
Tipologie di olio: quale scegliere e perché
Oggi disponiamo di molte tipologie di olio diverse anche per provenienza e qualità.
Scegliere quello più consono ai nostri gusti e alle nostre esigenze potrebbe non essere facile.
Gli oli da cucina, a seconda della tipologia di grassi che li compongono si distinguono in:
- Saturi
- Monoinsaturi
- Polinsaturi
Come abbiamo considerato nei nostri precedenti articoli, per avere una sana alimentazione dovremmo sempre optare per oli contenenti grassi monoinsaturi e polinsaturi. Considerando soprattutto i benefici che ne ricaviamo dal loro consumo e per evitare i danni al cuore che, al contrario, provocano gli oli composti da grassi saturi.
I grassi saturi, infatti, causano un aumento dei livelli di colesterolo che a loro volta determinano blocchi che ostruiscono il passaggio del sangue al cuore e al cervello.
Tipologie di olio: oli monoinsaturi e polinsaturi, quali sono e in che modo ne beneficiamo

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Al contrario degli oli contenenti grassi saturi, l’utilizzo di oli monoinsaturi provvede il corpo dei nutrienti di cui ha bisogno per rimanere in salute.
Tra gli oli monoinsaturi troviamo i seguenti.
Olio di avocado, ricco di vitamina E consigliata per la prevenzione e il trattamento di malattie cardivascolari, agisce quale agente protettivo dai radicali liberi e quale fattore antinvecchiamento. La vitamina E promuove la crescita normale e il funzionamento di muscoli, sangue e cellule nervose, aiuta l’assorbimento dei grassi insaturi, combatte lo stress e agisce da agente detossificante.
Alcuni studi scientifici hanno indicato che coloro che consumano cibi ricchi di vitamina E hanno una possibilità inferiore di andare incontro a malattie cardiovascolari, così come certe forme di cancro e demenza. Al tempo stesso è
vivamente consigliato di non superare il consumo giornaliero di vitamina E di 300 Ius (Unità internazionali) per evitare di incorrere in ictus emorragico.
Un consumo eccessivo di vitamina E aumenterebbe, infatti, secondo alcuni studi tale rischio del 22%.
La vitamina E, inoltre, favorisce l’assimilazione dei carotenoidi, ossia dei pigmenti organici contenuti in tutti quei cibi di origine animale o vegetale aventi una colorazione arancione, quali ad esempio salmone, carote e zucche.
Olio di canola, che tra i vari nutrienti contiene vitamina E e vitamina K. Quest’ultima riveste un ruolo fondamentale nel funzionamento del fegato e nella coagulazione del sangue.
Olio d’oliva/extravergine d’oliva, i cui notevoli benefici sono stati considerati nei nostri precedenti articoli.
Olio di arachidi, ricco di acidi oleici che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo LDL (“cattivo”) nel sangue, in grado di aiutare nei casi di obesità e di controllo del peso e avente anche proprietà antinfiammatorie. Date le sue caratteristiche che lo identificano come un olio ‘leggero’ viene particolarmente usato per le fritture. Sconsigliato a chi fosse allergico alle noccioline.
Olio di semi di girasole, anch’esso ricco di vitamina E (antiossidante/ anticancerogeno), in grado di ridurre i livelli di colesterolo cattivo e di promuovere un cuore sano se usato con moderazione, prevenendo varie malattie cardiovascolari e contribuendo al mantenimento della salute del sistema immunitario che aiuta a sua volta a proteggere dalla malattia o quantomeno a combatterla nel miglior modo possibile.
Olio di cartamo, che promuove la salute della pelle, migliora i livelli di colesterolo, stabilizza i livelli di zucchero nel sangue, riduce stati di infiammazione.
Oli polinsaturi
Tra le varie tipologie di olio, gli oli polinsaturi sono i seguenti.
Olio di mais, anch’esso in grado di equilibrare i livelli di colesterolo e di ridurre gli stati di infiammazione. Migliora, inoltre, la salute della vista, previene malattie croniche e riduce i sintomi delle allergie. Tra le
controindicazioni nell’uso di questo olio troviamo la possibilità che sia tossico, che irriti lo stomaco e favorisca l’aumento di peso. A tal fine si raccomanda sempre l’uso di oli certificati biologici.
Olio di semi di lino, aiuta nella perdita di peso, allevia i sintomi di stitichezza e diarrea, può supportare nella lotta contro il cancro e nella rimozione della cellulite; riduce eczemi, migliora la salute del cuore ed è utile nel trattamento
della sindrome di Sjogren, un disordine del sistema immunitario caratterizzato, tra i vari sintomi, da secchezza oculare e della bocca.
Olio di vinaccioli, che migliora l’elasticità della pelle, agisce da idratante, riduce le cicatrici e gli stati infiammatori che spesso sono associati a malattie cardiache, diabete, cancro, artrite e disordini gastrointestinali. Riduce anche la resistenza all’insulina, fattore che può portare ad aumento di peso e a diabete, e limita anche il rischio di coagulazione sanguigna prevenendo la formazione di coaguli di sangue. E, di conseguenza, di rischio di infarto e ictus.
Olio di soia, riduce il rischio di malattie cardiache e i livelli di colesterolo LDL, rafforza il sistema immunitario, migliora la salute della pelle e delle ossa, promuove la ricrescita dei capelli. Grazie alle sue proprietà antiossidanti protegge il corpo dai danni dei radicali liberi e riduce i segni dell’invecchiamento precoce.
Cosa abbiamo imparato dalle diverse tipologie di olio
In questi nostri tre articoli abbiamo preso in considerazione molte tipologie di oli descrivendone i benefici e anche qualche possibile controindicazione.
In linea generale gli oli non dovrebbero mai essere utilizzati a temperature elevate, come invece avviene nel caso delle fritture, in quanto tali temperature rendono l’olio tossico e persino cancerogeno.
Mangiare, quindi, una frittura una o due volte al mese, può andare bene. Consumarne regolarmente una o più volte a settimana diventa un fattore di alto rischio soprattutto per le malattie cardiache.
Agli amanti delle fritture che non volessero limitarsi al consumo di cibi cotti sui fornelli, consiglierei l’uso del forno che permette agli alimenti di essere, se non fritti, quantomeno arrostiti.
Un’altra valida e sana alternativa, come abbiamo già visto, resta l’uso delle friggitrici ad aria che vengono utilizzate senza olio né altro condimento.
I condimenti vengono infatti aggiunti alla fine della frittura, direttamente nel piatto di portata.
Per la cottura e la frittura, ricordiamo che anche i forni a microonde sono assolutamente da evitare. Infatti, andando a modificarne la struttura molecolare fanno sì che i cibi divengano non solo tossici ma cancerogeni.
Importante
Le informazioni contenute nel presente articolo hanno solo scopo informativo e non sono da considerarsi assolutamente parere medico. Qualunque sia il vostro problema di salute, consultate prima il vostro medico.
Copertina Foto di Ron Lach : https://www.pexels.com/it-it/foto/cibo-italiano-bottiglia-pomodoro-10054918/
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