Marietta Ambrosi

Marietta Ambrosi, pioniera dell’emancipazione femminile

Marietta Ambrosi nacque a Rovereto il 10 febbraio 1852 da padre trentino e madre di Boston, figlia di italiani emigrati.

Dopo alcuni anni in Italia, Marietta e alcuni parenti fecero ritorno negli Stati Uniti, su sollecitazione di un vecchio amico della madre.

Marietta aveva diciannove anni e la sua vita stava per cambiare radicalmente.

Maria Giacinta Massimigliana Ambrosi, questo il suo nome completo, si lasciò alle spalle la vita di paese sino ad allora condotta e si trasformò in una delle pioniere del femminismo che incalzava.

Le sue non furono prese di posizione a seguito di astratti proclami, bensì scelte di vita, coerenti col suo nuovo modo di intendere la sua femminilità.

Tuttavia la vita semplice della sua infanzia e adolescenza le rimase nel cuore, tanto da volerla raccontare in una storia autobiografica, “Italian child life”.

Marietta Ambrosi, una vita ricca di emozioni

La collaborazione tra gli autori Federico Vaglia e Sergio Masini, l’Associazione Culturale bresciana Capitolium e la casa editrice Fen ci consente di leggere oggi in traduzione le pagine di Marietta Ambrosi.

Particolare curioso, l’autobiografia costruita su vivi e nitidi ricordi si conclude nel momento in cui Marietta lascia l’Italia.

Eppure fino ad allora la sua era stata una vita simile a tante altre, per quanto segnata dal suo carattere brillante ed esuberante, trascorsa principalmente a Brescia.

Della vita a Boston non scrisse nulla, sebbene l’America le avesse permesso di diventare entro breve tempo la modella più nota e più pagata degli artisti del tempo.

Il suo nome era noto al Boston Globe, riceveva compensi molto elevati per prestare il suo viso e il suo corpo agli artisti, si impegnava anche come costumista e insegnante di italiano e francese.

Era una donna libera, stimata e valorizzata, compagna di un pittore con cui si sposò solo dopo molti anni, nel 1908.

Fu sostanzialmente una protofemminista, come si può già leggere tra le righe del suo diario, “Vita di una ragazza”.

Ritornò due volte in Italia: durante la prima permanenza morì Marcus Waterman, suo marito, la seconda volta fu lei ad ammalarsi e a morire a Brescia.

Era tornata a casa, nella città che emerge a colori vividi dalle pagine del suo libro e testimonia di una tra le più belle stagioni della sua vita.

Marietta Ambrosi e Marcus Waterman riposano oggi nel cimitero di Brescia.

Racconti di giochi, scoperte e amicizie della giovane Marietta Ambrosi

“Vita di una ragazza” è costruito come un diario, come probabilmente aveva a essere nelle intenzione di Marietta.

Ormai famosa, musa ispiratrice di molti artisti americani e non solo, decise di fissare con la scrittura i ricordi più cari legati al tempo bresciano, pubblicandoli a Boston.

Anche questo testimonia la sua modernità, ad inizio Novecento gli spazi editoriali erano quasi esclusivamente maschili.

Mentre l’Europa si crogiolava nel suo decadentismo, gli Stati Uniti si aprivano a stagioni culturali nuove, vivaci e positive, con le donne che si ergevano a scudo dei loro diritti.

In questo clima Marietta Ambrosi costruì i tanti capitoli del suo diario, legati a momenti mai dimenticati.

A due secoli di distanza, essi sono una testimonianza diretta del passato, una memoria ritrovata per caso e ora alla portata di tutti, in particolare dei bresciani che ritroveranno molti dei luoghi e delle caratteristiche della loro odierna città.

I ricordi raccolti nel libro partono dalla seconda metà dell’Ottocento, in un’Italia che tale ancora non era, tra guerre d’indipendenza e eserciti stranieri.

Marietta ha in sé lo spirito dell’intraprendenza che si mostra quando a soli sette anni si procura qualche piccolo guadagno fornendo abiti, cibo, bende per i feriti.

Racconta del suo tempo nel collegio delle suore dorotee, dei suoi incidenti di percorso, del desiderio di essere sempre su un palcoscenico immaginario, a ballare.

E’ lei stessa a definirsi non bella, “un po’ grassottella, con i fianchi larghi, la bocca larga e gli occhi grandi”, il naso danneggiato ulteriormente da una caduta.

Ciò nonostante emana sin da piccola un fascino catalizzatore, che la rende protagonista di eventi non comuni al tempo.

Le feste religiose sono vissute intensamente, la processione per la Vergine è descritta minuziosamente, essendo in lei un ricordo molto nitido.

Altrettanto vale per i giochi con gli altri bambini, la ricerca dei nidi dei passeri, la possibilità di guadagnare qualcosa lavorando con i bachi da seta.

Il diario di una vita e di un’epoca

Sono le infinite sfumature che fanno di questo libro un prezioso documento di antropologia culturale, legata alle abitudini specifiche dei nostri antenati.

L’uomo con la lanterna magica e il teatro dei burattini sono momenti di svago che Marietta Ambrosi non si lascia sfuggire.

Di certo in lei è viva fin dall’infanzia la voglia di essere un centro di interesse: ben lontana da immaginare quanto lo sarebbe diventata a Boston appena ventenne, da piccola calca le scene di teatri improvvisati nelle cantine gioendo dei suoi piccoli ruoli attoriali.

E’ un animo inquieto e le suore ne sono consapevoli: così impara a lavorare a maglia, a ricamare e rammendare i calzini, a lavorare all’uncinetto e a creare fiori di carta.

Sembra di leggere il prontuario per le buona moglie dell’Ottocento, ma Marietta non si rinchiuderà mai in questo ruolo, aprendosi invece al mondo.

Si succedono giornate e stagioni, in ognuna delle quali i bambini inventano intrattenimenti adeguati: risistemano lanterne e ghirlande al cimitero, fanno visita ai conventi limitrofi, scoprono i segreti del mulino.

Una vita semplice, priva delle moderne attrattive, ma vissuta con il piacere di chi sa accontentarsi di quel poco.

Ne è dimostrazione il fatto che Marietta Ambrosi concluda il suo diario con le lacrime versate al momento della partenza per l’America, tentando invano di metabolizzare il distacco da Brescia.

La prima parte della sua vita è conclusa, quella che sta per iniziare le darà fama, successo, denaro, che non riusciranno a distoglierla dai ricordi del tempo bresciano, custodito nel cuore e nelle pagine del suo diario.

Marietta Ambrosi, pioniera dell’emancipazione femminileAUTORE : Federico Vaglia Sergio Masini

TITOLO : Vita di una ragazza

EDITORE : Fen Edizioni

PAGG. 172     EURO  10,00

 

 

 

 

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario dopo una vita spesa tra i banchi di scuola. Amante dei libri, dei gatti e dei viaggi, considera la lettura lo strumento più efficace per crescere, migliorarsi e trovare il proprio posto nel mondo.

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