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Val Pusteria: tempo di folliage, camminate e peccati di gola

Val Pusteria: tempo di folliage, camminate e peccati di gola

C’è un’atmosfera speciale che ti avvolge quando si arriva in Val Pusteria d’autunno. La calura estiva è ormai un ricordo, ma le giornate sono ancora tiepide e la luce inonda paesaggi incantevoli, infiammando la natura di riflessi che vanno dal giallo all’arancione al rosso e contrastano con l’azzurro intenso del cielo.

I ritmi rallentano e, anche se non mancano i turisti, tempo e spazio si dilatano regalandoci giornate indimenticabili. È il periodo migliore per scoprire la maestosità delle Dolomiti, la bellezza primordiale delle foreste, il fascino misterioso dei laghi, magari mettendoci alla prova su percorsi più o meno impegnativi, a piedi o in bicicletta.

L’obiettivo è ritrovare la forma fisica, godendo di paesaggi mozzafiato, alternando però anche momenti di relax e il piacere della cucina tradizionale.

Val Pusteria: tempo di folliage, camminate e peccati di golaIl nostro itinerario inizia da Issengo, paesino di 350 abitanti al centro della Val Pusteria: da qui si può partire per gite verso Plan de Corones, la Val Badia, le Dolomiti di Sesto o il lago di Braies, oppure apprezzare le montagne e i boschi che dominano il cuore della valle.

Val Pusteria in bicicletta

Che si tratti di una mountain bike, di una bicicletta più classica o di una bici a pedalata assistita, Issengo rappresenta comunque un buon punto di partenza per escursioni su due ruote. Da qui ci si collega facilmente a vari tratti della cosiddetta Pusterbike, il percorso ciclabile che segue il fiume Rienza in direzione di Fortezza, oppure prendere il percorso inverso, da Brunico verso San Candido.

In questa direzione ci si può anche staccare, andando verso il Lago di Braies, per visitare il lago di montagna che è stato set della fiction “Un passo dal cielo” di Rai 1.

L’alternativa è arrivare fino a Brunico e prendere la strada ciclabile verso Valle di Tures e Valle Aurina, che da Brunico porta a Campo Tures, attraversando i paesi della Valle Aurina.

Impegnativo, ma anche divertente e soprattutto pittoresco il percorso che da San Candido porta a Lienz, in Austria per poi rientrare in treno caricando la bicicletta sul Flirt ed eventualmente decidere quale tratta percorrere pedalando e quale attraversare col treno.

L’accoppiata bici-treno, da queste parti è molto praticata (un biglietto giornaliero per la bici costa 7 euro) i biker infatti possono sfruttare a loro vantaggio stazioni ferroviarie funzionali, marciapiedi coperti e rastrelliere per le bici. Inoltre molti treni sono dotati di vetture per le biciclette e anche qualche posto bici.

Camminare e godersi il luogo

L’altopiano su cui sorge Issengo offre  tante opportunità per chi ama camminare, dalle più semplici passeggiate da fare anche in compagnia dei bambini ai trekking più impegnativi riservati agli esperti.

Cominciando dai percorsi più facili segnaliamo quelli che si diramano nel bosco davanti a Issengo, dove si può scegliere di fare una breve passeggiata, fino a un’escursione di oltre 10 km, con un dislivello minimo sotto i 100 metri.

Il sentiero che scende  verso il laghetto di Issengo è costeggiato da prati rigogliosi e campi che anticipano le prime case del centro abitato. Poco più a valle si incontra Castel Schöneck, dimora natale del cavaliere e menestrello Oswald von Wolkenstein. Proseguendo si raggiunge  il Parco Avventura Kronaction, il più grande parco d’arrampicata dell’Alto Adige. Qui, con l’aiuto di un team di propfessionisti, ci si può cimentare in uno dei diversi percorsi tra gli alberi.

Quando l’itinerario si fa più difficile

Dal centro di Issengo parte invece un percorso che a dispetto del suo nome richiede un impegno maggiore: il Sentiero del Miele (Honigberg) che si estende fra Haselried e Falzes, sopra la strada per Terento. La collina deve il suo nome alla vasta produzione di miele in questa zona, dovuta al fatto che il versante è particolarmente soleggiato e si presta particolarmente all’apicoltura. Si tratta di un cammino lungo circa 10 km e, in tutto, ci si impiegano circa 4 ore.

