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Lo scaffale di settembre 2021

Lo scaffale di settembre 2021

Scendon le gocce della prima pioggia
che sul selciato ancor timida batte,
mentre settembre lietamente sfoggia
l’ardore delle sue bacche scarlatte.

E le foglie chiacchierine
parlano dell’autunno che ritorna
e che sotto la pioggia fine fine
di pampini e di bacche agile s’adorna.

La prima pioggia di Marino Moretti)

E’ settembre, si ritorna alla vita di sempre, alle buone abitudini consolatorie, ai buoni libri che tengono compagnia nelle sere più fresche e più buie. Buona lettura a tutti, con Lo scaffale di settembre 2021.

Samya Ilaria Di Donato,  L’intelligenza dei colori,  DIARKOS

Lo scaffale di settembre 2021La teoria dell’ “intelligenza dei colori” parte dal presupposto che sia errato ritenere misurabile quella qualità chiamata intelligenza solo attraverso un punteggio QI. Iniziare questo viaggio cromatico significa scoprire i propri talenti e le proprie intelligenze dominanti, ma soprattutto significa comprendere come i colori ci influenzino, quale significato inconscio comunichino e di come siano in grado di arricchire la nostra vita. Nel libro l’autrice presenta le ventiquattro intelligenze di cui disponiamo come strumenti per poter iniziare un percorso di crescita personale al fine di instaurare un buon equilibrio psicofisico: ogni colore è legato a un livello di intelligenza diverso e riflette uno specifico ambito della vita, svelare il giusto significato e il vero potenziale di ognuno ci permette di creare il nostro arcobaleno di felicitudine (felicità e beatitudine).

 

 

 

 

 

Sandro Marenco,  Dillo al prof,  Salani

Lo scaffale di settembre 2021Un  insegnante che apre un profilo su TikTok per capire cos’è e come funziona la piattaforma che molti dei suoi studenti utilizzano ogni giorno. Si iscrive, scopre un filtro per trasformare le proprie sembianze in uno scheletro, fa un paio di video divertenti e se ne vergogna al punto da uscirne subito. Poi succede l’imprevedibile: mesi dopo, quando la pandemia rivoluziona le vite di tutti e costringe i prof alle lezioni a distanza, Sandro intuisce che può esserci un altro modo per stare vicino ai suoi ragazzi. . Crea una classe virtuale, per dar loro un aiuto con l’Inglese, ma soprattutto per fargli sentire che non sono soli e che, se hanno bisogno di qualcuno, lui c’è e non li abbandonerà mai. In un batter d’occhio la classe si allarga a dismisura, riunendo centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi da ogni parte d’Italia: una comunità per non cedere allo smarrimento, per restare umani nel periodo più disumano della storia mondiale recente. Dillo al Prof nasce da questa esperienza di condivisione. È la vicenda di un uomo senza doti sovrannaturali ma con una eccezionale disponibilità all’ascolto e alla comprensione degli altri. Di un insegnante speciale, un compagno di scherzi, un amico sempre pronto a offrire il proprio affetto – e a chiedere aiuto, quando sta per crollare lui. Di una persona che passa molto tempo sui social, senza la presunzione di capirli meglio degli altri, e anzi combinando infiniti guai. Infine, di un confidente anche per tanti genitori che sanno quanto sia importante dialogare coi loro figli.

 

 

 

Serge Latouche,  Breve storia della decrescita,  Bollati Boringhieri

Lo scaffale di settembre 2021Nella società della produttività illimitata non aumentano solo le disuguaglianze, anche la felicità promessa ai «vincenti» si rivela un’illusione. All’aumento dei consumi corrisponde il degrado della qualità della vita (l’acqua, l’aria, l’ambiente), il ricorso sempre maggiore a strategie di compensazione (medicine per lo stress e altre patologie, i viaggi, lo svago), l’aumento dei prezzi di beni essenziali ogni giorno più scarsi (acqua, energia, spazi verdi).
La soluzione per Latouche è la decrescita. Che significa rompere con la società della crescita, con l’economia capitalistica, con il produttivismo e con l’occidentalizzazione del mondo. Ma anche recupero di quanto in questi anni è andato perduto: un senso del sacro che restituisca legittimità alla dimensione spirituale dell’uomo, in forme anche completamente laiche.

