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Alimenti 10 e lode. Verga d’oro: utile anche per cicatrizzare le ferite

Alimenti 10 e lode. Verga d’oro: utile anche per cicatrizzare le ferite

Verga d’oro: è un’erba spontanea tipica delle zone collinari e montuose europee e italiane, ma anche di Asia e Nord America. Il nome botanico di questa pianta è Solidago virgaurea, nome attribuitole dagli antichi Romani. Questi ultimi l’hanno chiamata così per via delle sue proprietà solidificanti e cicatrizzanti (solidus, cioè solido, forte) e virgaurea per via del colore giallo intenso che ricorda l’oro (aureo, oro).

Proprio i medici romani utilizzavano la verga d’oro per far cicatrizzare le ferite, realizzando unAlimenti 10 e lode. Verga d’oro: utile anche per cicatrizzare le ferite unguento che applicavano direttamente sulla parte da curare. Per lo stesso motivo veniva impiegata anche nel Medioevo. Oggi, grazie alla scienza, conosciamo tutte le proprietà curative di quest’erba, che invece viene consumata prevalentemente per le sue proprietà diuretiche, antinfiammatorie, disintossicanti e astringenti.

Il modo più semplice per beneficiare delle virtù nutraceutiche e medicamentose della verga d’oro e quello di ricavarne un infuso dopo averla fatta essiccare; è possibile anche realizzare efficaci decotti e tisane. Ancora più semplicemente, se non vogliamo o possiamo andare a cercarla, è possibile acquistarla in erboristeria, sotto forma di pianta essiccata o di gocce di tintura madre.

Le principali molecole della verga d’oro, che hanno effetto positivo sull’organismo, sono le seguenti: le saponine, i flavonoidi, i polifenoli, i polisaccaridi, i tannini e le mucillagini.

10 buoni motivi per utilizzare la verga d’oro

  1. Si tratta di un ottimo antinfiammatorio naturale, con il quale è possibile contrastare Alimenti 10 e lode. Verga d’oro: utile anche per cicatrizzare le feriteprincipalmente le infiammazioni delle vie urinarie.
  2. La verga d’oro può essere utilizzata come collutorio, per guarire le infiammazioni del cavo orale.
  3. Limita le problematiche legate all’ipertrofia prostatica.
  4. Utile in caso di calcoli renali e in particolare di microcalcoli (renella): ne facilita l’espulsione attraverso la minzione.
  5. Ha effetto cicatrizzante, se applicata sotto forma di unguento su ferite aperte. Può essere applicata anche su eruzioni cutanee.
  6. Ha potere lenitivo e curativo in caso di affezione al fegato, cistiti e nefriti.
  7. La verga d’oro aiuta a contrastare la ritenzione idrica e ha effetto depurativo su tutto l’organismo. Inoltre è un ottimo depurante per il sangue.
  8. Facilita l’espulsione dell’acido urico, aiutando a prevenire malattie come la gotta.
  9. Contrasta idropisia (accumulo di liquidi negli spazi interstiziali dei tessuti) e oliguria (diminuzione dell’escrezione urinaria, dovuta all’insufficienza renale).
  10. Alleata della bellezza, aiuta a perdere peso, a depurare l’organismo e a contrastare la cellulite

Tabella nutrizionale della verga d’oro

Trattandosi di una pianta officinale, non teniamo in considerazione l’aspetto nutrizionale della pianta, ma delle particolari proprietà medicamentose e curative.

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI PER 100 g
Valore energetico 0 kcal
Proteine 0 g
Carboidrati 0 g
di cui zuccheri 0 g
Grassi 0 g
Di cui saturi 0 g
Di cui monoinsaturi 0 g
Di cui poli-insaturi 0 g
Fibre 0 g
Sodio 0 g

Perché non utilizzare la verga d’oro

Non vi sono particolari controindicazioni per questa pianta officinale, fatta eccezione per i casi di Alimenti 10 e lode. Verga d’oro: utile anche per cicatrizzare le feriteallergia.

In caso di terapia con farmaci diuretici, è bene consultare il medico, poiché la verga d’oro potrebbe amplificare l’effetto di farmaci.

E’ bene evitarne l’assunzione anche in caso di gravidanza e allattamento.

Sconsigliata a tutte le persone con problemi cardiaci.

Potrebbe causare improvvisi abbassamenti di pressione.

About Daniele Sciotti

Daniele Sciotti
Daniele Sciotti, Esperto di alimentazione Daniele Sciotti, Esperto di alimentazione Classe 1979 origini contadine e un amore incondizionato per la dieta mediterranea! Inizia lo studio della scienza dell’alimentazione dopo aver sofferto in prima persona e in famiglia di obesità. Laureato in scienze dell’alimentazione e gastronomia presso l’Università san Raffaele di Roma. Attualmente laureando in scienze della nutrizione umana, dal 2016 è iscritto all'Enesag (ente nazionale esperti in alimentazione e gastronomia). Altre passioni? Sicuramente la musica che studia da quando aveva 11 anni.

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