Home / Libri / Lo scaffale di marzo 2022
Lo scaffale di marzo 2022

Lo scaffale di marzo 2022

    Marzo: mese di attesa.
    Le cose che ignoriamo
    Sono in cammino.
(Emily Dickinson)

Era uno di quei giorni di marzo in cui il sole splende caldo ed il vento soffia freddo: quando è estate nella luce e inverno nell’ombra.
(Charles Dickens)

Lo scaffale di marzo 2022 augura ai suoi lettori un buon cammino versa la primavera, con la speranza che le cose che ignoriamo non siano avvolte nell’ombra dell’inverno.

Alberto Capatti,  Piccolo atlante dei cibi perduti,  Slow Food editore

Lo scaffale di marzo 2022 Ottanta schede-racconto che riportano in vita cibi e ricette del Novecento, apparentemente scomparsi, attinti come da un negozio di antiquariato, una stanza delle meraviglie gastronomiche.  Le fonti sono le più varie: ricettari iconici della cucina italiana, saggi contemporanei, ma anche canzoni di Guccini sono lo spunti per recuperare i cibi dimenticati che spaziano dall’acqua (e dal modo in cui viene pesata nelle ricette) fino a ricette meteore e bizzarre preparazioni come la sogliola al ferro da stiro, risalente solo al 2005.  Le schede si susseguono in rigoroso ordine alfabetico, raccogliendo cibi oggi imprevedibili, dalle varianti infinite, capaci di rispondere a un bisogno passato, con ingredienti non usuali o nomi bizzarramente seducenti, che attirano l’attenzione perché misteriosi come bighellonibroccioli e brustulli, o perché esageratamente fantasiosi come le uova di pavoncella, suggerite per una cena galante in un ricettario afrodisiaco del 1910.  Ma la cucina dimenticata delle nonne, con ricettari di grande fortuna editoriale, ha innescato un meccanismo che può fare di un ingrediente perduto un ingrediente di grande success0.

 

 

 

 

Elizabeth Brundage,  Punto di fuga,  Bollati Boringhieri

Lo scaffale di marzo 2022Quando Julian Ladd legge sul «New York Times» della morte del celebre artista Rye Adler ha un tuffo al cuore. Julian e Rye si erano conosciuti da studenti, durante l’esclusivo Brodsky Workshop di fotografia. Rye, alla ricerca di un coinquilino, gli aveva offerto una stanza e, Julian, trasferitosi da lui, nel diventargli amico si era presto convinto – forse per via di una crescente vena di gelosia ossessiva – che non avrebbe mai raggiunto quel successo artistico che vedeva certo in Rye. Entrambi, poi, avevano subito il fascino della loro talentuosa compagna di corso, Magda, le cui fotografie del quartiere polacco in cui era nata la distinguevano tra tutti, ed entrambi erano arrivati ad avere con lei una relazione più intima. Julian, stupito di vedere che al funerale non c’è una bara, finisce per rientrare all’improvviso in un mondo che credeva di essersi lasciato alle spalle, arrivando a dubitare non solo della morte di Rye, ma dei fondamenti della propria esistenza. Appassionante thriller letterario su tre fotografi intrappolati in un triangolo d’amore.

 

 

 

 