 

 

 

 

 

Marco Amerighi,  Randagi,  Bollati Boringhieri

Lo scaffale di settembre 2021A Pisa, in un appartamento zeppo di quadri e strumenti musicali affacciato sulla Torre pendente, Pietro Benati aspetta di scomparire. A quanto dice sua madre, sulla loro famiglia grava una maledizione: prima o poi tutti i Benati maschi tagliano la corda e Pietro – ultimogenito fifone e senza qualità – non farà eccezione. Quando uno scandalo travolge la famiglia, Pietro si convince che il suo turno è alle porte. Invece a svanire nel nulla è suo fratello maggiore Tommaso, promessa del calcio, genio della matematica e unico punto di riferimento di Pietro; a cui invece, ancora una volta, non accade un bel niente. Per quanto impegno metta  la sua vita resta un indecifrabile susseguirsi di fallimenti e delusioni. Almeno finché non incontra due creature raminghe e confuse come lui: Laurent, un gigolò con il pallino delle nuotate notturne e l’alcol, e Dora, un’appassionata di film horror con un dolore opposto al suo. E, accanto a loro, finalmente Pietro si accende. Con una trama ricca di personaggi sgangherati e commoventi, e una voce in grado di rinnovare linguaggi e stili senza rinunciare al calore della tradizione, Randagi è un abbagliante romanzo sulla giovinezza e su quei fragilissimi legami nati per caso che nascondono il potere di cambiare le nostre vite. Un affresco che restituisce tutta la complessità di una generazione: ferita, delusa e sradicata dal mondo, ma non ancora disposta a darsi per vinta.

 

Stefano Bartezzaghi,  Mettere al mondo il mondo,  Bompiani

Lo scaffale di settembre 2021A un certo punto del secolo scorso si è sentita risuonare una parola rotonda ed espressiva: “creatività”. I discorsi sulla creatività si sono presto infittiti e allargati a ogni ambito dell’attività umana: la creatività è dei designer ed è dei cantautori, degli stilisti e dei programmatori di computer, dei pubblicitari e dei bricoleur, dei bambini e dei tecnologi. Cosa esattamente esprima una parola tanto espressiva è difficile e anzi impossibile da precisare. Intanto però questi discorsi hanno finito per edificare una sorta di piramide che dalla terra punta verso il cielo. La creatività eleva: come l’artista con la sua opera pare voler emulare il Creatore, così chiunque può sperare di parere un artista, grazie alla propria creatività.

 

 

 

 

Roberta Lepri,  Hai presente Liam Neeson?,  Voland

Lo scaffale di settembre 2021Rita si è schiantata contro un guardrail. Ora ha una cicatrice sul viso e soffre di una strana amnesia: ricorda sua sorella, le amiche, il lavoro, l’ordine dei volumi nella libreria, ma ha dimenticato suo padre e Mario, l’amante segreto con cui per dieci anni ha condiviso i propri venerdì. Di lui le resta solo il segno di un anello sul dito. Sentendo dentro di sé un vuoto che non sa spiegare, Rita tenterà di tutto pur di ricostruire la vita che ha perduto e la relazione che l’ha quasi distrutta.

 

 

 

 

 

 

Bernadette Lemoine Diane De Bodman,  Le parole giuste,  Salani editore

Lo scaffale di settembre 2021Tutti siamo sensibili alle parole, quando ci rassicurano e ci rallegrano e anche quando ci aggrediscono e ci paralizzano. Per questo motivo, usare parole giuste, vere, affettuose e rasserenanti è una chiave fondamentale  dell’educazione, dalla culla all’età adulta, per dare ai bambini gli strumenti adatti a diventare persone felici, responsabili e capaci di amare. Attraverso l’esame di tante possibili situazioni quotidiane, questo saggio proponeun filo conduttore, un metodo preciso di ascolto, dialogo e risposta ai comportamenti infantili. Per ciascuna situazione offre consigli pratici – corredati di chiare e sintetiche spiegazioni sulla psicologia infantile – composti da frasi da dire, frasi da non dire, obiettivi e stratagemmi. Un manuale semplice ed efficace per interagire con i figli e aiutarli a collaborare, una guida preziosa per sostenere genitori e educatori nel loro compito più importante e delicato: comunicare con i bambini.

