
Quanti tipi di intelligenza esistono?
Quando si parla di intelligenza, tutti pensano all’intelligenza logico-matematica, quella legata al famoso QI. Al limite, alcuni pensano all’intelligenza emotiva. Ma la realtà è molto più sfaccettata. Quanti tipi di intelligenza esistono, dunque? Almeno sette. Facciamo chiarezza.
Intelligenze multiple
Ho un ricordo abbastanza angoscioso di quando molti anni fa – ancora ragazza – presi per la prima volta in mano un libricino piccolo piccolo dal titolo “Come calcolare il tuo QI”. Mi reputavo una ragazza normalmente intelligente e con una certa spavalderia, quindi aprii subito il libretto per risolvere immediatamente i test che vi erano proposti. Con amara sorpresa li passai in rassegna tutti – saranno stati almeno una trentina – senza riuscire a concluderne neppure uno.
Con una sorta di silenziosa vergogna chiusi per qualche giorno il libretto senza riuscire però a dimenticarmene e infatti lo riesumai per rilanciarmi ancora una volta nell’esecuzione delle prove proposte: nulla da fare. Neppure un test svolto e, ancor peggio, più mi accanivo a leggerli con calma e ostinazione e meno li comprendevo. Non ne capivo proprio il senso. Fu una disfatta per la mia autostima e non ne parlai con nessuno per anni. Tenni questo vergognoso segreto per me e ne parlai solo un paio di volte – con atteggiamento di autocommiserazione – e solo con una persona molto intima. Stavo in realtà confessando l’inconfessabile ovvero che dietro la mia apparente intelligenza si celava una emerita ignorante, ritardata e somara.

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Dovette passare parecchio tempo da allora e solo nell’estate del 1995 accadde qualcosa di miracoloso. No, non illudetevi, non riuscii a risolvere i test del libretto. Ero incinta di mio figlio Mattia, in vacanza a Massa Marittima e con l’amica che mi ospitava andammo a fare commissioni a Follonica nel giorno di mercato. Lei doveva anche tagliarsi i capelli quindi, dopo aver frugato fra le bancarelle alla ricerca di vecchie tovaglie e merletti fiorentini, la mia amica si infilò al suo appuntamento dal parrucchiere ed io mi infilai in un negozio di libri. Quello era per me da sempre un luogo prediletto dove trascorrere il tempo.
In quel negozio toscano finalmente arrivò ad illuminare la mia vita un libro divulgativo appena pubblicato dal titolo “Intelligenza Emotiva” di Daniel Goleman. Fu folgorazione pura, resurrezione della mia autostima e riconoscenza smisurata per questo insegnante di psicologia di Harvard. Questo testo non sollevò solo il mio animo ma rappresentò uno spartiacque culturale nel mondo occidentale, contribuendo a far maturare una visione veritiera di quella che è la complessità umana nelle sue sfaccettate manifestazioni di intelligenza.
Quali sono le 7 intelligenze?
Tantissimi autori – anche fra loro molto diversi – hanno descritto il tema delle inclinazioni innate ossia di quei caratteri di cui siamo portatori e che possiamo immaginare essere dotazione sin dalla nascita oppure aspetti che sviluppiamo precocemente come forma di risposta all’ambiente secondo i criteri tipici delle età preverbali (precedenti quindi la formazione delle attività del pensiero) e mantenute poi successivamente come un imprinting. Mi attengo qui all’opera di Goleman ricordando con gioia vostra e mia che le intelligenze possono essere classificate in sette diverse tipologie. Ve le riassumo.
Intelligenza Logico-Matematica
I famosi libretti che calcolano il QI (Quoziente Intellettivo) soggettivo testano esclusivamente questo tipo di intelligenza. La cultura attuale “corticalizzata” dà totale importanza e valore proprio a questi aspetti che sono prodotto del pensiero inteso come funzione superiore nel mammifero umano. Questo tipo di intelligenza è guidata dal ragionamento. Va detto che pure ai tempi di Socrate era molto apprezzata come propensione. È una inclinazione verso il pensiero logico unitamente ad abilità numeriche che spesso scaturiscono da una innata propensione percettiva per i numeri. I test di tale specie quando somministrati ai bambini tendono a verificare le loro abilità strategiche basate su ragionamento, abilità numerica, scenario, comparazione. È una intelligenza che troviamo manifesta in ricercatori, scienziati, studenti che scelgono le cosiddette materie STEM, ma anche in gente che più comunemente risulta naturalmente abile in questi ambiti.
Intelligenza Linguistica
Vi sono persone che per inclinazione scrivono bene, parlano correttamente, amano il linguaggio e l’utilizzo di un ampio vocabolario, non sbagliamo mai un verbo, adorano la scrittura e la lettura, si infilano nei negozi di libri e ne comprano in continuazione. È un dono di cui mostrano i frutti gli scrittori, i poeti, gli oratori, i giornalisti ma anche le persone comuni che trovano facilità in questi compiti.