Carolina Traverso,  Semplicemente single,  Hoepli

Lo scaffale di marzo 2022Immaginarsi in una relazione stabile e duratura è il sogno di tanti. Spesso, però, guardiamo poco noi stessi e non ci rendiamo conto che non siamo pronti a creare un terreno fertile che possa aiutare l’amore a sbocciare. La mindfulness è un’alleata in un percorso di consapevolezza che può aiutarci a stare bene con noi stessi e con gli altri, indipendentemente dallo status sentimentale. Dedicato all’accettazione amorevole di se stessi, il testo offre esempi concreti e autobiografici e pratiche guidate mirate a diventare più consapevoli del nostro valore e di cosa ognuno di noi desidera veramente in una relazione, vuole essere una guida semplice e immediata per intraprendere un lavoro su noi stessi, preliminare a qualsiasi relazione amorosa.  La paura di essere single è un luogo comune sociale che descrive le persone single, soprattutto se di età più avanzata, sconfitte e fuori luogo. Ritrovarsi da soli, però, diventa anche un’opportunità per lavorare su se stessi e accogliere una nuova relazione in maniera più equilibrata e consapevole. Un passo necessario dunque, e utile in qualsiasi fase della vita.  Il lavoro di mindfulness proposto nel libro è orientato allo sviluppo dell’amore verso noi stessi. Un vademecum per coltivare la pratica meditativa e gestire meglio i momenti di solitudine, le delusioni sentimentali e le situazioni in cui desideriamo rimetterci in gioco. È anche uno strumento per apprezzare e vivere l’amore in ogni sua forma, uscendo dalla tendenza a farlo coincidere sempre e solo con l’amore romantico verso un partner.

 

 

 

Martina Carzaniga,  Come una mongolfiera,  Michael edizioni

Lo scaffale di marzo 2022Gemma è una ragazza introversa, amante della scrittura e dell’arte. Ha un’infanzia felice, colma di ricordi, profumi e affetti del suo passato. Ha una famiglia unita, due fratelli, e vive spensierata nella sucasa di campagna. Presto però si ritrova a dover affrontare una serie di difficoltà che la rendono fragile e insicura, causati da episodi costanti di bullismo, di autolesionismo, di depressione. Vive una storia di grande amore, la cui fine incide in modo devastante sulla sua psiche, creandole addirittura delle fobie. Grazie all’incontro con Leo, un suo affascinante collega, e alla sua forza di volontà, Gemma riesce a trovare dentro se stessa la forza che le permetterà di rialzarsi, di abbandonare tutto ciò che in passato l’aveva ostacolata e che l’aveva incatenata al suolo, negandole la possibilità di spiccare il volo verso la libertà, proprio come una mongolfiera che spicca il volo libera dalle sue zavorre.
Gemma è diventata una donna forte, ma ha mantenuto la sensibilità che l’aveva da sempre contraddistinta. È diventata una madre responsabile, ma ha conservato il suo carattere di fanciullaspensierata. È riuscita a innamorarsi di nuovo, ma ha preservato l’indipendenza emotiva da lei tanto ambita. Essere felici è una scelta, e Gemma ha deciso di esserlo, a tutti i costi. Una storia che prende spunto dalla biografia dell’autrice, dedicata alle donne in occasione dell’8 marzo.

 

 

 

Piermario Fasanotti,  La solitudine della verità,  OLIGO

Lo scaffale di marzo 2022Una saga familiare tra declini e rinascite. Un intreccio di storie e ricordi in cui si muovono tre generazioni legate insieme dall’amore per la scrittura. Sullo sfondo, una villa di famiglia, amorevolmente chiamata la “casa gialla”, perduta per sventure economiche, ma che per le vicissitudini della vita rientrerà nel futuro della famiglia Soriano. Eppure, La solitudine della verità è soprattutto un grande affresco sui sentimenti e le emozioni, a partire dai rapporti costruiti e riproposti tra generazioni diverse, tra padri e figli, passando per l’amore e la passione, ma anche sotto l’ombra cupa della morte e della malattia, che però non avranno mai l’ultima parola.

