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Lo scaffale di aprile 2022

Lo scaffale di aprile 2022

Nella consapevolezza che un’unica grande sorpresa pasquale tornerebbe a darci la serenità, auspicando una pace duratura in Europa la redazione  de Il Font vi augura buona Pasqua.

Lo scaffale di aprile 2022 vi riserva sorprese editoriali, novità da poco sugli scaffali reali o virtuali o di prossima uscita.

Possa la lettura di un buon libro essere un rimedio taumaturgico e rasserenante.

 A cura di Caterina Napoleone e Delfina Rattazzi,  “Grandi Giardini Italiani. L’essenza del Paradiso”,  Franco Maria Ricci Editore 

Lo scaffale di aprile 2022Un libro prezioso,  che celebra la bellezza, a volte poco nota, dei tanti spazi verdi del bel Paese. Giardini esotici e nascosti, rinascimentali e barocchi, orti botanici e Sacri Boschi: oggi la rete Grandi Giardini Italiani conta ben 147 giardini in 14 diverse regioni d’Italia. Questo omonimo volume si propone di celebrarli, accompagnando il lettore alla scoperta dei meravigliosi tesori verdi che costellano il nostro Paese. In apertura, Judith Wade, fondatrice e CEO di Grandi Giardini Italiani, racconta la lunga e a tratti tortuosa strada che ha portato alla realizzazione del sogno di riunire sotto un unico network i proprietari e i curatori dei più bei giardini visitabili in Italia. Ad arricchire il volume il saggio della scrittrice e giornalista Delfina Rattazzi: un itinerario che percorre la sorprendente varietà dei nostri spazi verdi, il mondo a sé stante e la personalissima storia che ciascuno di essi racconta. A compendio un’antologia curata dalla storica dell’arte Caterina Napoleone, che attraverso un’accurata selezione di testi, alcuni più noti e altri meno conosciuti e originali, conduce il lettore in una passeggiata letteraria tra i giardini creati dalle parole degli scrittori, da quelli dell’antichità, ormai perduti, fino ai giorni nostri. Corredano i testi magnifiche immagini a piena pagina degli scorci più belli, degli angoli nascosti e delle vedute più suggestive di questa parte così importante e affascinante del nostro patrimonio culturale e naturale.

 

 

 

Elisabetta Castiglioni,  Renato Rascel – Un protagonista dello spettacolo del Novecento,  Iacobelli editore

Lo scaffale di aprile 2022Autore originale, interprete raffinato e inconfondibile cantante, Renato Rascel seppe creare nelle sue imprevedibili performance un personalissimo stile, giocoso e riflessivo, incanalato sul fil rouge del surrealismo.  Il saggio, un itinerario critico attraverso la genesi e i retroscena delle sue opere e performance in grado di farne emergere la poetica e l’unicità,  ne ricostruisce in dettaglio l’arte attraverso un viaggio contestuale nella storia dello spettacolo italiano. Forte di un inequivocabile stile e del suo talento di “one man show”, l’eclettico Rascel si è districato con nonchalance tra avanspettacolo, rivista, commedia musicale, prosa, cinema, televisione, musica leggera. Il suo personaggio stralunato e fanciullesco ha attraversato i più diversi generi dello spettacolo, instaurando un dialogo immediato col pubblico e spaziando dall’umorismo del “Corazziere” alla poetica dell’assurdo di Beckett e Jonesco, dalle commedie musicali di Garinei e Giovannini a canzoni “evergreen”, prima fra tutte Arrivederci Roma.

 

 

 

 

Lorenzo beccati,  Uno di meno,  Oligo editore

Lo scaffale di aprile 2022Era il più abile dei sicari, addestrato fin da ragazzo per annientare i nemici del Doge. Viveva da decenni nell’ombra di un’altra identità ma, fedele a un giuramento, Grifo è costretto di nuovo a impugnare i suoi coltelli letali. Cosa si nasconde dietro la morte del Doge Gerolamo Chiavari? Chi ricatta il Reggente? Quante persone dovrà uccidere per scoprirlo? Tra la fine del Cinquecento e l’avvio del Seicento, nello sfarzo dei palazzi e nell’ombra dei carrugi, in una Genova scossa da congiure e intrighi di potere, si snoda un affascinante thriller storico capace di far respirare l’aria del passato e di provocare forti emozioni, catapultando il lettore in un mondo fatto di misteri, amori, tradimenti e disonore.

