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Salute – kit dei farmaci salva-vacanze, a ciascuno il suo

La voglia di vacanza degli italiani sta esplodendo. Non fa differenza se al mare, in montagna, all’estero o in città, per evitare i possibili imprevisti (un po’ di tosse, una scottatura del sole, una lieve contusione, un arrossamento degli occhi, una puntura d’insetto), trova un po’ di spazio in valigia per portare con te un kit di farmaci salva-vacanze. I farmaci da portare in vacanza per curare i piccoli malesseri sono appunto quelli di automedicazione o da banco (o OTC dall’inglese Over The Counter), ossia quelli senza obbligo di prescrizione, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride apposto sulla confezione e acquistabili senza ricetta medica.

sardegna 1Quelli da portare al Mare

  • Scottature ed eritema – Sei rimasto troppo tempo steso al sole o hai dimenticato di mettere la crema solare così invece di un colorito invidiabile hai rimediato una scottatura o addirittura un eritema solare?

Puoi ricorrere ai farmaci per alleviare il bruciore e detergere la cute quali anestetici locali (es. benzocaina) e/o antisettici e disinfettanti per uso cutaneo (es. alcol benzilico o cloroxilenolo). Inoltre, soprattutto in caso di eritema, per alleviare il prurito è possibile utilizzare antistaminici sotto forma di creme o pomate, che limitano la reazione della pelle all’eccessiva esposizione solare (difenidramina, isotipedile, prometazina, dimetindene, desclorfeniramina, tonzilamina). Ricordarsi che quando si assumono farmaci bisogna evitare l’immediata esposizione al sole che può creare reazioni e fenomeni di fotosensibilità.

  • Nausea e vomito – Hai deciso di fare una gita in barca a vela ma il mare è un po’ mosso e il tuo stomaco si fa sentire?

Esistono farmaci di automedicazione destinati sia a prevenire che a controllare nausea e vomito.

Antistaminici e anticolinergici: dimenidrinato, scopolamina. Indicati in tutte le forme di cinetosi, sia come prevenzione, sia per il trattamento degli episodi acuti.

  • Punture di animali e insetti Decidi di farti una bella nuotata ma all’improvviso ti senti bruciare il braccio e ti accorgi che la tua bracciata è finita proprio sopra ad una medusa? Oppure le zanzare non ti fanno dormire e rovinano le tue passeggiate estive?

Oltre ad un impacco freddo con ghiaccio o l’applicazione di ammoniaca sulla puntura che possono aiutarti a ridurre il prurito e a rallentare l’effetto e l’assorbimento del veleno, puoi ricorrere all’utilizzo di creme a base di antistaminici (es. desclorfeniramina maleato, difenidramina cloridrato, dimetindene maleato, isotipendile cloridrato, prometazina cloridrato, tonzilamina cloridrato) o, di corticosteroidi per uso topico (es. fluocortolone, idrocortisone).

Con le zanzare meglio prevenire che curare… fate attenzione alle luci e ai ristagni d’acqua in casa o, utilizzare un adeguato repellente da applicare sulla pelle. Se tuttavia le zanzare hanno la meglio, un utile rimedio è l’applicazione di gel al cloruro d’alluminio, un potente astringente e antisettico. Per alleviare il prurito per irritazione cutanea, dovuta alla puntura d’insetto o al contatto con una medusa, può essere applicato uno strato sottile sulla cute di farmaci cortisonici a media – bassa potenza.

stelvio 1Quelli da portare in Montagna

  • Slogature, strappi, distorsioni – Durante una passeggiata nei boschi per esplorare un sentiero sei scivolato su una radice e ti sei slogato una caviglia?

Dopo averci fatto un impacco con del ghiaccio è utile l’applicazione locale di prodotti a base di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per uso topico (es. diclofenac, naprossene, ibuprofene) che, applicati sulla parte interessata (sono disponibili in crema, gel, cerotto medicato), calmeranno anche il dolore.

  • Ematomi – Durante una passeggiata in montagna per raccogliere delle more ti arrampichi su una roccia ma scivoli e ti ritrovi un ematoma sul fianco?

