test HIV

Sta tornando lo spettro dell’HIV? La prevenzione va in scena a teatro

Qualche anno fa l’HIV, magari anche indirettamente, ha toccato un po’ tutti.

Lo sanno bene coloro che, semplicemente accendendo la televisione, erano sommersi di spot pubblicitari e campagne che parlavano della malattia e della sua prevenzione.

Infatti, proprio la disinformazione e lo scarso senso di responsabilità hanno contribuito alla diffusione della malattia stessa.

Tuttavia, dopo anni di lotta e ricerca, questo spettro sembra che si stia nuovamente affacciando con prepotenza nel mondo.

È necessario che, soprattutto le nuove generazioni, siano informate sul tema, poiché nonostante i progressi in campo medico, la diffusione di conoscenza sull’argomento rimane l’arma principale in questa tremenda lotta alla malattia.

C’è chi, per esempio, promuove la prevenzione attraverso un musical teatrale.

Italy Bares è lo spettacolo ideato per parlare di HIV, AIDS e infezioni sessualmente trasmissibili, per sensibilizzare, informare e che, di anno in anno, ha coinvolto un numero sempre più grande di artisti, operatori, perché la consapevolezza e la lotta contro ogni forma di stigmatizzazione sia al centro come messaggio di libertà.

Grazie al Direttore Artistico Giorgio Camandona, che lo ha portato in Italia e fatto crescere dal 2019, al sostegno di artisti, professionisti del settore, alla collaborazione di Anlaids Lombardia ETS, di Compagnia della Rancia e il supporto di Stage Entertainment, Italy Baresè oggi un charity show riconosciuto, un appuntamento che parla a tutti ed è attento alle nuove generazioni.

Controcorrente

sintomi HIVLa nuova edizione si intitola Controcorrente, e si terrà al Teatro Repower di Milano il 17 e 18 maggio.

La regia di Controcorrente è firmata da Mauro Simone, con la regia associata di Alfonso Lambo, su libretto di Elisabetta Tulli e Guglielmo Scillache per il secondo anno firmano i testi di Italy Bares.

La trama dello spettacolo

Controcorrente racconta la storia di Michele e Fatima, due persone destinate a sfiorarsi, sfidandogli ostacoli della vita.

Il primo è un medico che ha appena iniziato a lavorare in consultorio e sogna di aiutare le persone in difficoltà. Un ragazzo buono, attento e preparato che ogni giorno va contro il cinismo del padre, uomo ricco e potente.

La seconda è una ragazza africana che è riuscita ad affrontare le correnti reali del Mediterraneo, trovando una manciata di niente in un Paese in cui la sua presenza è intermittente. Fatima, infatti, è una clandestina: invisibile per l’Italia eppure al centro degli interessi di Andrea, un giovane di buona famiglia che pensa solo a divertirsi.

Le loro vite si intrecceranno accompagnate dalle coreografie e dai ritmi africani alternati a quelli pop della musica internazionale, in una storia colma di emozione, di ritmo, sensualità, violenza e dolcezza, impetuosa e incontrollabile come le onde del mare.

Un racconto intenso che apre una finestra sulle difficili condizioni in cui una persona HIV positiva si trova a vivere semplicemente sulla base del luogo geografico di nascita.

Quello che da noi significa cura e vita, altrove è ancora sinonimo di disprezzo, sofferenza e in molti casi morte.

Una riflessione sul privilegio, troppo scontato, che abbiamo di vivere in un Paese che ci permette di accedere alle cure e alla salvezza e l’importanza di allargare i nostri orizzonti e saper guardare anche altrove affinché la storia di Fatima non sia ingoiata dal mare del nostro disinteresse.

HIV: ripartire dall’informazione per fare corretta prevenzione

Scopriamo insieme agli esperti di Anlaids (Associazione Nazionale Per La Lotta Contro L’Aids) alcune informazioni che potrebbero tornarci utili.

Qual è la differenza tra HIV e AIDS?

HIV virusL’HIV (Virus dell’Immunodeficienza Umana) è un retrovirus, della famiglia lentivirus, trasmissibile solo tra esseri umani.

La caratteristica di HIV è quella di attaccare il sistema immunitario dell’ospite, integrandosi nel genoma delle cellule al fine di replicarsi stabilmente nell’organismo.

Una volta che HIV si è insediato, non è eradicabile e possono passare anche diversi anni, durante i quali non sono presenti sintomi, prima che il corpo umano non riesca più a controllarne la replicazione.

Quando ciò avviene, il sistema immunitario è compromesso: l’organismo si trova privo di difese contro patogeni esterni o interni, che possono portare allo sviluppo di malattie opportunistiche. Questa condizione viene definita AIDS (Sindrome dell’Immunodeficienza Acquisita).

Quali liquidi possono trasmettere l’HIV?

I liquidi che possono trasmettere HIV sono il sangue (incluso quello mestruale), lo sperma, le secrezioni vaginali, il liquido preseminale, il latte materno.

Perchè avvenga la trasmissione, questi liquidi devono entrare in contatto diretto con le mucose (ad esempio le mucose anali, vaginali, buccali, congiuntivali) o essere immessi direttamente nel torrente circolatorio (es. scambiando siringhe). La cute integra è già una barriera sufficiente a proteggere dall’ingresso del virus.

