Confusione lessicale in alimentazione
Alimentazione

Confusione lessicale in alimentazione: il glossario FeSIN aiuta a fare chiarezza

17/12/2025
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Anche nel mondo della nutrizione le parole pesano tantissimo. La confusione lessicale in alimentazione è più diffusa di quanto si pensi. Parole usate impropriamente, espressioni ambigue o termini tecnici travisati contribuiscono a creare incertezza nelle scelte quotidiane. Un problema tutt’altro che secondario perché il linguaggio determina ciò che percepiamo come salutare, equilibrato o pericoloso. Per questo la Federazione delle Società Italiane di Nutrizione (FeSIN) ha pubblicato la seconda edizione del Glossario “Alimentazione e Nutrizione in parole”, un documento di oltre 200 definizioni pensato per riportare ordine concettuale in un settore in cui la chiarezza è essenziale. L’obiettivo è offrire a esperti e cittadini un linguaggio comune, scientifico e comprensibile, per parlare di salute, alimenti e fabbisogni nutrizionali senza fraintendimenti.

Perché c’è tanta confusione nel linguaggio dell’alimentazione?

L’alimentazione è un tema universale: tutti mangiamo, tutti ci informiamo (o crediamo di farlo) e tutti usiamo parole legate al cibo in modo spontaneo. Ma ciò che è intuitivo non è sempre corretto. Molti termini:

  • non sono scientifici, pur essendo usati comunemente (come “alimento spazzatura”);
  • sono utilizzati in modo improprio, creando percezioni errate su ciò che fa bene o fa male;
  • hanno significati diversi per il pubblico e per gli esperti, soprattutto quando si tratta di etichette, fabbisogni o patologie;
  • sono influenzati da marketing, mode e social, dove la semplificazione genera miti difficili da sradicare.

Ecco perché il Glossario FeSIN diventa uno strumento fondamentale: offre definizioni precise, rigorose e accessibili, costruite da un gruppo di esperti delle principali società scientifiche italiane di nutrizione, dipanando la confusione lessicale in alimentazione.

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Le parole a rischio fraintendimento e cosa significano davvero

Di seguito una selezione delle espressioni più comuni che spesso creano confusione, con definizioni chiare.

“Alimento spazzatura”

Molti pensano che questa espressione indichi un cibo che “fa male” a prescindere.

Cosa significa davvero (secondo FeSIN): un termine non scientifico, usato nel linguaggio comune per indicare alimenti che, per composizione o modalità di preparazione, contrastano con i criteri della sana alimentazione. Gli effetti negativi dipendono sempre da composizione, quantità, frequenza di consumo e dal contesto della dieta complessiva.

Esempio corretto: “patatine fritte e snack confezionati consumati spesso e in grandi quantità possono essere definiti alimenti spazzatura”.

Alcol etilico

Molti lo confondono con il vino o gli “alcolici buoni”.

Definizione FeSIN: è un prodotto della fermentazione di zuccheri e amidi. Fornisce circa 7 kcal per grammo, ma non ha funzioni utili per l’organismo e interferisce con il metabolismo e il funzionamento del sistema nervoso centrale.

Nota importante: il consumo di bevande alcoliche non è raccomandato.

Etichetta alimentare vs etichetta nutrizionale vs etichettatura fronte pacco

Questi tre termini sono spesso confusi, ma indicano concetti molto diversi.

Etichetta alimentare: indica tutti i testi e simboli presenti sulla confezione dell’alimento.

Etichetta nutrizionale: è il testo o la tabella che riporta valori energetici e quantità di macro e micronutrienti.

Etichettatura fronte pacco (FOP): contiene informazioni nutrizionali semplificate sul fronte del prodotto (come punteggi, colori, lettere), che aiutano il consumatore a confrontare rapidamente gli alimenti. Sono spesso al centro di dibattiti, proprio perché semplificano informazioni complesse.

Fabbisogno nutrizionale

Termine fondamentale, spesso banalizzato.

Definizione FeSIN: la quantità di energia o nutrienti necessaria a soddisfare le esigenze metaboliche, garantire crescita e sviluppo, mantenere integrità anatomica e funzionale e sostenere lo stato di salute e di benessere. Dipende da fattori quali età, sesso, attività fisica, condizioni fisiologiche (gravidanza, allattamento, crescita) e condizioni patologiche.

Capire i propri fabbisogni è la base di una dieta realmente equilibrata.

Malnutrizione

Nel linguaggio comune “malnutrito” è chi non mangia abbastanza. In realtà la malnutrizione può essere per difetto o per eccesso.

Malnutrizione per difetto: apporto insufficiente di energia o nutrienti per un periodo prolungato. Comporta alterazioni strutturali, metaboliche e funzionali dell’organismo.

Malnutrizione per eccesso: assunzione eccessiva rispetto ai fabbisogni. Può portare a obesità, sindrome metabolica, sovraccarico di organi.

Sarcopenia

Si tratta di un termine tecnico che molti confondono con “semplice perdita di tono muscolare”.

Definizione FeSIN: sindrome clinica caratterizzata da perdita di massa muscolare, forza e funzione motoria.

Può essere:

  • primaria se dovuta all’invecchiamento;
  • secondaria, quando dovuta a patologie, immobilità, malnutrizione.

Malattie dismetaboliche

È un’espressione ampia, spesso usata impropriamente.

Definizione FeSIN: patologie caratterizzate da alterazioni del metabolismo dovute a fattori genetici, stile di vita o condizioni mediche.

Esempi:

  • diabete mellito
  • obesità
  • dislipidemie
  • sindrome metabolica

Nutrigenetica vs Dietetica

Questi due termini sono spesso confusi nei media.

Nutrigenetica: studia come le variazioni genetiche individuali influenzano la risposta ai nutrienti. È la base della nutrizione personalizzata.

Dietetica: applicazione pratica dei principi della nutrizione per valutare diete e formulare piani alimentari in condizioni fisiologiche o patologiche.

Perché un glossario è uno strumento di salute pubblica

Il documento FeSIN rappresenta molto più di un elenco terminologico: è un ponte tra scienza e popolazione, uno strumento che permette a tutti – professionisti, insegnanti, giornalisti, famiglie – di parlare la stessa lingua. In un’epoca in cui alimentazione e salute sono al centro dell’attenzione mediatica, una comunicazione chiara è un’arma potente contro il rischio di:

  • disinformazione;
  • mode pericolose;
  • semplificazioni ingannevoli;
  • diagnosi fai-da-te;
  • interpretazioni errate delle etichette.

Conclusione

La confusione lessicale in alimentazione non è un dettaglio: incide sulle scelte quotidiane, sulla percezione della salute e sulla capacità delle persone di prendersi cura di sé in modo informato. Il nuovo Glossario FeSIN, con oltre 200 definizioni, offre finalmente un quadro chiaro, condiviso e scientificamente fondato per orientarsi tra cibi, nutrienti, fabbisogni e patologie.

Foto di copertina di Alexas_Fotos via Pixabay