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Sesso: i dubbi più strani degli adolescenti

Sesso: i dubbi più strani degli adolescenti. Ecco un assaggio

Confusi, mediamente poco informati, curiosi ma tormentati da i dubbi più strani. Ancor oggi l’approccio degli adolescenti alla sessualità è fatto di tante zone d’ombra, di grande precocità e iniziativa, ma di scarsa consapevolezza del proprio corpo, dell’apparato sessuale e riproduttivo, della prevenzione.

Tra le iniziative dedicate ai giovanissimi per una cultura della sessualità consapevole il progetto “Scegli tu”, promosso dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) con il patrocinio dei ministeri delle Pari Opportunità e della Gioventù e del CONI. Il sito internet collegato all’iniziativa – che fornisce consulenza gratuita e immediata a tutti i dubbi dei ragazzi – riceve ogni giorno richieste di informazioni. Su quattro argomenti in particolare: rischio gravidanza, contraccezione, pillola e disturbi del ciclo.

Il livello di conoscenza degli adolescenti risulta scarso, mentre permangono false credenze, luoghi comuni e bufale intramontabili. Ecco un assaggio sulle loro “curiosità” e i dubbi più strani.

I dubbi più strani: la prima volta posso restare incinta?

Molti adolescenti tendono a pensare che la “prima volta” non richieda alcuna precauzione perché non è possibile per la ragazza rimanere incinta. Chiedono rassicurazioni su questo e su altri dubbi simili (per esempio, rischio di rimanere incinta se se il rapporto sessuale dura meno di un minuto?).

Naturalmente non è così. Bisogna proteggersi anche durante il primo rapporto sessuale: e la pillola anticoncezionale è il sistema in assoluto più sicuro per evitare gravidanze indesiderate.

Pillola da affiancare all’uso del preservativo, qualora la prima volta capiti con un compagno o compagna che ha già avuto diversi partner sessuali. La doppia protezione è necessaria per evitare il rischio di infezioni sessualmente trasmissibili (in forte aumento tra i giovanissimi).

I dubbi più strani: la pillola fa venire la cellulite?

Sembra che sia l’unico e solo cruccio di gran parte delle adolescenti… e unica nozione (peraltro errata) che associano alla pillola anticoncezionale: la cellulite. Le domande sugli effetti antiestetici della pillola sono molte. E le lacune enormi.

Alle ragazze non è chiaro che la pillola è non solo il metodo anticoncezionale più sicuro in assoluto, ma anche un prezioso alleato per la salute femminile (per esempio, allevia i dolori del ciclo e regolarizza) e per la bellezza (allevia i problemi di acne).

Le giovanissime (tra i tanti dubbi) non sanno che:

– oggi sono disponibili pillole molto leggere con un dosaggio ormonale limitato, che non provoca aumento di peso né particolari problemi di ritenzione idrica;

– la pillola blocca l’ovulazione e protegge dal rischio di gravidanza per tutto il mese e per un numero illimitato di rapporti (naturalmente, se viene assunta correttamente);

– non è necessario sospenderla periodicamente. Si può anzi assumere per periodi lunghi, anche anni, a patto che ci si sottoponga a controlli ginecologici regolari. Frequenti sospensioni della pillola, al contrario, sono sconsigliate dagli specialisti perché l’organismo si deve continuamente adattare ai diversi livelli ormonali.

I dubbi più strani: lavarsi con la coca cola dopo un rapporto evita il rischio gravidanza?

E’ una bufala ormai vecchia ma evidentemente ancora viva. E alcuni adolescenti la prendono ancora per buona. Oltre a non servire come metodo anticoncezionale, non è neanche l’ideale per le mucose dell’apparato genitale femminile.

Lavarsi con un agente aggressivo – coca cola o altro – non previene il rischio di una gravidanza indesiderata. Rimane però importante l’igiene intima (con detergenti normali) dopo i rapporti sessuali, un’ottima abitudine che aiuta a proteggersi dalle infezioni a trasmissione sessuale.

I dubbi più strani: facendo l’amore in piedi non si rimane incinta?

Questo è un altro dubbio originale e abbastanza frequente negli adolescenti: il pensiero che la posizione in cui si fa l’amore possa influenzare la possibilità o meno di un concepimento… per esempio in piedi (forse per l’idea che lo sperma non possa “risalire”, stando in posizione eretta) oppure nell’acqua.