NON trasmettono HIV: vomito, lacrimesudoresalivaurinafeci.

Come si trasmette il virus?

Si corre un rischio di infezione da HIV ogni qualvolta un liquido potenzialmente infettivo entra nell’organismo di una persona sieronegativa attraverso una mucosa (anche integra), o una ferita aperta, (profonda, e quindi sanguinante) o per inoculazione.

L’HIV può attraversare le mucose in vari modi, tra cui l’infezione diretta delle cellule epiteliali, la disseminazione tramite la migrazione intraepiteliale delle cellule di Langherans o attraverso microlesioni o ulcerazioni.

Le mucose maggiormente esposte sono quella anale, quella vaginale, il glande, quella buccale, quella congiuntivale: per questo motivo i rapporti sessuali non protetti sono la principale modalità di trasmissione del virus HIV.

Per inoculazione diretta si intende l’immissione di sangue contenente il virus nel torrente circolatorio (ad esempio tramite l’utilizzo condiviso di siringhe).

Un’ulteriore via di trasmissione del virus è quella verticale, cioè da madre HIV positiva al figlio in fase di gestazione (quando la madre ha una elevata carica virale), più frequentemente durante il parto o allattamento.

Oggi, grazie alle terapie antiretrovirali, è possibile anche per una donna che vive con Hiv far nascere figli in modo naturale senza che venga trasmesso HIV al feto e al bambino.

Quali sono i contatti diretti a rischio?

Si definisce contatto diretto quando un liquido biologico fresco contenente HIV, cioè nei momenti immediatamente successivi alla sua fuoriuscita dal corpo del soggetto portatore del virus, o protetto in ambiente idoneo (ad esempio colture di laboratorio) aderisce ad una mucosa o ad una ferita aperta (profonda e quindi sanguinante) di un altro soggetto.

Sono esempi di contatto diretto i rapporti sessuali penetrativi non protetti; uno schizzo di sangue ad alta pressione ricevuto nell’occhio; l’utilizzo comune di un ago.

HIV ha un tempo molto limitato di sopravvivenza all’esterno del corpo ospite, non potendo replicarsi nell’ambiente: il tempo entro il quale HIV si inattiva varia da pochi secondi ad alcuni minuti a seconda della sua concentrazione (carica virale) nel liquido che lo contiene.

Superato questo tempo, ogni contatto diventa indiretto e quindi non a rischio. Sono contatti indiretti tutti quelli con liquidi non freschi.

Sono esempi di contatto indiretto (NON a rischio) utilizzare una toilette pubblica con tracce di sangue, dall’estetista o dal dentista rimanere feriti con uno strumento non monouso, utilizzare un asciugamano intimo di un terzo, pungersi accidentalmente con un ago abbandonato in luogo aperto.

Quali sono i rapporti sessuali a rischio?

HIV sintomiSono a rischio HIV i rapporti non protetti che comportino una penetrazione: il sesso anale ricettivo, il sesso anale insertivo, il sesso vaginale ricettivo, il sesso vaginale insertivo indipendentemente dalla durata dell’atto e dalla presenza di eiaculazione.

I rapporti orali attivi, per il soggetto che effettua la stimolazione, non costituiscono un rischio significativo per HIV se sono soddisfatte queste condizioni:

– assenza di lesioni del cavo orale;

– nel cunnilingus (stimolazione con la bocca della vagina), assenza di copiose secrezioni vaginali o sangue mestruale in bocca;

– nella fellatio (stimolazione con la bocca del pene), assenza di sperma e liquido prespermatico in bocca.

Nonostante sia sempre presente un rischio biologico, non sono disponibili sufficienti studi che dimostrino la effettività del rischio e quindi la concreta possibilità di una infezione tramite il sesso orale.

Se si hanno questi comportamenti con partner occasionali, è raccomandata la periodica esecuzione del test HIV ed uno screening per le principali infezioni a prevalente trasmissione sessuale (IST) a tutela della propria salute e di quella dei partner.

 

 

 

Copertina Foto di Miguel Á. Padriñán: https://www.pexels.com/it-it/foto/siringa-e-pillole-su-sfondo-blu-3936368/

Prima Foto di cottonbro studio: https://www.pexels.com/it-it/foto/medicina-trattamento-pillole-assistenza-sanitaria-3923175/

Seconda Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-e-donna-sdraiata-sul-letto-414032/

Terza Foto di Towfiqu barbhuiya: https://www.pexels.com/it-it/foto/ricerca-assistenza-sanitaria-hiv-analisi-10963257/

 

 

About Umberto Urbano Ferrero

Umberto Urbano Ferrero, collaboratore - Torinese d’origine, cittadino del mondo per credo. Laureato in Lettere moderne, ama l’arte in tutte le sue forme e viaggia per conoscere il mondo, oltre che se stesso. Umberto è appassionato di sport e Urbano, al contrario di ciò che l’etimologia suggerisce, apprezza la vita a contatto con la natura. Ritiene la curiosità una delle principali qualità in una persona, caratteristica essenziale per guardare il mondo da più angolazioni.

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