Frutti di bosco: proprietà e utilizzi in cucina
Alimentazione

Frutti di bosco: proprietà e utilizzi in cucina

01/12/2022
425 Visite

Quando si parla di frutta preferita e maggiormente gustosa da mangiare non è raro che la discussione finisca col comprendere lamponi, more, mirtilli, amarene e fragoline: tutti elementi che possono essere inclusi nella categoria dei frutti di bosco.

Questi frutti si sviluppano e proliferano nelle zone montane, la cui maturazione necessità quindi di determinate condizioni climatiche e ambientali raggiungibili solo a certe altezze.

Ad accumunare, quindi, i frutti di bosco è l’habitat di crescita e sviluppo, e non le caratteristiche dei frutti in sé, che sono molto varie fra loro.

Quei piccoli frutti, dai colori vivaci che donano vitalità alla vegetazione che affianca i sentieri di montagna, sono molto amati e molto utilizzati dall’uomo, non solo per le loro proprietà nell’ambito del benessere e della salute, ma anche per il loro gusto.

Sono infatti, molto usati nel settore alimentare, sia nelle preparazioni dolci, come quella di una fresca e deliziosa cheesecake ai frutti di bosco, sia in quelle salate, con sfiziose insalate.

Gustosi ma soprattutto sani e portatori di benessere

I frutti di bosco secondo la Società Italiana Nutrizione umana (o SINU) fanno parte del gruppo di ortaggi e frutta contenenti vitamina A e C, a conferma delle riconosciute e certificate proprietà benefiche di questi frutti, abbondanti di sali minerali, fibre e fruttosio.

Ma è soprattutto la presenza delle vitamine a fare dei frutti di bosco un toccasana per la salute e il benessere del consumatore, migliorando la circolazione del sangue e contrastando l’ipertensione.

Questi frutti hanno proprietà antiossidanti, contrastano le infezioni rafforzando il sistema immunitario e favoriscono anche il dimagrimento bruciando i grassi in eccesso e regolando i livelli di colesterolo.

È quindi un delizioso connubio quello che si realizza, con frutti dal sapore piacevole, ricchi al contempo di proprietà benefiche e soprattutto con basse percentuali di calorie.

È stato infatti stimato che i frutti di bosco forniscono 50 calorie per ogni 100 grammi mangiati.

Immagine di copertina
Libri
Iacopo Barison, si può dipanare la matassa dei sentimenti?
Iacopo Barison, scrittore fossanese classe 1988, ha esordito nella narrativa a soli vent’anni, con un romanzo…
Dolci e un po’ salati: i frutti di bosco in cucina

Un aspetto decisamente positivo dei frutti di bosco è la loro versatilità, e il fatto di trovare loro varie applicazioni in cucina.

Infatti, possono essere consumati semplicemente da soli, dopo essere stati conservati possibilmente al fresco per evitarne la deteriorazione, o essere introdotti in varie ricette, sia per quel che concerne piatti dolci che salati, oppure servire per l’aromatizzazione di liquori o sfumati in salse.

È soprattutto quando arriva il momento del dessert che i frutti di bosco possono ergersi a protagonisti assoluti.

Basti pensare alle torte e alle cheesecake con questi frutti, alla semplice ma appagante panna cotta ai lamponi, alle crostate sfornate calde di more e ribes, passando per yogurt, semifreddi, marmellate e l’immancabile gusto del gelato.

C’è n’è davvero per soddisfare ogni palato, e sapendo dei valori proteici dei frutti di bosco potremo fare il bis a cuor un po’ più leggero.

Per quanto riguarda il salato, è possibile realizzare deliziose insalate e risotti unendo frutti di bosco come mirtilli more e fragoline a elementi quali pecorino, tacchino, carote o mandorle, creando piatti gustosi e dal sapore comunque equilibrato.

Immagine copertina di Susanne Jutzeler, suju-foto https://www.pexels.com/it-it/foto/fragole-e-mirtilli-sulla-ciotola-di-vetro-1228530/