Gli ematomi più frequenti e leggeri tendono a risolversi spontaneamente nel giro di pochi giorni. Ci sono comunque medicinali di automedicazione che possono essere usati a questo scopo e in particolare gli eparinoidi e sostanze capillaroprottetrici che contengono alcuni principi attivi (es. centella, eparan solfato, escina, oxerutina, sulfopoliglicano, irudina, eparina sodica) in grado di rendere più rapido il processo di smaltimento del sangue fuoriuscito dai vasi sanguini, abbreviando il tempo di visibilità dell’ematoma. Può anche essere utile l’applicazione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per uso topico (es. dicoflenac, naprossene).

  • Piccole ferite e escoriazioni Durante una tranquilla passeggiata in bicicletta non hai visto un sasso e sei caduto provocandoti delle escoriazioni?

Per prima cosa è importante prevedere una pulizia accurata della ferita e rimuovere eventuali corpi estranei dalla ferita. Per disinfettare la ferita si possono utilizzare antisettici e disinfettanti per uso cutaneo non alcolici, a base di cloramina, clorexidina, iodio, iodopovidone, oppure acqua ossigenata o mercurio cromo. Non utilizzare mai prodotti aperti da lungo tempo. La ferita si può proteggere con garze sterili e cerotti. Se la ferita è profonda e continua il sanguinamento meglio recarsi al pronto soccorso.

torontoQuelli da portare all’estero

  • Dolore addominale Non sei abituato al cibo piccante e speziato della cucina del Paese in cui ti trovi?

Il dolore addominale (mal di pancia) è un disturbo piuttosto diffuso ma poco specifico, le cui cause possono essere le più disparate. Gli spasmi dolorosi dei muscoli del tratto gastrointestinale possono essere trattati con farmaci anticolinergici, antispastici (es. estratto di foglie di belladonna, scopolamina, butilbromuro).

  • Stipsi Sei abituato alla tua dieta mediterranea e il cibo del posto combinato con lo stare fuori casa ti “impedisce” di andare in bagno da qualche giorno?

Evitare gli alimenti raffinati, alcolici, fritti e grassi animali favorendo l’assunzione di fibre (pane integrale e crusca, frutta e verdura) e aumentare l’attività fisica. Nei casi più ostinati è possibile ricorrere all’uso di lassativi. Vi sono numerosi farmaci lassativi di automedicazione in commercio (bisacodile, boldo, cascara, lattulosio, semi di piantaggine, senna, sodio picosolfato).

  • Diarrea – Sei in un paese esotico e non hai considerato che forse era meglio non bere l’acqua del rubinetto e ora ti ritrovi con un’ attacco di diarrea?

Puoi ricorrere aii microrganismi antidiarroici che sono in grado di ripristinare in tempi rapidi la normale popolazione batterica intestinale. Particolarmente utili sono quelli a base di lievito (es. saccaromyces boulardi) e di lattobacilli. Quando la diarrea persiste dopo qualche giorno, possono essere utili  farmaci inibitori della motilità intestinale come la loperamide (controindicato per i bambini).

  • Insonnia A causa del jet lag e del letto scomodo dell’albergo sei molto stanco perché dormi male?

È possibile assumere alcuni medicinali che regolarizzano il ritmo sonno-veglia. La melatonina è sicuramente la sostanza più conosciuta e andrebbe assunta già qualche giorno prima di partire. Anche i farmaci a base di valeriana, presi solo per pochi giorni tutte le sere prima di coricarsi,   possono  servire a battere sul tempo l’insonnia grazie al loro effetto rilassante.

  • Aerofagia e cattiva digestione – Hai mangiato troppo, sperimentando il cibo del posto e nonostante le lunghe camminate non riesci a digerire, ti senti pesante o gonfio, o addirittura senti bruciore allo stomaco?

La cattiva digestione (dispepsia) si può sconfiggere con enzimi digestivi (proteine normalmente prodotte da pancreas e stomaco), farmaci procinetici, (metoclopramide cloridrato e domperidone)  e antiacidi (acido citrico, bicarbonato di sodio, carbonato di calcio, composti di alluminio e magnesio, magaldrato ecc.). Mentre qualora insorgessero disturbi, come l’aerofagia si può ricorrere a farmaci contenenti carbone attivato (azione di assorbimento dei gas) oppure simeticone. Se vi è acidità gastrica o bruciore o dolore, oltre agli antiacidi possono essere utili i farmaci antisecretori, come gli anti-H2 (cimetidina, famotidina, ranitidina) e gli inibitori di pompa protonica (omeprazolo, pantoprazolo).

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