 

 

 

 

 

Davide Bregola,  I solitari,  Oligo Editore

 

Lo scaffale di settembre 2021Quindici ritratti di scrittrici e scrittori italiani. Alcuni di enorme successo – come Gavino Ledda con Padre Padrone, Stefano Benni con Bar sport e Lara Cardella con Volevo i pantaloni – ma che poi hanno preferito abbandonare i riflettori; altri che hanno sempre scelto una vita appartata, anche se sono molto noti tra gli scrittori (i cosiddetti scrittori-per-scrittori), come Roberto Barbolini, col suo tipico baffo da moschettiere, o Gianni Celati, le cui opere sono addirittura raccolte nei Meridiani Mondadori. Ma abbiamo anche gente come Vitaliano Trevisan, attore dallo sguardo truce, capace di stilettate letterarie uniche. Bregola li ha conosciuti tutti e in questo libro racconta di incontri, aneddoti, capolavori, ma anche di tic, piccole debolezze e grandi virtù: ecco svelato il dietro le quinte di persone solitarie, che fanno dell’assenza la loro vitalità.

 

 

 

 

 

Irene Vallejo, Papyrus L’infinito in un giunco,  Bompiani

Lo scaffale di settembre 2021Questo è un libro sulla storia dei libri: libri di fumo, di pietra, di argilla, di giunchi, di seta, di pelle, di alberi e, ultimi arrivati, di plastica e di luce. Ma è anche un libro di viaggio che percorrendo le rotte del mondo antico fa tappa tra i canneti di papiro lungo il Nilo, sui campi di battaglia di Alessandro, tra le stanze dei palazzi di Cleopatra, nella Villa dei papiri di Pompei prima dell’eruzione del Vesuvio, sul luogo del delitto di Ipazia, e poi nelle scuole più antiche dove si insegnava l’alfabeto, nelle prime librerie e nei laboratori di copiatura manoscritta, fino ad arrivare davanti ai roghi dove sono stati bruciati i libri proibiti, ai gulag, all’incendio della biblioteca di Sarajevo e ai sotterranei labirintici di Oxford. Una  storia del libro dal mondo antico, dalle tavolette di pietra e ceramica ai papiri, alle pergamene e ai libri attuali; una storia della lettura e delle biblioteche, che salta abilmente dal presente al passato, da Omero a Bob Dylan, da Alessandro Magno a Scorsese, da Julio César a Borges, in un intreccio di storie dalle risonanze molteplici.

 

 

 

 

Alessandro Piperno,  Di chi è la colpa,  Mondadori

Lo scaffale di settembre 2021Dare agli altri la colpa della propria infelicità è un esercizio di malafede collaudato, una tentazione alla portata di tutti. Ed è ciò che prova a fare anche il protagonista di questo romanzo. Figlio unico di una strana famiglia disfunzionale, con genitori litigiosissimi e assediati dai debiti, è stato un bambino introverso, abituato a bastare a se stesso e a cercare conforto nella musica e nei propri pensieri. Cresciuto in una dimensione rigidamente mononucleare – senza mai sentir parlare di nonni e parenti in genere -, sulla soglia dell’adolescenza scopre che naturalmente un passato c’è, ed è anche parecchio ingombrante. Accade così che un terribile fatto di sangue travolga il protagonista facendo emergere i traumi fino a quel momento rimossi. Da un giorno all’altro entrerà a far parte di una famiglia nuova di zecca, in cui inaugurerà una vita di clamorosa impostura. Incontrerà personaggi affascinanti, viaggerà, frequenterà le migliori scuole e svilupperà un’insana passione per la letteratura, sulla scorta del disperato amore verso una cugina eccentrica, amante dei romanzi vittoriani. Ipocrisie, miserie, rancori e infelicità: pensava di esserseli definitivamente lasciati alle spalle, ma dovrà prendere atto che si tratta di veleni che infestano tutte le famiglie.

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario

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