si celebra la Giornata Internazionale della Felicità, istituita nel 2012 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per ricordare quanto il benessere delle persone sia un obiettivo fondamentale per la qualità della vita. Negli ultimi anni, sempre più studi hanno dimostrato che allenare la felicità è possibile. Essere felici non è soltanto una questione di carattere o fortuna, ma di abitudini e comportamenti quotidiani. Spesso, bastano piccole scelte per cambiare il modo in cui ci si sente.

Perché la felicità è così importante

Essere felici non significa vivere senza problemi o difficoltà. La felicità è piuttosto una condizione di equilibrio emotivo che permette di affrontare la vita con maggiore serenità, resilienza e fiducia.

Secondo la psicologia positiva, le emozioni positive hanno un impatto concreto sulla salute fisica e mentale. Le persone che coltivano il benessere emotivo tendono infatti a:

  • gestire meglio lo stress,
  • avere relazioni più soddisfacenti,
  • essere più produttive e creative,
  • prendersi maggiormente cura della propria salute.

Diversi studi dimostrano inoltre che la felicità protegge anche il sistema immunitario e riduce il rischio di alcune patologie legate allo stress cronico.

La buona notizia è che, in parte, la felicità dipende dalle nostre scelte quotidiane. Alcune abitudini, se praticate con costanza, possono aumentare in modo significativo il nostro livello di benessere.

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Allenare la felicità: 7 strategie pratiche

Allenare la felicità non richiede rivoluzioni nella vita di tutti i giorni. Spesso sono i piccoli gesti ripetuti nel tempo a fare la differenza.

Coltivare la gratitudine

Imparare a riconoscere ciò che di positivo è presente nella propria vita è uno dei primi passi verso una maggiore felicità. Utile, per esempio, tenere un diario della gratitudine, in cui annotare ogni giorno tre cose per cui sentirsi grati e tre cose belle della giornata appena vissuta: è un piccolo esercizio che aiuta a spostare l’attenzione dalle difficoltà alle risorse.

Curare le relazioni

Le relazioni sono uno dei fattori più importanti per il benessere. Passare del tempo di qualità con amici, familiari o persone care contribuisce ad aumentare il senso di appartenenza e di supporto emotivo.

Muoversi ogni giorno

L’attività fisica non è utile solo per il corpo, ma anche per la mente. Anche una semplice camminata quotidiana stimola la produzione di endorfine, sostanze che migliorano l’umore e riducono lo stress.

Vivere il presente

Molte persone trascorrono gran parte del tempo a rimuginare sul passato o a preoccuparsi per il futuro. Almeno una volta al giorno, sarebbe importante fermarsi e vivere appieno ciò che sta accadendo. Pratiche come la mindfulness aiutano a concentrarsi sul qui e ora, riducendo l’ansia e aumentando la consapevolezza.

Fare qualcosa che dia senso

La felicità non nasce solo dal piacere, ma anche dal significato. Impegnarsi in attività che rispecchiano i propri valori, dal volontariato a progetti personali, aumenta il senso di realizzazione. Anche seminare piccoli gesti di gentilezza fa benissimo, a se stessi e agli altri.

Limitare il confronto con gli altri

Il confronto continuo, soprattutto sui social network, può generare frustrazione e insoddisfazione. Imparare a concentrarsi sul proprio percorso e sui propri progressi è un passo importante verso una maggiore serenità.

Concedersi momenti di pausa

Viviamo in un’epoca caratterizzata da ritmi frenetici. Tuttavia, il riposo e il tempo libero sono essenziali per il benessere psicologico.  Leggere, passeggiare nella natura o dedicarsi a un hobby sono attività semplici ma molto efficaci per ricaricare le energie.

Un aiuto dalla tecnologia

Petit BamBou, tra le applicazioni di meditazione e respirazione più apprezzate in Europa, ha ideato un programma specifico per allenare la felicità, curato da Giorgio Luciani, insegnante di mindfulness e meditazione, autore del libro Piccolo Manuale di Felicità. “I semi della felicità”, questo il nome del nuovo servizio, si basa sull’idea che si possa essere più felici nutrendo i “semi” positivi presenti in ognuno di noi.

“Questo programma raccoglie un insieme di pratiche che possiamo ripetere ogni giorno per allenare gratitudine, amore, gentilezza e compassione. La felicità è infatti l’insieme di tutte queste emozioni: imparare a riconoscerle e coltivarle aiuta a essere più sereni e grati per la vita che abbiamo”, spiega Giorgio Luciani.

I consigli dell’esperto

Secondo Richard Romagnoli, formatore, coach e autore bestseller, la felicità è una scelta consapevole che tutti possono compiere quotidianamente.

«Molti credono che la felicità dipenda da fattori esterni, ma la verità è che possiamo scegliere di essere felici, anche in un mondo complesso» spiega Romagnoli. «Con il mio metodo HappyGenetica insegno come possiamo influenzare la nostra biologia, la nostra fisiologia e la nostra psicologia per coltivare uno stato di benessere duraturo. Non significa ignorare i problemi o negare le difficoltà della vita, ma sviluppare la capacità di orientare la propria mente verso ciò che genera equilibrio e serenità».

Ecco quattro consigli pratici a opera dell’esperto per coltivare presenza e serenità nella vita quotidiana.

Riconoscere i bias

Molti sono convinti di non poter essere felici a causa delle difficoltà personali o del contesto globale. Il primo passo per diventarlo è riconoscere questi meccanismi mentali, i cosiddetti bias, e comprendere che la felicità può essere coltivata nel presente. Anche piccoli gesti quotidiani, come un sorriso, un respiro profondo o un pensiero di gratitudine, possono cambiare il nostro stato interiore e contribuire al benessere personale e collettivo.

Cinque minuti di orientamento interiore

Al mattino, prendersi per qualche minuto per orientare la mente. Chiedersi perché la giornata che sta iniziando merita di essere vissuta aiuta a ricordare che ogni incontro o esperienza può diventare un’occasione per esprimere il meglio di sé. Anche davanti agli imprevisti, questo orientamento iniziale permette di mantenere uno sguardo più consapevole sugli eventi.

Respirazione consapevole

Dedicare cinque minuti alla respirazione lenta e profonda è un modo semplice per ritrovare equilibrio. Inspirare lentamente dal naso ed espirare dalla bocca aiuta il corpo a rilassarsi e la mente a ritrovare chiarezza. Questo esercizio favorisce uno stato di calma.

La pratica dell’auto-abbraccio

Un gesto semplice come abbracciare se stessi può avere effetti positivi sul benessere emotivo. Portando le braccia attorno al corpo e restando per qualche respiro in questa posizione, il corpo percepisce sicurezza, il sistema nervoso si calma e diminuisce la tensione emotiva. È una forma di auto-accoglienza che ricorda a se stessi di meritare attenzione e cura.

La felicità come allenamento quotidiano

La felicità, dunque, non è un traguardo lontano, ma un percorso fatto di piccole scelte quotidiane. La Giornata Internazionale della Felicità ci ricorda proprio questo: prendersi cura del proprio benessere emotivo non è un lusso, ma una parte essenziale della qualità della vita. Allenare la felicità significa imparare a riconoscere ciò che funziona, coltivare relazioni significative e prendersi il tempo necessario per vivere con maggiore consapevolezza.

Foto di copertina via Pixabay

Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, psicologia, crescita personale, alimentazione e maternità. Collabora con diverse testate nazionali e vari siti di informazione. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per agenzie e aziende. Ha scritto numerosi libri e volumi.