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Art & Show – Ezio Guaitamacchi e il suo rock thriller milanese

Ezio Guaitamacchi: un paio di baffi sale e pepe a celare un sorriso sornione, due occhi vivaci,pronti a trafiggere il pubblico intervenuto ai suoi incontri ogni volta che lo punzecchia con battute sagaci, una gran voglia di raccontare che ora sembra essere pari a quella di scrivere, una storia di successi nel campo della musica.

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Un personaggio, insomma.

Milanese e milanista (obbligatorio sottolinearlo..), gran viaggiatore del mondo, Guaitamacchi ha cominciato giovanissimo ad occuparsi di musica ed è diventato giornalista musicale, autore e conduttore di radio e tv,scrittore, musicista, docente e performer (sperando di non aver scordato nulla….).

Oggi, a 57 anni, con alle spalle molte esperienze e un grande amore per l’America, ha deciso che era giunto il momento di diventare anche narratore.

Non potendo, però, in alcun modo strapparsi la musica dal cuore, ha pensato di inventare un nuovo genere, il rock thriller, in cui la musica non solo fa da sfondo, ma diventa protagonista assoluta delle vicende di “Psycho  Killer. Omicidi in Fa maggiore”(edizioni Ultra Novel 2013)

L’impianto narrativo è quello del thriller classico, ci sono le vittime, c’è la ricerca dell’assassino, c’è il detective dai tratti inconfondibili,l’ispettore Marco Molteni, romano trapiantato a Milano che deve fare i conti con questa intricata vicenda, in cui a morire sono personaggi legati al mondo musicale e a portare gli inquirenti sulla giusta strada da percorrere sono le canzoni di Bob Dylan.

Tutto intorno Milano, quella Milano da bere che tutti ricordiamo bene, con le sue notti e i suoi giorni rocamboleschi, dove tutto poteva essere diverso da come appariva.

Strade intricate e rebus all'apparenza insolvibili a Milano
Strade intricate e rebus all’apparenza insolvibili a Milano

Ezio Guaitamacchi fa scattare il suo incipit narrativo nell’estate del 2011,nel momento in cui a Londra, il 23 luglio, viene ritrovato il corpo senza vita di Amy Winehouse: contemporaneamente, a Milano,viene trovato il cadavere del titolare del più noto ufficio stampa musicale italiano.

Di lì in poi la scia di sangue sembra non interrompersi più, Molteni, a metà tra Poirot e Holmes, poco affascinante ma intuitivo, un po’ rozzo nei modi ma acuto nell’ingegno, si lascia trasportare dagli indizi sino alla verità, accompagnata da indimenticabili colonne sonore.

Diamo a Guaitamacchi quello che è di Guaitamacchi: il suo racconto è di certo inconsueto, i suoi spunti sono originali, ci portano in un territorio vergine permettendoci di trovare finalmente qualcosa di nuovo in un mondo trito e ritrito com’è quello di questa narrativa poliziesca.

A ciò si aggiunga poi un particolare non certo irrilevante: ogni presentazione che lo scrittore fa del suo libro è in sé uno spettacolo, racconta, suona,canta, scherza, regala aneddoti di ogni tipo, accompagnato dalla voce profonda e affascinante della cantante che lo segue da anni in questi suoi spettacoli,Brunella Boschetti Venturi.

Brunella ed Ezio in azione
Brunella ed Ezio in azione

Duetti imperdibili, fascino della voce e della musica, coinvolgimento emotivo generato da quel grande affabulatore che Ezio è, brividi ogni volta che Brunella intona le canzoni che hanno segnato la nostra adolescenza.

E in conclusione, voglia di immergersi nella lettura di “Psycho Killer”.

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Autore: Ezio Guaitamacchi

Titolo: Psycho Killer Omicidi in Fa maggiore

Edizioni: Ultra 2013

Pagg. 250, euro 17,50

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario

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