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Salute e benessere-Stitichezza?…lasciati andare

Il corpo ci parla, a volte urla: i sintomi sono lo strumento con cui la psiche ci comunica uno squilibrio interiore. Molti dei disturbi a livello dell’intestino, come la stitichezza o, al contrario la diarrea, sono appannaggio delle persone con un eccessivo autocontrollo, soggetti che devono avere sempre colon irritabile ma anche le emorroidi sono legati alla paura di essere giudicati.

La malattia e i suoi sintomi sono un evento spiacevole ma comune nella vita di ognuno, ma ci offre una straordinaria possibilità di capire qualcosa nostri meccanismi interiori. Quando si ha un disturbo è normale che si tenti di farlo passare al più presto, ma quando il sintomo si ripete o i disturbi si moltiplicano, per esempio un semplice mal di testa che diventa ricorrente o un dolore alla spalla che non passa, vale la pena fermarsi a farsi qualche domanda. E’ il tema di “Quattro passi con il sintomo: dal conflitto emotivo alle “parole nuove” del corpo” il libro della dottoressa Edi Salvadori , psicopedagogista e counselor relazionale (Morlacchi editore).

Edi Salvadori
Edi Salvadori

Le malattie non sono eventi casuali. E non sempre un sintomo è solo l’effetto di un meccanismo patologico”, spiega l’autrice. “Ognuno di noi è fatto e percorso da energia, la stessa che fa funzionare l’organismo e le cellule. E secondo quasi tutte le medicine tradizionali è lo squilibrio di questa energia che ci fa ammalare. Insomma la malattia può essere una straordinaria opportunità per insegnarci qualcosa di noi stessi. Numerose discipline hanno definito la correlazione tra mente, emozioni e corpo come sistemi che si influenzano reciprocamente, alla base anche della moderna ‘psiconeuroimmunologia’: sia che si tratti di meridiani o di chakra il principio è sempre lo stesso ossia che i conflitti psico-emotivi di cui facciamo esperienza si riflettono sul corpo generando un sintomo. Il nostro corpo quindi funziona come una sorta di ‘capro espiatorio’, fa da ‘bersaglio’ delle emozioni che non esprimiamo o non riconosciamo”.

Il risultato? Le popolazioni occidentali sono sempre più malate e patologie che erano appannaggio dell’età anziana colpiscono ora anche soggetti giovani. Nel 2012 ogni italiano ha speso 142 euro per farmaci in fascia A, 37 euro di tasca propria per quelli in fascia C e 26 per farmaci da automedicazione. E le malattie psichiatriche sono divenute una vera epidemia. Cosa sta succedendo? Secondo la mia chiave di lettura la nostra società è sempre più connessa, proiettata e orientata all’esterno, alla socializzazione ma ha perso quasi completamente il contatto con l’interiorità. Nelle società antiche conoscevano bene questo rischio e organizzavano cerimonie rituali collettive che servivano a canalizzare all’esterno i fattori di tensione e rilassare l’individuo che ne usciva purificato. Questi rituali sono pressoché scomparsi dalla nostra società.
Di fronte alle avversità ognuno sceglie una strategia di risposta, molti però scelgono di non analizzare il problema, lo spostano su altro, lo evitano o lo zittiscono, facendo finta di nulla. L’emozione negata allora cerca altre strade per dare segno di sé e il sintomo diventa la sua voce e il suo linguaggio. Ogni giorno indossiamo delle maschere e mettiamo in atto delle strategie per proteggerci dal dolore, ma talora questi strumenti diventano delle trappole.

Tra le diverse chiavi di lettura la dottoressa Salvadori ha scelto quella dei chakra per illustrare i flussi di energia che percorrono il nostro corpo. Quando siamo in salute e in equilibrio l’energia fluisce liberamente dal basso verso l’alto (e viceversa) ma se uno dei chakra è bloccato, intasato, è intuitivo capire che tutto il resto vada in squilibrio. Sappiamo che ad ogni chakra siano collegati degli organi precisi, a loro volta riconducibili a specifiche emozioni. Per ‘sbloccare’ l’energia è possibile ricorrere alla tecnica del “Voice Dialogue”, ossia con l’aiuto di un terapeuta si fa parlare il sintomo che da voce all’emozione e, riconosciuto, può nuovamente funzionare correttamente. In questo senso possiamo dire che anche la guarigione é dentro di noi.

postura

I dolori alla spalla spesso indicano che abbiamo fatto scelte non in linea con i nostri desideri e responsabilità che non sentiamo nostre. Facciamo qualche esempio. Le artrosi colpiscono le persone rigide, che hanno un elevato senso del dovere, ligie al rispetto delle norme. I disturbi della sfera sessuale e le dipendenze sono indice di un blocco del secondo chakra così come l’asma ci parla di un rapporto fusionale con una persona di riferimento. Tutti i disturbi digestivi invece sono un blocco energetico del terzo chakra, legato all’autostima e a difficoltà di relazione con gli altri, si pensi ad esempio all’obesità in cui il grasso rappresenta una barriera fisica alla relazione con gli altri o forse si ingrassa per il bisogno di essere visti. Le allergie respiratorie sono invece riconducibili al quarto chakra. Mentre tonsilliti ricorrenti e disturbi della tiroide sono appannaggio del quinto chakra quello legato alla comunicazione che può essere bloccata. Mal di gola e disturbi di deglutizione spesso durante la seduta rivelano una situazione che la persona non riesce a ‘mandare giù’ ad accettare.

“Ovviamente le mie teorie non sono antitetiche alla medicina, tutt’altro”, dice Edi Salvadori. “E’ una strada parallela, una integrazione che può velocizzare il decorso della malattia e proteggere da eventuali ricadute”.
Si tratta di un percorso di crescita personale e di consapevolezza delle proprie dinamiche interiori. Si vede una persona per un’ora a settimana o due ore ogni 15 giorni per le prime 4/5 sedute, poi i tempi si allungano e in genere non si superano le 10-11 sedute, ma ogni caso è storia a sé. Non è una terapia che prevede una seduta settimanale, ma rivediamo i pazienti anche a distanza di un mese, quando hanno avuto modo di elaborare i contenuti emersi in studio.

Edi Salvadori è autrice di Quattro passi con il sintomo
Edi Salvadori è autrice di Quattro passi con il sintomo

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