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“Benvenute” allergie, colpa anche di fumo e smog

Il benvenuto, chiaramente, è ironico, ma il loro arrivo, invece, è decisamente reale: le allergie sono in continuo aumento, anche per colpa del fumo e dell’inquinamento, secondo gli esperti. Sul banco degli imputati, infatti, insieme al polline, che proprio in questo periodo dell’anno, complice la fioritura, si diffonde nell’aria scatenando le reazioni allergiche, salgono anche le pessime abitudini e le condizioni atmosferiche avverse. Insomma, dito puntato contro il fumo di sigaretta e l’inquinamento.

Allergia significa starnuti, occhi arrossati, naso gocciolante, prurito, lacrimazione e tosse continua, ma non solo. Nei casi più seri, le reazioni allergiche possono comprendere anche problemi respiratori più complessi, come l’asma.

“Le allergie sono malattie multifattoriali, cioè determinate da una combinazione di cause ereditarie e ambientali. Tali fattori agiscono sul nostro sistema immunitario modificandolo, cioè inducendolo a rispondere in modo anomalo a sostanze generalmente innocue, come per esempio i pollini” ha dichiarato Daniele Ghiglioni, pediatra allergologo e dirigente dell’Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli di Milano presso l’ospedale Macedonio Melloni.

Fumo e inquinamento, ma non solo, tra i complici “moderni” più pericolosi delle allergie ci sono anche lo stress, la cattiva alimentazione e l’eccessiva igiene personale. Se i numeri sono in costante aumento, così come le possibili cause e i fattori di rischio, meglio essere informati per correre ai ripari, o meglio, per prevenire le allergie. “Le allergie sono malattie croniche che richiedono cure regolari e continue. L’alta percentuale di soggetti affetti da tali patologie nel nostro Paese, così come in tutti i Paesi occidentali, pone seri problemi di sanità pubblica che possono e devono essere controllati attraverso l’attuazione di misure di prevenzione da adottare fin dalle prime fasi di vita” ha sottolineato Giuseppe Di Mauro pediatra e Presidente Società italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS).

Proprio per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e per aiutare, soprattutto, le future mamme in questo senso, i pediatri della SIPPS hanno redatto un elenco di alcune semplici misure preventive, da seguire fin dalla gravidanza.

  • Smettere di fumare.
  • Contenere l’esposizione all’inquinamento ambientale.
  • Limitare l’utilizzo (solo se prescritti) di alcuni farmaci, come gli antiacidi, il paracetamolo e gli antibiotici.
  • Evitare le situazioni di stress
  • Non esporre i bimbi al fumo passivo
  • Se possibile, preferire l’allattamento al seno per sei mesi.

Se, invece, la prevenzione non è bastata, è altrettanto importante, seguire alcune regole in presenza di un piccolo allergico.

  • Evitare l’esposizione al fumo di sigaretta.
  • Ridurre le concentrazioni di acari della polvere in casa, lavando spesso tessuti e rivestimenti che possono diventare l’habitat preferito dagli acari.
  • Favorire la ventilazione e il ricambio d’aria negli ambienti domestici.
  • Scegliere materiali anallergici per il rivestimento di cuscini e materassi.
  • Effettuare lavaggi ad alte temperature, tenendo presente che gli acari resistono al di sotto dei 60 gradi.

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