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Champagne, un amore senza tempo: come abbinare e servire le bollicine

Champagne, un amore senza tempo: come abbinare e servire le bollicine

Gli italiani hanno da sempre un rapporto molto stretto con lo champagne e con le “bollicine” in genere, considerato come una delle bevande più eleganti e deliziose al mondo. In fondo ci pensano i dati a confermare questo legame: stando alle ultime rilevazioni, infatti, nel 2021 sono state vendute quasi 7 milioni di bottiglie nella Penisola, specialmente se si parla delle grandi etichette (comprese, ovviamente, quelle italiane). Solo la Gran Bretagna, gli USA e la Germania hanno collezionato dati superiori a quelli tricolori. Vediamo quindi come coltivare questo amore senza tempo, abbinando nella maniera corretta gli champagne e servendolo come si deve.

La storia del celeberrimo nettare

La storia dello champagne è a dir poco illustre. Risalente agli inizi del XVIII secolo, questa bevanda fu originariamente creata dai monaci dell’Abbazia di Hautvillers, nella regione francese della Champagne.

Lo spumegginte vino bianco che oggi tutti noi conosciamo fu prodotto per la prima volta alla fine del XVII secolo: ciò accadde quando Dom Pérignon, il cantiniere dell’abbazia, scoprì che aggiungendo zucchero e lievito al vino si potevano creare delle bollicine. Da allora, lo champagne è stato associato alla celebrazione e al lusso, e rimane ancora oggi una delle bevande più popolari al mondo.

Grazie al suo sapore unico e alla sua personalità effervescente, lo champagne è un vino come nessun altro, con caratteristiche inimitabili. In realtà, come spesso avviene, ci sono anche altre versioni della storia. Pare infatti che la prima menzione ufficiale risalga all’inizio del XII secolo, quando il monaco inglese Geoffrey Chaucer scrisse di un “meraviglioso vino bianco”. Tuttavia, non si hanno certezze in merito alla bevanda riportata da Chaucer, quindi si tratta solo di una delle tante teorie destinate a rimanere avvolte nel mistero.

Come abbinare e servire lo champagne

Lo champagne è una bevanda notoriamente perfetta per accompagnare le portate a base di pesce, per via del suo sapore delicato. Per fare un esempio concreto, si abbina perfettamente al risotto ai gamberetti, e lo stesso discorso vale per le insalate a base di frutti di mare. In realtà lo champagne può accompagnare anche il pollame arrosto, il risotto allo zafferano e la carne di selvaggina.

Naturalmente è importante selezionare un’etichetta di qualità, e tra le tipologie più apprezzate c’è lo Champagne Moet et Chandon acquistabile anche su Tannico,  piattaforma online che dà la possibilità di scegliere tra le diverse proposte della cantina.

Come si serve lo champagne? Prima di tutto, è fondamentale utilizzare i bicchieri giusti. In genere si utilizzano i flûte da champagne, caratterizzati da uno stelo lungo e sottile e da una forma conica che ricorda il tulipano, ottima per esaltarne gli aromi. La temperatura di servizio ideale per lo champagne, invece, è compresa tra gli 8 e i 10 gradi celsius.

 

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