Intelligenza Musicale
Qui troviamo le persone attratte dalla musica, dal mondo delle note, coloro che desiderano suonare uno strumento o cantare. Queste persone sono attratte anche dal ritmo che accompagna i suoni prodotti da strumenti o dalla voce. Spesso la propensione si rivela sin da piccolissimi (vogliamo scomodare Mozart?). Ma non bisogna essere unici e geniali per riconoscere in sé i segni e le tracce di questo tipo di intelligenza.
Intelligenza Spaziale
È una forma di ragionamento il cui dono si esprime nel capire e apprezzare le relazioni visivo-spaziali. Gli esempi riportati da Gardner sono lo scultore che plasma uno spazio a portata di mano e un pilota di aeroplano in volo. Intrinseca a questa intelligenza vi è la capacità di orientarsi così come di destrutturare e ricomporre (esempio le costruzioni per i piccoli e poi oggetti svariati quando si è più grandi). Questa intelligenza potrebbe – come dice Gardner – favorire lo sbocciare sia di un artista che di uno scienziato, ricordando Einstein con le sue capacità immaginative e Da Vinci con i suoi studi di anatomia e macchine volanti.
Intelligenza Corpo-Movimento
Rivoluzionaria, dato che nella nostra cultura tendenzialmente corpo e mente vengono separati e il corpo generalmente non è considerato “intelligente”. Eppure saper usare tutto il corpo o in particolare solo parti del corpo per costruire cose o risolvere problemi rappresenta un tipo di attività intellettuale. Esisterebbe dunque una propensione – chiamiamola dote, oppure genio, oppure daimon come diceva J. Hillman o come volete – per il movimento che ci parla di una intelligenza corporeo-cinestetica. Pensate ai ballerini (uso di tutto il corpo) o ai chirurghi (uso delle mani) o agli artigiani che si affidano al corpo o a parti del corpo per realizzare qualcosa o per risolvere problemi complessi.
Intelligenza interpersonale
Nella nostra cultura un altro tranello lo rinveniamo nella associazione fra intelligenza e conoscenza del mondo delle idee. Eppure sappiamo bene che esiste anche il mondo delle persone prima che quello delle idee. Gardner dice che la capacità di comprendere gli altri, le loro motivazioni, sapere come guidarli, seguirli, prendersi cura di loro è fondamentale in qualsiasi ambiente umano e i famosi test QI ignorano totalmente questi aspetti forse perché dice lui “gli accademici che li misero a punto tendevano ad essere pensatori solitari”. Eppure questa intelligenza è primaria per gli esseri umani che per loro natura sono esseri relazionali. Se osserviamo i bambini piccolissimi vediamo che mostrano un grande interesse per gli altri e osservano ogni cosa proprio perché questo è innato e fondamentale per lo sviluppo. È una intelligenza che aggrega perché comporta la comprensione degli altri (cosa senti, cosa provi, cosa ti motiva, come interessarti, cosa evitare per non farti chiudere o scappare ecc.). Fra gli adulti vediamo ampiamente utilizzata questa intelligenza nell’ambito delle vendite, in politica, nell’insegnamento, nelle professioni di aiuto, in terapia. Gardner ci ricorda Gandhi ma anche Martin Luter King e gli studenti di piazza Tienanmen.
Intelligenza Intrapersonale
Stiamo parlando di quella intelligenza che è in rapporto con la conoscenza di se stessi. Conoscersi significa aver sviluppato la capacità di osservarsi e avere chiari i propri punti di forza e debolezza, paure e desideri. Significa anche saper agire in modo adattivo sulla base di queste conoscenze. Per Gardner si manifesta con la chiara percezione di avere diverse possibilità di scelta, nella autodisciplina, nella capacità di perseverare. È un tipo di intelligenza che aumenta nel corso della vita e un esempio eccellente di tale intelligenza sono stati certamente sia Freud che Jung. Si tratta di una intelligenza spesso invisibile agli altri.
Cos’è l’intelligenza in parole semplici?
Quanti tipi di intelligenza esistono dunque? Molti. Sarebbe auspicabile che ogni genitore, educatore, insegnante sviluppasse la capacità di osservare già nel bambino piccolo i segnali di tali propensioni. Già sapere che esistono è un primo passo. E, come è stata a suo tempo una scoperta di grande sollievo per me, spero aiuti molti di voi a ridimensionare idee preconcette rivalutando il tanto materiale umano che esprime forme per fortuna sempre più note e apprezzate di intelligenza. L’auspicio è quello di riconoscere i potenziali in vista dello sviluppo di una comunità globale più evoluta, sostenuta da doti di naturalezza e spontaneità e dove tutto ciò che è espressione umana abbia uguale statuto e valore. Ah volevo dirvi che fra le sette intelligenze classificate da Gardner quella Logico-Matematica è proprio quella che non possiedo.
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Irene Richini
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