Poi si cresce in difficoltà, scegliendo i percorsi trekking, che partendo permettono di esplorare le montagne a nord di Issengo. Uno fra tutti: l’escursione al Monte Sommo, un itinerario che parte da Platten e che richiede circa 5 ore, per 800 metri di dislivello e porta fino a 2.300 metri circa, prima tra boschi e poi tra le cime delle montagne.

Sempre da Platten, molto bella anche l’escursione sulla cima Plata, stesso genere di difficoltà del precedente itinerario, vale a dire 5 ore, per 12 km e 850 metri di dislivello. Un poco più semplice l’escursione che da Falzes porta a Laste di Terrarossa, partendo dalla Chiesa di San Valentino, con bellissimi scorci lungo il sentiero che giungono fino alle Dolomiti di Sesto.

In questo caso 4 ore di cammino, per 8 km e 600 metri di dislivello.

In Val Pusteria una vacanza è anche relax

Dopo una giornata intensa ci si sente davvero soddisfatti, soprattutto se prima di cena ci si concede qualche coccola rigeneratrice.

Al Tanzer Hotel, dove abbiamo soggiornato, c’è anche una piccola oasi benessere realizzata in pietra e legno dove l’aroma delle essenze naturali ci avvolge e invita a godersi la sauna a raggi infrarossi o quella finlandese. L’area wellness e anche il luogo per dissetarsi gustando deliziose tisane, diversi tipi di tè, bevande detox e l’acqua fresca della malga Plattner.

E poi niente di meglio che abbandonarsi nella grande vasca idromassaggio oppure regalarsi un lungo biomassaggio.

…e ottima cucina

Che in Val Pusteria si possa gustare una straordinaria cucina della tradizione è cosa nota, ma le proposte gastonomiche del Gourmet e Boutique Hotel Tanzer superano davvero ogni aspettativa.

La cucina altoatesina interpretata dallo chef Hannes Baumgartner è un trionfo di sapori che stupisce per varietà, raffinatezza e qualità delle materie prime.

Gli ingredienti infatti sono scelti con cura e spesso attingono alle risorse locali, come gli ortaggi coltivati dai padroni di casa e le eccellenze del territorio, il formaggio di montagna delle valle di Müstair e lo speck della celeberrima macelleria Steiner.

Non per nulla, nel 2019 (anno del lockdown) l’hotel è stato inserito nella guida del Gambero Rosso, ha ottenuto una segnalazione nella guida Michelin, il riconoscimento di tre cucchiai nella Guida Schlemmer Atlas e l’inserimento tra i migliori ristoranti dell’Alto Adige della Guida Gault Millau.

Nel menu non mancano le tipiche preparazioni della cucina altoatesina, dai canederli allo speck allo strudel fatto in casa, ma ci sono anche sfiziosi piatti della tradizione mediterranea.

Il tutto accompagnato da un’eccellente scelta di vini naturali di produzione semplice e limitata come quelli della tenuta Hof Gandberg a Cornaiano, ma anche l’Uva schiava, il Traminer aromatico, il Lagrein, pregiati vitigni autoctoni. E naturalmente non possono mancare le birre artigianali, le grappe alle pere e ai fieni locali i liquori fatti in casa con cui concludere la serata davanti al camino acceso.

Val Pusteria: tempo di folliage, camminate e peccati di golaLa tradizione va a braccetto col design

Il Gourmet e Boutique Hotel Tanzer nasce come Casa di famiglia: l’accoglienza dei proprietari, la famiglia Baumgartner è davvero eccellente. Qui il rispetto della tradizione è un aspetto imprescindibile, senza però trascurare design e innovazione. L’edificio è stato ristrutturato nel 2015 con l’obiettivo di custodire la tradizione nel modo più autentico coniugando al tempo stesso uno stile moderno. L’edificio è stato ricoperto in legno di larice, che conferisce un aspetto sostenibile e tipico, ma al tempo stesso, assume uno stile sobriamente elegante, che si inserisce armoniosamente nell’ambiente.Val Pusteria: tempo di folliage, camminate e peccati di gola

Negli interni l’arredo è particolarmente curato, le camere sono spaziose e luminose, arredate con colori chiari e materiali naturali. I tessuti soffici e profumati creano un atmosfera di benessere che si lascia mal volentieri. Ma le bellezze della Val Pusteria ci aspettano: è già ora di fare colazione (rigorosamente alla carta) e partire per una nuova avventura.

 

 

 

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