 

 

 

 

 

 

 

Arianna Farinelli,  Gli ultimi americani,  Mondadori

Lo scaffale di marzo 2022Come gli uccelli, i protagonisti di questo romanzo seguono rotte e oltrepassano confini: il loro migrare è insieme una fuga e una ricerca di calore. Nel loro viaggio incontreranno l’amore e l’amicizia e capiranno il senso profondo della vita. Gli ultimi americani è dedicato “a tutti coloro che migrano” ed è il racconto di tre rotte migratorie che convergono negli Stati Uniti ma che arrivano da molto lontano. Lo scrittore e Lola sono cresciuti insieme in un’hacienda colombiana, lui come figlio del padrone e lei come figlia di una governante. Ancora adolescenti, si sono innamorati, ma un evento doloroso ha finito per dividerli. Si ritrovano molto tempo dopo a New York, dove lui arriva come rifugiato politico e lei come immigrata illegale. La storia di Alma, invece, comincia in un quartiere povero alla periferia di Roma. Dopo molti anni negli Stati Uniti e la fine di un matrimonio, una sera partecipa a una competizione di storytelling. È qui che conosce lo scrittore, ormai famoso, e Lola. Quel primo incontro darà vita a un intreccio d’amore e amicizia che in modi inaspettati finirà per coinvolgere tutti e tre

 

 

 

 

Eshkol Nevo,  Le vie dell’Eden,  Neri Pozza editore

Lo scaffale di marzo 2022Non è dato a tutti uscire indenni dalle esperienze radicali della vita in cui un evento, una passione, una confessione, una rivelazione inaspettata, ci pongono davanti a un’intensità tale da esigere la più nuda verità su noi stessi e sul nostro mondo. Quattro persone entrarono nel Pardès, nel giardino dell’Eden, è scritto nel Talmud, ma soltanto una ne uscì incolume. Le vie dell’Eden, infatti, dove maturano i frutti più preziosi della vita, sono lastricate di pericoli. Lo sa bene Omri, il musicista che deve trovare il modo di confessare l’inconfessabile. Incalzato dal proprio avvocato, affida alla pagina la terribile vicenda che lo vede coinvolto. Tutto ha avuto inizio con il necrologio di un uomo con cui ha trascorso insieme a La Paz soltanto qualche ora. Nel trafiletto sotto la foto si dice che Ronen Amirov, turista israeliano di ventotto anni, è rimasto ucciso in un incidente sulla «Strada della Morte», in Bolivia, mentre era in luna di miele. Ma quando Omri parte per andare in visita alla famiglia di Ronen riunita per la shivah, la settimana di lutto stretto, non lo fa per onorare il defunto, bensì per rivedere Mor Amirov, la moglie di Ronen. A cercare sollievo nella confessione è anche il dottor Asher Caro, attempato primario che, d’un tratto, prova uno strano interessamento per una giovane specializzanda, Liat Ben Abu. Che il segreto gelosamente custodito dall’uomo per lunghi anni abbia qualcosa a che fare con l’impulso irrefrenabile che Liat risveglia in lui, ovvero quello di proteggerla da chiunque osi ferirla? Una coppia di lungo corso va a camminare nei frutteti ogni sabato. Si alzano presto, indossano abiti sportivi, poi salgono in macchina e guidano fino a una sbarra da cui si prosegue solo a piedi. Quel giorno sono in buona e camminano mano nella mano senza litigare, fino a quando, a fine salita, il marito consegna il telefono alla moglie, infilandosi fra due filari di alberi. Lei lo aspetta sulla strada, ma i minuti passano e dell’uomo non si ha più nessuna traccia. L’autore indaga dietro le maschere che vestiamo per gli altri, ma anche su quelle che indossiamo quando ci troviamo di fronte a verità troppo difficili, o pericolose, da accettare e attraverso il sorprendente intreccio di tre storie interconnesse scandaglia le ombre dell’amore e delle relazioni, della colpa e dell’innocenza.

