Lo scaffale di maggio 2024

Lo scaffale di maggio 2024

Lo scaffale di maggio 2024 celebra la Giornata della Lentezza, che ricorre ormai da anni il primo lunedì di maggio.

La lentezza, come ricorda l’etimologia latina della parola, ci può aiutare a lenire i piccoli dolori quotidiani, le tempeste della vita, gli esiti della nostra durezza caratteriale.

Ci permette di regalarci del tempo per prenderci cura di noi stessi e  del nostro benessere, anche attraverso la lettura di un libro.

Sfogliamo le pagine facendole nostre, con la tranquillità con cui la chiocciola attraversa la sua esistenza.

La ricchezza interiore che la lettura dona è sempre qualitativa e mai quantitativa: occorre affrettarsi lentamente, secondo il motto latino (festina lente).

“C’era una lumaca che, pur accettando una vita lenta, molto lenta, e tutta sussurri, voleva conoscere i motivi della lentezza.”  (Luis Sepúlveda)

Umberto Pasti,  Arabesco,  Bompiani

Un collezionista furioso, deciso a mettere in salvo nella sua casa di Tangeri nientemeno che lo spirito della città bianca. E uno spiritello, un duende, che della casa e della città incarna l’aspetto più concreto.

Tra i due protagonisti di questa storia di ossessioni e malintesi destinata a sfociare in storia d’amore si sviluppa un rapporto comico: incurante dei debiti che accumula, il collezionista insegue le chimere del passato e raccoglie con lirismo stralunato le testimonianze di una civiltà forse fiorita solo in un sogno, il fantasmino ha i piedi per terra, conta i soldi, vuole fare l’amore con tutte le donne.

Procedendo sinuoso come un arabesco tra colpi di scena e ricordi di una formazione storicoartistica personale, traversando con libertà generi diversi – dall’autobiografia al romanzo gotico al poliziesco con incursioni nella saggistica erudita, nella satira, nel fumetto, nella canzone popolare – questo racconto di due personaggi che ci ricordano Don Chisciotte e Sancho Panza delimita una scena mitica.

È Tangeri, il “borgo cartaginese e fenicio, arabo e portoghese”, ma anche e soprattutto lo sgangherato approdo di tanti migranti andalusi fin dalla caduta del Regno di Granada.

Giammarco Puntelli,  AMARCORD,  CN (Oligo editore)

Lo scaffale di maggio 2024La storia di una famiglia italiana attraverso la voce di più generazioni. Dodici storie che sono vere e proprie sliding door che determinano il percorso dei personaggi.

Sullo sfondo, la storia d’Italia dal 1953 al 2024: più di settant’anni visti dagli occhi di uomini e donne del Belpaese che scoprono, un giorno dopo l’altro, il significato della vita.

 «È il racconto di una famiglia italiana, è il racconto di un Paese e di un mondo nel quale gli eventi si sono inseguiti sempre più velocemente e dove le gioie hanno sempre superato le lacrime e le nostalgie.

Perché la vita va avanti, sempre e velocemente. A volte affrontando tante curve come su una strada di montagna quando annusi la natura dall’aria che entra in una piccola, grande, Cinquecento Abarth che fa tanto rumore come il tuo cuore. Perché a ogni accelerata c’è una nuova emozione e dietro ogni curva un nuovo momento di vita.

 Questo libro parla di curiosità, parla di vita. Questo libro ti porta su un cammino di riflessioni da richiamare alla tua mente al bisogno.»

Cathy Eliot,  BIOFILIA,  Storiedichi Edizioni

Un libro per bambini e per ragazzi (+8), in occasione della Giornata Mondiale della Terra.

Una raccolta di 14 evocative parole illustrate, intraducibili al di fuori della loro lingua d’origine, che ripercorrono le potenti sensazioni che gli esseri umani provano a contatto con la Natura.

Un albo delicato e romantico, con illustrazioni, pittoriche e fresche, realizzate a mano con tecnica mista acquerello-pastelli, per indagare il forte legame tra esseri umani e Natura.

Il termine “biofilia” deriva dall’unione di due parole greche, bio e filia e significa letteralmente “amore per la vita”, un’istintiva tendenza degli uomini a prestare attenzione e legarsi emotivamente a tutto ciò che è vivo.

Cathy Eliot ha voluto rendere omaggio a questo concetto ineffabile e potentissimo con un originale compendio illustrato che dà immagine e sostanza alla capacità umana di ritrovare un po’ di sé in tutto ciò che ci circonda.

Louise Doughty,  L’inverno di Bird,  Bollati Boringhieri

Lo scaffale di maggio 2024Heather Berriman è una donna in fuga. Ha lasciato improvvisamente il posto di lavoro a Birmingham per dirigersi a nord. La verità è che lavora per i Servizi segreti britannici, come suo padre prima di lei ed è costretta a scappare per sfuggire a un’altra, corrotta organizzazione che la vuole morta.