E’ utile dunque ricordare ai ragazzi che gli spermatozoi sono in grado di muoversi (grazie a una sorta di piccola “coda”, chiamata flagello)… altrimenti non potrebbero andare incontro all’ovulo per fecondarlo. E che non si diluiscono né tanto meno muoiono nell’acqua.

I dubbi più strani: lo sperma ai maschi esce solo di notte?

Da questa falsa convinzione nascono domande tipo: se facciamo sesso durante il giorno le precauzioni non servono, vero?

L’idea che lo sperma venga prodotto dal maschio soltanto di notte dipende, probabilmente, dal fatto che i ragazzi sperimentano le prime eiaculazioni durante le ore notturne e in modo del tutto spontaneo. E’ la naturale polluzione notturna.

Ma tra questa e l’eiaculazione durante il rapporto c’è una grande differenza che gli adolescenti devono imparare a conoscere, sia per evitare rischi sia per arrivare a conoscere il proprio corpo.

I dubbi più strani: ho fatto sesso orale e petting durante il ciclo, rischio una gravidanza?

Questa e altre domande simili dimostrano che molti adolescenti non sono consapevoli che per la fecondazione è necessario che spermatozoi e ovulo si incontrino: e questo avviene in genere solo con un rapporto sessuale completo.

Naturalmente bisogna fare attenzione, durante il petting, a evitare il contatto tra lo sperma e la vagina: anche senza penetrazione, c’è infatti un minimo rischio. Ma di certo non con i baci o i rapporti orali.

I dubbi più strani: la masturbazione può dare problemi?

Lontani i tempi in cui si cercava di spaventare i ragazzi dicendo che masturbarsi fa diventare cechi. Oggi l’autoerotismo non è cosa scandalosa o peccaminosa. Eppure gli adolescenti mostrano ancora tante ombre e dubbi a riguardo.

Permane il generico dubbio che, in qualche modo non ben chiaro, masturbarsi possa avere delle conseguenze sulla capacità sessuale e la fertilità maschile.

Tra le false convinzioni degli adolescenti:

– se ci si masturba tanto da giovani, si smette di fare sesso prima da anziani;

– non si rimane incinta se si fa l’amore con un uomo adulto che si è masturbato molto da giovane, perché ha “esaurito” gli spermatozoi.

Gli specialisti si trovano dunque a dover spiegare ai ragazzi che il pene non va incontro a “usura”; che – sebbene l’avanzare dell’età riduca il numero e la motilità degli spermatozoi – masturbarsi non incide negativamente sulla salute sessuale dell’uomo né sulla sua capacità di procreare; e che, in generale, masturbarsi fa parte di un processo positivo con cui il maschio impara a conoscere il proprio corpo e le proprie sensazioni.

I dubbi più strani: si può andare dal ginecologo prima di avere il primo rapporto?

Un altra falsa convinzione delle adolescnti è che una buona parte di loro ritiene erroneamente che una visita dal ginecologo sia impossibile quando si è vergini.

Associata al possibile imbarazzo di sottoporsi alla prima visita, questa idea è un grosso ostacolo per una sessualità consapevole e una buona prevenzione tra le giovanissime.

Il ginecologo può diventare invece una figura di riferimento, sia in termini di protezione e prevenzione, sia per guidare le adolescenti nel percorso di graduale conoscenza del sesso, del proprio corpo, della scelta del metodo di contraccezione più adeguato alle proprie esigenze e della propria fertilità.

“Scegli tu”… per saperne di più

Il progetto “Scegli tu” è nato nel 2005, su iniziativa della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, per promuovere tra i giovani italiani una cultura della sessualità, della prevenzione delle malattie sessuali e della contraccezione consapevole.

Centrale, in questo lavoro di sensibilizzazione, il ruolo assunto dal portale web associato al progetto www.sceglitu.it che offre ai ragazzi una consulenza on-line in tempo reale da parte degli specialisti: un canale sempre aperto per chiedere informazioni, sciogliere i dubbi di chi è alle prime armi, sfatare idee assurde e documentarsi in modo veloce e approfondito.

I dati dimostrano quanto tutto questo sia necessario. In un sondaggio realizzato dal progetto “Scegli tu” tra mille ragazzi italiani è risultato che:

– il 54 per cento si affida alla contraccezione d’emergenza;

– il 59 per cento usa il coito interrotto come precauzione;

– il 71 per cento crede di essere al riparo dalle malattie sessualmente trasmissibili (anche quando non si usa il preservativo);

– il 51 per cento ritiene la doppia protezione (pillola e preservativo) inutile se non problematica per il rapporto (anche se quando hanno più partner).

 

 

 

 

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