 

 

 

 

 

 

Selvaggia Capizzi,  C’è vita dopo i quaranta,  Edizioni Albatros

Lo scaffale diaprile 2022Se si è donne e per giunta ultraquarantenni in cerca di una svolta nella vita lavorativa perchè la Pandemia ha messo in crisi la propria carriera e “riposizionarsi” dopo i 40 anni è quasi impossibile, occorre cambiare prospettiva.arrivato il momento di cambiare prospettiva. Ma con quali strumenti una donna può riposizionarsi oggi, nonostante una congiuntura economica sfavorevole, sul mercato del lavoro? Le donne sono fra le due categorie, insieme ai giovani, che maggiormente stanno pagando il prezzo di questa grave crisi economica. Ma le donne over 40 hanno moltissimo da dare al mercato del lavoro e  l’autrice mostra come cercare di superare i  limiti, reinventandosi in mille prospettive di sé.  “Dopo i 40 possiamo fare di più e meglio di quando ne avevamo 20 o 30”. In questo autoironico  manuale si trova non soltanto la condivisione di un’esperienza, ma esercizi utili al corpo e alla mente che regaleranno alle donne che ne hanno bisogno, o semplici curiose, una “visione” alternativa e una nuova consapevolezza di sé.

 

 

 

 

Don DeLillo,  Nelle rovine del futuro,  Marotta e Cafiero

Lo scaffale di aprile 2022Lo scrittore americano in queste pagine non risparmia nessuno e cerca di riempire i vuoti delle Torri Gemelle, uno dei primi a prendere parola sul disastro terroristico americano appena pochi mesi dopo l’attentato. Ma questa raccolta di saggi cela tanto altro, affrontando temi scomodi, tremendamente attuali, e storie mezze dimenticate come quella di J. Edgar Hoover. Una raccolta di saggi che affronta anche lo stato dell’essere scrittore. “Lo Stato totalitario vuole sopprimere la determinazione dello scrittore. Vuole fagocitare lo scrittore dissidente – si legge in uno dei saggi -. In Occidente, ogni scrittore è assorbito, trasformato in prodotti per la colazione, divertimento in scatola. Ma più lo Stato tende al totalitarismo, più l’artista dissidente appare vivace. E’ così vivido e peculiare, così sfuggente all’assimilazione della macchina statale, che lo Stato deve trovare il modo di farlo sparire”.

Andrew O’Hagan,  Effimeri,  Bompiani

Lo scaffale di aprile 2022“Dicono che a diciotto anni non sai niente. Ma ci sono cose che sai a diciotto anni e che non saprai mai più.” Glasgow, estate 1986. Tra il carismatico Tully e il sensibile James, detto Noodles, c’è un legame fortissimo, un’amicizia fondata sulla musica, sui film, su un comune, luminoso spirito ribelle. Insieme agli amici Tibbs, Limbo e Hogg partono per un fine settimana destinato a non tradire le attese: andranno a Manchester, dove ci sono negozi di dischi, locali, un festival da leggenda, musica dappertutto (e alcol, e altro). Sono anni lividi, il grande sciopero dei minatori è un ricordo recente, vivere in provincia vuol dire rischiare di non andarsene mai. James, che ama i libri, e Tully, operaio saldatore, si promettono una cosa: che la loro vita sarà diversa. Trent’anni dopo squilla il telefono a casa di James. Tully deve parlargli. È malato, di una malattia inguaribile, chiede il suo aiuto per andarsene con dignità. Solo James può accompagnarlo lungo la strada più difficile. Un romanzo di memoria e verità, un tributo alla leggerezza dell’essere giovani e alla capacità di cambiare insieme, scoprendo le gioie e il prezzo dell’affetto quando è vero.

 

 

 

 