Appassionante thriller di spionaggio, aggiunge allo sfaccettato intreccio, un coinvolgente approfondimento psicologico sul personaggio di Heather: è lei la protagonista di un inverno che indica sia i paesi freddi in cui si nasconde (Scozia, Norvegia, Islanda), sia la condizione di isolamento a cui lei è da sempre, per sua natura e scelta, abituata, una solitudine profonda ed emozionante.

La nota malinconica che affianca l’intrigo è il tratto che rende il romanzo unico nel suo genere, mentre i momenti più “domestici” connessi alla fuga e agli appostamenti restituiscono una veste insolita e più completa al ruolo di spia.

Ferzan Ozpetek,  Cuore nascosto,  Mondadori

Sicilia, agosto 1978. Alice ha appena sei anni quando una donna elegante e un po’ eccentrica si presenta a sorpresa a casa dei suoi genitori a Polizzi.

È «zia» Irene, una parente di cui fino a quel momento non ha mai sentito parlare. Rimasta vedova di un uomo molto ricco e non più risposata, vive a Roma, dove fa l’artista e conduce una vita libera e anticonformista. Alice non lo sa, ma questo incontro segnerà in modo radicale il suo destino.

Sarà infatti proprio Irene, imprevedibilmente, a consegnarle dodici anni dopo la chiave che le consentirà di conoscere davvero se stessa e di nutrire il sogno che custodisce fin da piccola: fare l’attrice.

Ancora una volta l’autore trasferisce nelle pagine di un romanzo il suo immaginario potente, colmo di spunti autobiografici e suggestive citazioni di suoi film.

Una casa fascinosa nel centro di Roma piena di presenze e memorie del passato, una porta chiusa da troppo tempo, una stupefacente collezione di quadri, un amore appassionato e poi negato, come un cuore nascosto che ha smesso all’improvviso di battere, sono solo alcuni degli elementi di questo romanzo di formazione che è anche un noir dell’anima, una celebrazione del talento e del processo creativo, e un’indagine profonda sul dolore della perdita

Irene impartisce ad Alice una sorta di educazione sentimentale mentre la ragazza muove i primi passi nella Roma del 1990, tra l’animato quartiere di Campo de’ Fiori e gli studi cinematografici De Paolis e di Cinecittà, impegnata tra lezioni di recitazione e provini, nuovi amici, incontri pericolosi e amori inattesi. Fino a una rivelazione che cambierà la sua esistenza.

Vittorio Zincone,  MATTEOTTI  DIECI VITE,  Neri Pozza

Lo scaffale di maggio 2024Alle quattro e trenta di pomeriggio del 10 giugno 1924, sei criminali della cosiddetta Ceka fascista, la polizia politica clandestina il cui elemento di spicco è Amerigo Dumini, aspettano il deputato socialista Giacomo Matteotti sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, a Roma. Lo circondano, lo picchiano e lo trascinano in auto.

Matteotti, che ha già vissuto un’esperienza simile, cerca di reagire, fino a quando una lama non gli trafigge il costato uccidendolo.

Mussolini è immediatamente informato dell’assassinio, ma inizialmente finge di non saperne nulla. Sette mesi dopo, quando il regime sotto accusa sembra traballare, il Duce si prende la responsabilità politica di quell’omicidio. Nel corso dell’anno successivo instaura una dittatura destinata a durare fino al 1943.

Ma chi era Giacomo Matteotti, martire della democrazia e icona della più tenace opposizione al fascismo?

Figlio ricco del poverissimo Polesine, socialista riformista, giurista brillante, sindacalista energico, neutralista-pacifista, antiretorico, antipopulista e molto coerente nei comportamenti. Marito assente, ma presentissimo.

I suoi detrattori negli anni Venti del Novecento dimostrano che alcuni vizi della politica, della propaganda e dell’informazione hanno radici profonde almeno cento anni. La sua storia è quella di un uomo, di un leader politico, che ha visto avanzare il fascismo centimetro dopo centimetro. È la storia di allarmi lanciati e rimasti inascoltati.

Cristina Marconi,  Stelle solitarie,  Einaudi

Cristina, empatica e sentimentale, è bravissima a farsi in quattro per dimostrare che la realtà può essere ridente, nonostante tutto.

Prima la malattia di Luca, marito, padre di sua figlia, amore simbiotico che ha fatto retrocedere a sfondo ogni altra cosa, e adesso Vera, «l’amica zucchero», che dopo anni di compromessi faticosi con la malattia vuole andare nel posto in cui la cura si affronta con lo stesso piglio ardimentoso della corsa allo spazio, ispirata dalla stessa megalomania: Houston, la città che risolve problemi. E chi meglio di Cristina può starle accanto?

Cosí comincia il viaggio di queste due amiche quarantenni, che hanno costruito il loro legame sulla capacità di raccontarsi la vita e di farla piú divertente di com’è, senza dover mai scegliere tra profondità e frivolezza. La bellezza è il loro principio di realtà: se agli altri serve come evasione, a loro ricorda esattamente ciò che conta, perché nella bellezza c’è anche celebrazione della vita, curiosità, immaginazione e gioco.

