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Sensibilità al glutine non celiaca

Sensibilità al glutine non celiaca

Il glutine: un componente importante del pane, che è tutti i giorni sulla nostra tavola.

La sensibilità al glutine più nota è la celiachia. Per ovviare a simili problematiche, pullulano produttori di prodotti ad hoc che spiccano nel pasto di molti. Oggi si parla anche di Sensibilità al glutine non celiaca: il dibattito ferve a più livelli.

Sono più del 70% in Italia i gastroenterologi che si dichiarano consapevoli dell’esistenza di una patologia che si trova tra i gluten related disorders, disordini correlati al glutine.

Ma qual è il grado di conoscenza di tali disturbi da parte dei gastroenterologi? Uno studio italiano lo rende noto. E’ il “Management of non celiac gluten sensitivity by Gastroenterology specialists: data from an Italian survey”: un sondaggio che riguarda la gestione della sensibilità al glutine non celiaca da parte degli esperti in Gastroenterologia.

Pubblica la ricerca BioMed research International.

La ricerca si è basata su un campione rappresentativo di oltre 200 gastroenterologi italiani. Se non hanno dimestichezza loro con tale disturbo, chi ne avrà mai?

Sensibilità al glutine non celiaca, la parola all’esperto

Luca Elli, responsabile del Centro per la prevenzione e diagnosi della Malattia celiaca del Policlinico di Milano e membro del Dr. Schär institute, si è espresso in questo modo: “La comunità scientifica italiana ormai non ha più dubbi sull’esistenza della Sensibilità al glutine non celiaca. I risultati di questa indagine infatti dimostrano un buon grado di consapevolezza da parte dei gastroenterologi italiani della rilevanza della sensibilità al glutine non celiaca come entità clinica. Oltre a questo è importante notare come il 62% degli specialisti riferisca di effettuare in 12 mesi da 1 a 10 nuove diagnosi e di prescrivere correttamente a questi pazienti una dieta aglutinata“.

Sensibilità al glutine non celiaca, ecco il sondaggio

Sulla base del sondaggio, si registra l’aumento delle diagnosi. Secondo il 73% degli intervistati, sono in aumento i pazienti che riferiscono sintomi intestinali e extra-intestinali coerenti con la sensibilità al glutine non celiaca: i gastroenterologi lo hanno riscontrato basandosi sui frequentatori dei loro servizi ambulatoriali.

In sintesi, le diagnosi di sensibilità al glutine non celiaca sono in aumento.

In primo luogo, si procede escludendo la celiachia, poi si passa a tale diagnosi, per così dire “secondaria”.

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi
Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

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