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Lo scaffale di ottobre 2019

Lo scaffale di ottobre 2019

Ottobre è alle porte, i melograni, simbolo di fecondità,abbondanza ed energia vitale, cominciano a rosseggiare, le castagne, le ghiande di Zeus cibo per i morti, arrivano sulle nostre tavole seguendo un’antica tradizione contadina, le zucche variopinte ricordano all’uomo la sua scempiaggine, mentre i grappoli d’uva nelle vigne ci riportano alla vitalità frenetica dell’esistenza, in attesa che il vino novello sia saggio compagno della verità.

Lo scaffale di ottobre 2019 porta con sè un semplice e saggio consiglio, legato al libro come cibo dell’anima, suggerendovi nuove uscite di cui godere nel tepore delle vostre case.

Gianluigi Beccaria, Il pozzo e l’ago, Einaudi

Lo scaffale di ottobre 2019Perchè si scrive? Per aprire una finestra sul mondo? Per non essere dimenticati? Perchè si ha bisogno di scavare nel pozzo oscuro della propria esistenza? Il professor Beccaria, emerito linguista e divulgatore dell’amore per la lingua italiana, prova a spiegarlo in questo saggio, rifacendosi a esempi di autori del calibro di Dante e Murakami.

 

 

 

 

 

 

Francesco Musolino,  L’attimo prima,  Rizzoli

Lo scaffale di ottobre 2019Un romanzo di formazione ambientato in Sicilia, seguendo le orme di Lorenzo, che desiderava diventare chef e si è ritrovato a lavorare in un’agenzia di viaggi. Solo sua sorella, con l’amore che nutre per lui, cercherà di restituirlo alla vita sognata, raccogliendo i cocci della sua esistenza e incollandoli con la polvere d’oro.

 

 

 

 

 

 

Edoardo Nesi,  La mia ombra è tua,  La nave di Teseo

Lo scaffale di ottobre 2019Un romanzo on tha road, una giornata che uno scrittore e il suo giovane assistente trascorrono su una vecchia jeep del 1979 viaggiando verso Milano.  E’ uno scontro tra due generazioni lontanissime tra loro, è un amarcord degli anni ottanta, è il ritorno di un personaggio che da venticinque anni vive dello straordinario successo della sua unica pubblicazione, è un romanzo sulla nostalgia, sentimento riservato alle vecchie generazioni che vivono nel rimpianto del prima.

 

 

 

 

 

 

Simon Scarrow,  Lunga vita all’impero,  Newton Compton Editore

Lo scaffale di ottobre 2019Storia e finzione si intrecciano in un romanzo storico ambientato nel 54 d.C., quando l’impero romano dovette preoccuparsi seriamente delle sue frontiere orientali, minacciate da un popolo che si sarebbe rivelato uno dei più temuti nemici di Roma, il popolo dei Parti. Due culture antiche a confronto, quella occidentale e quella orientale, mai compenetratesi a fondo.

 

 

 

 

Fritjof Capra, Stefano Mancuso,  Discorso sulle erbe,  Aboca

Dall’incontro tra il fisico e filosofo Fritjof Capra e il neurobiologo del mondo vegetale Stefano Mancuso è nato questo piccolo Discorso sulle erbe. Prendendo le mosse dalle intuizioni sulla natura di Leonardo da Vinci, il libro propone interessanti spunti di riflessione sulla nostra vita in rapporto a quella delle piante. MUn fisico filosofo e un neurobiologo del mondo vegetale riflettono, in un piccolo saggio, sulla nostra vita in rapporto a quella delle piante, prendendo le mosse dalle intuizioni sulla natura del grande Leonardo da Vinci. L’universo è una fitta rete di relazioni e le piante sono il modello più straordinario di rete che si possa studiare.

 

 

 

 

 

 

Andrea Tarabbia,  Madrigale senza suono,  Bollati Boringhieri

Lo scaffale di ottobre 2019Il romanzo vincitore del Premio Campiello 2019 ha come protagonista Gesualdo da Venosa, il principe madrigalista colpevole di aver ucciso la propria moglie.  Dalla solitudine di un uomo capace di simile nefandezza l’autore immagina di veder scaturire il suo genio musicale, la sua superba capacità artistica, pienamente rivalutata nel secolo scorso.

 

 

 

 

 

 

Michela Murgia,  Chiara Tagliaferri,  Morgana,  Mondadori

Lo scaffale di ottobre 2019Dieci sono le donne controcorrente, strane, pericolose, esagerate, difficili da collocare e rivoluzionarie raccontate in questo libro, a partire proprio da Morgana, protagonista del ciclo arturiano. Sono donne non edificanti in senso classico, ma che sono state capaci di imporsi con la loro personalità, a volte spigolosa e difficile. Creature dotate di vizi e virtù, che sfuggono a banali classificazioni e contribuiscono a identificare la vera forza insita nell’animo femminile.

 

 

 

 

Viola Ardone,  Il treno dei bambini,  Einaudi

È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.Terminato il secondo conflitto mondiale, il Partito comunista decise di allontanare temporaneamente da casa i bambini del meridione afflitti da una grande miseria per dar loro ospitalità presso alcune famiglie del nord. L’autrice racconta la storia di Amerigo, che a sette anni percorre migliaia di km  in treno per raggiungere la famiglia a cui è affidato e scoprire un mondo nuovo a lui sconosciuto.

 

 

 

 

 

 

Alan Friedman,  Questa non è l’Italia,  Newton Compton Editore
Lo scaffale di ottobre 2019Il giornalista e scrittore Friedman racconta quasi in tempo reale le vicende dell’Italia degli ultimi mesi, ritenendole una pericolosa china verso la cancellazione dei valori più democratici. Un libro denuncia della deriva che ha rischiato di far emergere il lato peggiore del populismo e del popolo italiano.
Andrea Frediani,  L’enigma del Gesuita,  Newton Compton Editori
Lo scaffale di ottobre 2019Il romanzo storico vive una stagione di grande successo. Frediani sceglie di raccontare una vicenda che si muove dalla Roma del 1634 e segue le vicende del gesuita Athanasius Kircher, grande erudito e traduttore di geroglifici, a cui il pontefice Urbano VIII ha affidato il compito di ritrovare un manoscritto riportante il testo di un’antica stele andata perduta, celato da una serie di misteriosi enigmi.

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Luisa Perlo
Luisa Perlo, Critico Letterario

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