 

Claudia Zannini,  Naturopatia per  tutti,  Red Edizioni

Lo scaffale di marzo 2022Quanto è difficile oggi scegliere di condurre uno stile di vita sano? Perché ci siamo allontanati così tanto dal vero benessere? Lo stress e la vita freneticaci fanno diventare schiavi delle nostre abitudini e non riusciamo a uscire da un circolo vizioso in cui il cibo diventa sempre più spesso la nostra zona di comfort, la nostra ricompensa immediata. In questa spirale di impegni e scadenze e nella smania di rincorrere una routine che viaggia su ritmi sempre più spediti, la naturopatia olistica ci accompagna invece in un percorso di cambiamento e di consapevolezza, per trovare equilibrio e benessere. Seguire un percorso di vita olistica significa proprio questo: cercare il benessere, la bellezza, la cura del corpo e dello spirito, lungo un itinerario consapevole che vede corpo e mente armonizzarsi con la Natura. Un volume prezioso per chi vuole davvero cambiare vita e che aiuta sotto moltissimi aspetti:  agire sui propri pensieri per cambiare realmente vecchi schemi mentali e introdurre nuove abitudini, lavorare sull’autostima per amarsi, rispettarsi e realizzare con consapevolezza i propri obiettivi, imparare le tecniche corporee che permettono di ristabilire un vero contatto con se stessi, nella totalità di corpo, mente e spirito, scoprire gli “errori” della moderna alimentazione e imparare ad ascoltare i segnali del corpo per “pulirlo” e mantenerlo perfettamente efficiente, adottare un nuovo comportamento alimentare e un programma con menu stagionali ricchi di gustose ricette per mangiare sano senza farsi sopraffare dal senso di rinuncia. L’idea alla base dell’olistica, che permea e sostiene tutto il libro, è chiara e semplice: siamo un’unica unità inscindibile, non siamo affatto composti da parti indipendenti tra loro e la nostra visione della vita, l’atteggiamento con il quale ci affacciamo ad essa fa la differenza, sempre.

 

 

Francesca Zupin,  Salvamento,  Bollati Boringhieri

Lo scaffale di marzo 2022Giulio è un tredicenne gracile e appassionato di libri quando, in una lunga estate condivisa al campeggio, si innamora di Stella, figlia della nuova compagna del padre vedovo. Stella è diversa da lui: forte, raffinata, ribelle. Negli anni a venire, convivendo nella stessa casa, i due ragazzi passano dall’essere un po’ fratelli a fidanzati, ma non senza sofferenza. La famiglia li osteggia, in particolare il padre di Giulio, irascibile e deluso, che al figlio ha sempre preferito uno dei suoi amici: Bobo, veloce sulle moto e con le parole, che si sente un nuovo Rimbaud. Anche Stella è da sempre attratta da Bobo, ma il loro rapporto – intenso e altalenante – non si è mai trasformato in una vera relazione. Stella, alla perenne ricerca di qualcuno che la salvi da Bobo e da se stessa, pare aver trovato in Giulio il candidato perfetto. Eppure, a un passo dalle nozze, rinuncia alla tranquillità per inseguire l’emozione.  Francesca Zupin, bravissima nel dare voce a un io narrante maschile, sa sorprenderci nel raccontare la verità dei suoi protagonisti, senza mai fare loro sconti, immergendoli in atmosfere sospese tra nostalgia e disincanto. Il tempo, con le sue acrobazie e le sue accelerazioni, i suoi ritorni e i suoi rimpianti, diventa quasi un personaggio aggiuntivo che agisce e interagisce con gli altri: sfidandoli, deludendoli, ingabbiandoli, ma anche creando quegli squarci di luce e bellezza che sono possibili, forse, solo guardandosi indietro.

 

 

 

Alessandro Robecchi,  Una piccola questione di cuore,  Sellerio

Lo scaffale di marzo 2022Un ragazzo si presenta una mattina alla Sistemi Integrati, l’agenzia di investigazioni privata di Oscar Falcone e Agatina Cirrielli; si chiama Stefano, ha 22 anni, la sua donna è scomparsa e lui vuole ritrovarla. Anna Petrescu di anni ne ha 39, tre centri estetici, qualche zona d’ombra. Potrebbe essere una storia alla Giulietta e Romeo, invece è un affare un po’ più complesso, che si tinge di giallo e nero. Per questo Falcone e Cirrielli chiamano il loro amico quasi socio Carlo Monterossi.

 

 

 

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Translate »