Gigliola Braga, Massimo De Donno, Super brain La dieta genio in 21 giorni, Mondadori
Si tratta di un testo che ha l’obiettivo d’insegnare a tutti come un adeguato approccio nutrizionale possa aiutare le persone a migliorare la propria capacità di apprendimento e la memoria, la concentrazione e l’energia. In particolare, il libro illustra un metodo efficace – replicabile da chiunque nella propria cucina – in grado di migliorare la velocità di elaborazione mentale, la lucidità e la capacità decisionale, ottimizzando l’apporto di energia e di nutrienti al cervello: una vera e propria “dieta per la mente”, in tre fasi, della durata complessiva di 21 giorni.
Marcella Nardi, Virus nemico invisibile, Marcella Nardi Edizioni
1918: in un minuscolo villaggio a meno di cento chilometri dallo Stretto di Bering in soli cinque giorni, degli ottanta abitanti, solo otto bambini sopravvivono alla spietata influenza Spagnola. Dopo trentatré anni gli Stati Uniti d’America iniziano a studiare quel terribile virus che causò cinquanta milioni di morti: la più grande epidemia della storia. 2019/2020: un virulento virus fa la sua comparsa in uno dei più ambiti paradisi turistici, scatenando l’inferno. A Seattle inizia un’estenuante corsa contro il tempo per scongiurare una pandemia.
Yuval Noah Harari, Sapiens La nascità dell’umanità, Bompiani
L’adattamento di Sapiens. Da animali a dèi in forma di graphic novel è una rivisitazione radicale e profondamente divertente della storia dell’umanità. E’ la storia di come una scimmia insignificante divenne la signora della Terra, capace di scindere il nucleo di un atomo, volare sulla Luna e manipolare il codice genetico della vita. Una squadra di ricercatori – Prehistorik Bill, Dr. Fiction, la detective Lopez – capitanati da Yuval Noah Harari in persona guida il lettore a esplorare il lato selvaggio della storia.
Jessica Joelle Alexander e Camilla Semlov, Il metodo danese per giocare con tuo figlio, Newton Compton
Un manuale su come giocare con nostri figli in modo da facilitare l’ascolto, la relazione ma anche l’indipendenza dei bambini. Il modello educativo della Danimarca sta rivoluzionando il modo di essere genitori. Il segreto della felicità secondo la filosofia scandinava sembra essere racchiuso nel concetto di fællesskab, cioè di una comunità che fa le cose insieme. La famiglia è intesa come una squadra e per dare il meglio deve lavorare in sinergia: tutti sono coinvolti nelle attività domestiche, sin dalla prima età. Le autrici hanno raccolto decine di attività per giocare, interagire e impegnarsi nelle attività sia in casa che all’esterno insieme ai nostri figli. Si tratta di consigli che facilitano l’ascolto dei bambini, la relazione con questi e contribuiscono a formare individui indipendenti e con una solida autostima. Non solo regole da imparare, quindi, ma soprattutto suggerimenti su come trasformare un gioco in un’esperienza formativa.
Roberto Vecchioni, Lezioni di volo e di atterraggio, Einaudi
La scuola di Roberto Vecchioni prima di tutto è un luogo in cui s’insegna senza impartire lezioni. I ragazzi hanno coraggio, desideri, paure, e una sete dentro che non si spegne mai. Sono irrequieti, protervi, insicuri: in una parola veri. Perché una lezione sia davvero magica ci vuole qualcuno che sappia trasmettere il suo sapere e qualcuno che sappia ascoltarlo. Mentre lo specialissimo professore che abita queste pagine parla di Socrate o di Ulisse, viaggiando leggero nel tempo – dalla guerra di secessione a Fabrizio De André, dal Vangelo a Spoon River, da Saffo ad Alda Merini –, veniamo tutti trasportati in un altrove dove la cultura è qualcosa di vivo, di scintillante, che fa luce – da sempre e per sempre – sul nostro buio. Quindici racconti indimenticabili, quindici lezioni innamorate destinate a colpire il cuore e il cervello.
