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Metti una sera a Madrid

Madrid me mata! Vale a dire: Madrid mi uccide!
Dice così un vecchio detto madrileno, riferendosi ai ritmi vivaci di quella che oltre a essere una delle più belle capitali d’Europa è anche una città dove la notte e il giorno si susseguono senza mai annullarsi. Madrid non dorme mai: è passione, frenesia, gioia di vivere. La movida madrilena inizia già nel tardo pomeriggio. Quando la gente esce dagli uffici, si riversa nelle strade per incontrasi nelle taperias e fare uno spuntino a base “jamon iberico y queso” (prosciutto e formaggio), ovviamente accompagnato da una “cerveza” bella fresca e continuare, poi, la serata in un locale tipico o in un ristorante, sempre portandosi dietro un’irresistibile voglia di muoversi, di stare in allegria e ballare fino a notte inoltrata.

Pizza en sartén (de tomate, jamón ibérico y queso de cabra)

Ogni zona della città ha i suoi appuntamenti dai quartieri alternativi di Malasana, Chueca e Lavapies, alle zone centrali di Puerta del Sol e Plaza Major. Alla tipica cena con flamenco, noi de “ilfont” abbiamo preferito una serata alternativa al Larios Café Tango, in Calle Silva, in pieno centro. Il locale è curato, con sottofondo di musica sofisticata, un eccellente menu degustazione a 38 euro e un menu alla carta con spunti tipici, rivisitazioni e cucina internazionale. Da provare, il revuelto especial de la casa, un elaborato e il saté de pollo con aroz basmati. Ricca e ben equilibrata la carta dei vini

Anche in Spagna, come nel resto del mondo, il Tango argentino sta vivendo il suo rinascimento e a Madrid le milonghe non mancano. Al Larios Cafè il Tango si balla il mercoledì, dalle 20 alle 21 c’è lezione con Daniel Andrizzi , ballerino, straordinario maestro, ma anche coreografo e musicalisador. Poi milonga libera con tandas di “viecos” alternate a vibranti pezzi di nuevo. Ma ciò che colpisce maggiormente le tangere italiane, (abituate spesso a sentirsi dei soprammobili nelle milonghe nazionali) è l’educata quanto premurosa galanteria dei cavalieri madrileni, che non permettono a una signora, di restarsene seduta a far tappezzeria. Accettano, col sorriso sulle labbra, il rischio che si possa trattare di una principiante e non battono in ritirata anche se la dama non rivela la classe di una gran ballerina.

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