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Lisbona…per golosi

Viaggio a Lisbona, finito da poco. Bella città veramente, ricca di storia, di imperi oltremare, di belle persone.
Di diari di viaggi a Lisbona è pieno il web…ma questo mio piccolo report di viaggio è incentrato sul…cibo. Esatto. Il Portogallo non è solo bacalao in 365 modi diversi, olio (è uno dei tre grandi produttori europei con Italia e Spagna) e Porto.  Infatti oggi parleremo di dolci,  ginja, formaggi e pesce in scatola. Tutti di livello eccelso.

Procediamo  con ordine. Una visita a Lisbona non può definirsi tale senza aver assaggiato i “pastéis de nata” della Antiga Confeitaria de Belém, nell’omonimo quartiere, presente a Lisbona dal 1837. Sono piccoli dolcetti con una base di pasta sfoglia molto sottile a più strati, molto friabile, con un ripieno di crema all’uovo. Possono essere serviti freddi o caldi, ma rigorosamente con una spruzzata di cannella e di zucchero a velo. Consiglio decisamente la degustazione del prodotto appena sfornato, che rende ancora più profumata la cannella unendo gusto e olfatto in un mix eccezionale. Questa pasticceria sforna 10.000 pastéis al giorno, che si possono gustare sia seduti all’interno del locale circondati da splendide azulejos, le piastrelle in maiolica tipiche del Portogallo e di Lisbona, oppure in confezione di asporto da 4 o 6 pezzi. Con tanto di bustina di cannella e di zucchero a velo all’interno. Preparatevi alla fila all’esterno del locale dove turisti e non aspettano pazientemente il proprio turno con le facce sorridenti. Un’altra “chicca” da non perdere è la Confeitaria Nacional, nella più centrale Praça da Figueira. Ancora più antica della precedente, parliamo del 1829, è un altro gioiello, anche come locale storico, da visitare assolutamente. I suoi “pastéis de nata” sono leggermente più grossi ma ugualmente fantastici, ed offre inoltre una notevole varietà di pasticcini e dolcetti vari da gustare in piedi al banco oppure nella sala al piano superiore. Prezzi decisamente onesti e più bassi di quelli cui siamo abituati in Italia.                                                                                                                             portogallo2013 429

Altro assaggio da non perdere è quello della “ Ginja”. È un liquore a base di amarene che sono lasciate in infusione nell’acquavite aggiungendo zucchero, acqua e cannella. È una bevanda storica portoghese e ne esistono diverse ricette personalizzate familiari, rigorosamente segrete e tramandate di generazione in generazione. I portoghesi la consumano come aperitivo socializzante, seduti al tavolo o passeggiando davanti alle ginjerias col bicchiere in mano, o come digestivo dolce a fine pasto. A volte il bicchiere è sostituito da una tazzina in cioccolato fondente da mangiare subito dopo…vi lascio immaginare…                                                                                                                                                          ginja

I formaggi portoghesi non hanno nulla da invidiare a quelli francesi o ai nostri italiani sia per varietà che per qualità. Di vacca, capra o pecora, a volte anche in mix, sono solo semplicemente meno conosciuti…il marketing è decisamente secondario rispetto alla qualità del prodotto. Mi focalizzo su un solo formaggio in particolare degno di nota perché differente dagli altri. Si chiama “queijo da serra amanteigado” ed è un pecorino ottimo con una crosta che si incide per mangiare l’interno col cucchiaino. Da provare.                        queijo

Ed infine non si può non andare a visitare la “Conserveira de Lisboa” , in una traversa a lato della famosissima Praça do Comércio. Anche qui parliamo di un locale storico di Lisbona, presente infatti dal 1930 e gestito sempre dalla stessa famiglia ancora tuttoggi, punto di riferimento dei lisbonesi per le conserve alimentari e di pesce. E dei turisti amanti delle cose buone. Questa antica bottega mantiene ancora quasi intatti gli arredi essenziali degli anni ’30 che conferiscono un fascino retrò decisamente avvertibile una volta all’interno, tra gli scaffali di legno pieni di scatole di tonno, sardine, acciughe, cozze, vongole, baccalà e di caviale portoghese (uova di sardine) prodotti artigianalmente in decine di modi differenti. Ed al costo medio di 1,50€ la scatola.                                                                                                                                                                            portogallo2013 442

Dolci, liquori, formaggi, pesce…il Portogallo forse meno noto ma facile da scoprire. Buon viaggio!

About Gianluigi Bosio

55enne manager responsabile e professionale in un'azienda operante nella Sanità divide il tempo libero tra golf e la sua Harley nera lucida, recente passione. Discreto musicista, suona basso e contrabbasso, adora jazz, blues e bossanova. I viaggi con sua moglie e sua figlia sono sempre almeno due o tre all'anno e sempre in luoghi differenti perchè la curiosità è uno stimolo irrinunciabile e perchè le cose belle vanno condivise con le persone che si amano. e adora scriverne sempre per lo stesso motivo.

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