Alessandro Barbero, Dante, Laterza
Il professor Barbero presenta l’autore della Divina Commedia come uomo del suo tempo, di cui condivide valori e mentalità. Ricostruisce in quest’opera la vita di Dante, ne disegna un ritratto a tutto tondo, avvicinando il lettore alle consuetudini, ai costumi e alla politica di una delle più affascinanti epoche della storia: il Medioevo. Dalla battaglia di Campaldino all’esilio da cui mai fece ritorno le vicende private si intersecano con quelle pubbliche, con quello che fu il Trecento a Firenze tra ghibellini, guelfi bianchi e guelfi neri sempre in lotta per la supremazia.
Sabrina Ragucci, Il medesimo mondo, Bollati Boringhieri
Angelo e sua moglie Teresa, emigrati in Germania negli anni del boom, hanno una figlia, Roberta, nata con le malformazioni congenite dovute al talidomide. Roberta viene affidata alla nonna paterna quando il padre, risposatosi con Lia, una giovane vedova, continua a lavorare in Germania, proseguendo la propria vita di uomo sradicato, senza altro obiettivo che non sia il denaro. La famiglia si riunisce quando Roberta ha ormai dieci anni, a Milano, dove la ragazzina scopre le durezze della madre adottiva e dell’ambiente nel quale diventerà una giovane donna. Vittima e allo stesso tempo complice, Roberta vive sospesa, come tutti i protagonisti, tra due epoche storiche e due nazioni che, nonostante le differenze apparenti, spingono i personaggi a vivere immersi dentro gli stessi meccanismi di sopraffazione e sopravvivenza: il medesimo mondo, appunto.
Alessandro D’Avenia, L’appello, Mondadori
Quarantacinque anni, gli occhiali da sole sempre sul naso, Omero viene chiamato come supplente di Scienze in una classe che affronterà gli esami di maturità. Una classe-ghetto, in cui sono stati confinati i casi disperati della scuola. La sfida sembra impossibile per lui, che è diventato cieco e non sa se sarà mai più capace di insegnare, e forse persino di vivere. Non potendo vedere i volti degli alunni, inventa un nuovo modo di fare l’appello, convinto che per salvare il mondo occorra salvare ogni nome… Nessuno vedeva questi ragazzi, eppure il professore che non ci vede ce la fa. La vicenda di Omero e dei suoi ragazzi diventa metafora del rapporto tra maestro e discepolo, una relazione dinamica in cui entrambi insegnano e imparano, disponibili a mettersi in gioco e a guardare il mondo con occhi nuovi.
Lorenzo Marone, La donna degli alberi, Feltrinelli
Una donna sola, inquieta, é in fuga: non vuole più restare dove non c’è amore. Ha lasciato la città, nella quale tutto è frenetico e in vendita, ed è tornata nella vecchia baita dell’infanzia, sul Monte. Qui vive senza passato, aspetta che la neve seppellisca i ricordi e segue il ritmo della natura. C’è un inverno da attraversare, il freddo da combattere, la solitudine da farsi amica. Ci sono i rumori e le creature del bosco, c’è l’uomo dal giaccone rosso, che arriva e che va, come il vento. A valle lo chiamano lo Straniero: vuole risistemare il rifugio e piantare abeti sul versante nord della montagna, per aiutarla a resistere e a tornare fertile. Una notte terribile riporta la paura, ma la donna si accorge che ci sono persone che vegliano su di lei, donne che sanno dare riparo alle anime rotte, e che come lei cercano di vivere pienamente nel loro angolo di mondo. Mentre la montagna si prepara al disgelo e a rifiorire, anche la donna si rimette in cammino. Arriverà un altro inverno, ma ora il Monte la chiama.
Cristina Comencini, L’altra donna, Einaudi
Elena è giovane, Pietro è molto piú vecchio di lei. Ma si sono scelti, e dalla loro relazione hanno deciso di tener fuori le ferite della vita di prima: fanno l’amore con il gusto di chi scopre tutto per la prima volta, bevono caipirinha quando lui torna tardi, si concentrano sull’ebbrezza del quotidiano. Quando Maria, l’ex moglie di Pietro, riesce a conoscere Elena con un inganno, la vita si complica per tutti. Le due donne si raccontano, si confidano e confrontano, e poco per volta la figura di Pietro si trasforma per tutt’e due. Cristina Comencini tratteggia la prospettiva di due donne rivali che in comune sembrano avere soltanto lo stesso uomo. Una turbinosa e vitalissima riflessione sulla complicità e sulla rivalità femminile.