Ma adesso Vera, come Luca, sembra aver cambiato luce: è solitaria, assorta, brilla un po’ in disparte rispetto alla sua costellazione originaria.

Costretta a rinunciare alle sue ingenue fantasie di accudimento, spesso sola in una città di strade deserte costeggiate da grattacieli scintillanti e villette con il canestro sulla porta del garage, Cristina si dà allora il compito che le riesce meglio: fare di questo viaggio una storia, possibilmente un’avventura.

L’autrice si accosta al senso profondo dello stare accanto, al mistero della sofferenza e della speranza, fino a intravedere, a farci intravedere, una possibilità altrimenti inaccettabile: a un passo dal dolore degli altri – degli altri che amiamo – può accadere di scoprirci vivi, fortunati, persino felici.

Valentina  Petri,  Non ti sento,  Rizzoli

Lo scaffale di maggio 2024La scuola al tempo del Covid.

Da una parte Laura, Francesco, Nené e gli altri prof: a spiegare Ungaretti e le formule di fisica davanti a uno schermo, con la rete instabile e le piccole icone nere e mute che ogni tanto si accendono rivelando cucine affollate, camerette in disordine, animali domestici e fratellini molesti.

Dall’altra loro, i ragazzi. Mai avrebbero immaginato di sentire la mancanza di banchi e lavagne, eppure eccoli lì: Basma, che a casa è costretta a coprirsi col velo e a tenere il mascara nascosto in fondo allo zaino; Rambo e Tommy, che combattono la noia a colpi di challenge; Kevin che porta il cane a spasso e finisce sempre lì, davanti al cancello chiuso, sognando una gita che non si farà mai.

La vita è in pausa ma, tra WhatsApp furtivi e lezioni hackerate, la maturità arriva lo stesso e la scuola – precaria e traballante, oggi come sempre – fa quello che sa fare meglio: intreccia i destini e li stringe insieme, regalando a tutti una gran voglia di futuro.

Michele Mari,  Locus desperatus,  Einaudi

Un mattino, uscendo dal suo appartamento, il protagonista nota una croce appena sopra lo spioncino dell’ingresso di casa: chi può essere stato a farla, e che significato ha?

L’uomo cancella la croce, ma il giorno seguente, e poi quello ancora successivo, il segno ricompare implacabile. Il mistero s’infittisce quando al residente viene imposto uno scambio: qualcuno prenderà il suo posto, e lui dovrà giocoforza trasferirsi.

Ma cambiando abitazione sarà costretto a cambiare anche identità: tutte le cose dentro l’appartamento, infatti, dovranno a loro volta scegliere. O fuggiranno insieme a lui, oppure passeranno a un nuovo proprietario – macchiandosi di alto tradimento. Perché ogni oggetto amato ha un’anima, e dunque una sua volontà.

La casa è il luogo dove l’inconscio di chi ci abita, dopo una lunga frequentazione, è divenuto tutt’uno con i libri, le stampe, gli oggetti e i ricordi d’infanzia.

Una spietata tassonomia dei ricordi, un romanzo tormentato e divertente sul senso ultimo che diamo agli oggetti.

Eleonora Lombardo,  Sea Paradise,  Sellerio

Due donne si apprestano a salire sulla Sea Paradise, una nave da crociera capace di regalare un’esperienza unica e travolgente a migliaia di passeggeri.

Tutto luccica, abbaglia, seduce, nelle cabine curatissime, tra i ponti a picco sull’oceano, nei giardini sospesi sull’orizzonte. Ma dietro il sogno dorato e abbagliante c’è il buio: tutti sanno che prima o poi, in questo o nel viaggio successivo, l’oscurità arriverà.

 Sulla Sea Paradise ogni desiderio, ogni vizio o virtù, può trovare soddisfazione, tutti i sensi saranno esauditi. Pranzi e cene ineguagliabili accompagnati da vini e liquori sopraffini, assistenti personali pronti ad accogliere qualunque richiesta, che sia spirituale o carnale, frivola o ascetica.

Elvira e Amanda hanno settant’anni, sono amiche da decenni, ed è la loro prima avventura sulla Sea Paradise. Come tutti gli altri loro coetanei che si trovano sulla nave, hanno sottoscritto un protocollo rigido e apparentemente perfetto, condizione necessaria per accedere a questa crociera che non ha un prezzo, perché offerta in dono dallo Stato ai cittadini che accettano di intraprendere un viaggio che sarà forse l’ultimo.

Amicizia e poesia, memoria e libertà, lo stordimento della sazietà e la fame del rischio sono il canto e il contrappunto che sostengono le due donne di questa storia, infinitamente giovani, pronte a cambiare e a trasformarsi per essere sempre diverse, sempre nuove, sempre vive.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario dopo una vita spesa tra i banchi di scuola. Amante dei libri, dei gatti e dei viaggi, considera la lettura lo strumento più efficace per crescere, migliorarsi e trovare il proprio posto nel mondo.

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