 Katharina Mahrenholtz e Dawn Parisi,  Scrittrici!,  Bompiani 

Lo scaffale di aprile 2022Le donne che scrivono non dovrebbero differire in nulla rispetto agli uomini che scrivono. In un mondo perfetto sarebbe così. Tuttavia, per le donne, questo mondo non è ancora sempre perfetto. Le donne sono state costrette a lungo a scrivere sotto mentite spoglie: Jane Austen, George Sand, le sorelle Brontë, ma anche Joanne Kathleen Rowling quando su consiglio del suo editore firmò Harry Potter solo con le iniziali del suo nome, perché i ragazzi non avrebbero trovato convincente una storia di magia scritta da una donna. Le donne hanno scritto spesso solo di notte, dopo aver messo a letto i bambini – Alice Munro, Anna Gavalda, Rosamunde Pilcher. Oppure al tavolo di cucina, mentre cuocevano le patate. O con un bambino in grembo – come Toni Morrison. Il libro vuole  celebrare le vite e le opere delle più famose e influenti autrici del mondo. Lo fa con la forma del racconto breve, o anche brevissimo, ma sempre punteggiato di umorismo e arguzia, sia nei testi sia nelle illustrazioni. Sono biografie avvincenti, di donne combattute tra il focolare domestico e l’ambizione letteraria, la famiglia e i salotti che contano, così come di grandi capolavori della letteratura e testi che una storia spesso ingiusta ha relegato negli scaffali bassi o nella letteratura di genere. Non tutte le donne di lettere hanno conosciuto il privilegio di una stanza tutta per sé: molte di loro hanno dovuto scrivere sotto mentite spoglie, oppure hanno potuto farlo solo di notte, al tavolo di cucina, mentre preparavano la cena o i bambini erano a letto. Il libro rende omaggio alle loro voci – a chi è stata dimenticata e riscoperta, ma anche a chi ha avuto nonostante tutto un successo straordinario – e lo fa attraverso racconti fulminei, punteggiati di umorismo e arguzia, insieme a qualche sorpresa.

 

 

Gianrico Carofiglio,  Rancore,  Einaudi

Lo scaffale di aprile 2022Un barone universitario ricco e potente muore all’improvviso; cause naturali, certifica il medico. La figlia però non ci crede e si rivolge a Penelope Spada, ex Pm con un mistero alle spalle e un presente di quieta disperazione. L’indagine, che sulle prime appare senza prospettive, diventa una drammatica resa dei conti con il passato, un appuntamento col destino e con l’inattesa possibilità di cambiarlo. Come è morto, davvero, Vittorio Leonardi? Perché Penelope Spada ha dovuto lasciare la magistratura? Un’investigazione su un delitto e nei meandri della coscienza. Un folgorante romanzo sulla colpa e sulla redenzione.

 

 

 

 

 

 

Tove Ditlevsen,  Infanzia,  Fazi editore

Lo scaffale di aprile 2022Il volume inaugura la trilogia di Copenaghen, fatta di tre romanzi autobiografici. La piccola Tove vive con i genitori e il fratello maggiore in un quartiere operaio di Copenaghen. Il padre, uomo schivo dalle simpatie socialiste, si barcamena passando da un impiego saltuario all’altro. La madre è distante, irascibile e piena di risentimento: non è facile prevedere i suoi stati d’animo e soddisfare i suoi desideri. A scuola Tove si tiene in disparte, dentro di sé è convinta di essere incapace di stabilire veri rapporti con i coetanei; fa però amicizia con la selvaggia Ruth, una bambina del suo quartiere che la inizia ai segreti degli adulti. Eppure anche con lei Tove indossa una maschera, non si svela né all’amica né a nessun altro. La verità è che desidera soltanto scrivere poesie: le custodisce in un album gelosamente nascosto, soprattutto da quando il padre le ha detto che le donne non possono essere scrittrici. Sempre più chiara, in Tove, è la sensazione di trovarsi fuori posto: la sua capacità di osservazione, lucida, inesorabile, ma al tempo stesso sensibilissima, le fa apparire estranea l’infanzia che sta vivendo, come se fosse stata pensata per un’altra bambina. Le sta stretta, quest’infanzia, eppure comincerà a rimpiangerla nell’attimo stesso in cui se la lascerà alle spalle.

 

Gabriele Lolli,  Matematica in movimento,  Bollati Boringhieri

Lo scaffale di aprile 2022Siamo abituati a pensare che dimostrazioni e teoremi siano entità immutate e immutabili, e invece la matematica è un corpo vivo, soggetto a continui cambiamenti. Ci spiega il perché il filosofo e matematico Gabriele Lolli. Ci è stato spesso raccontato che la matematica può dimostrare le sue affermazioni e che queste dimostrazioni seguono regole rigide e inflessibili. A scuola ne apprendiamo molte, che ci vengono propinate come l’unica via per dimostrare questo o quel teorema. Raramente è vero. In matematica esistono quasi sempre molte dimostrazioni diverse per ogni singolo problema e – quel che è più interessante – il concetto stesso di dimostrazione si è evoluto nel tempo.
L’approccio attuale della matematica è molto diverso da quello degli antichi greci, o dei matematici settecenteschi, e questo avviene perché anche la matematica è un corpo vivo che evolve e muta col tempo. Con esempi e storie, l’autore ci introduce a questa molteplicità, svelando una matematica inedita, e molto più affascinante di quella alla quale molti di noi sono stati esposti a scuola.

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario

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