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Contro l’obesità infantile

Contro l’obesità infantile

Bisogna rimodellare le abitudini dei consumatori, orientandoli verso scelte alimentari più corrette.

Patologie connesse con l’obesità come il diabete, l’ipertensione arteriosa e le patologie cardiovascolari coprono circa il 7% della spesa sanitaria europea. L’allarme più rilevante riguarda l’obesità infantile.

Non è rosea, in effetti, la condizione dei bambini: quelli che si trovano sovrappeso sono il 20,9% e quelli obesi sono il 9,8% del totale. Da che cosa dipende? Da scorrette abitudini alimentari e dalla mancanza di adeguata attività fisica.

Contro l’obesità infantile: un documento firmato questo pomeriggio

Questo pomeriggio Fipe, Aidepi, Aiipa, Assobibe, Assolatte, Confida, Federalimentare, Mineracqua hanno firmato questo pomeriggio un documento dal titolo “Obiettivi condivisi per il miglioramento delle caratteristiche nutrizionali dei prodotti alimentari, con particolare attenzione alla popolazione infantile (3-12)”. Ha avallato l’iniziativa il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. L’intento è combattere e prevenire l’obesità e le malattie ad essa correlate, in modo da portare la popolazione italiana tutta verso una scelta alimentare più consapevole. Si agisce focalizzando il problema dell’obesità infantile.

Obesità infantile, ruolo sociale dei pubblici esercizi

Lino Enrico Stoppani, presidente della Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe), ha dichiarato: “Un italiano su tre frequenta i bar tutti i giorni e un italiano su due frequenta i bar abitualmente, per un totale di 20 milioni di italiani, che affidano più volte alla settimana i loro pasti ai bar italiani. Se si tengono in considerazione questi numeri si capisce quanto sia importante l’impegno assunto dai pubblici esercizi nella promozione di una corretta alimentazione. Questa firma risponde perfettamente alla filosofia Fipe, che da tempo sostiene il ruolo sociale dei pubblici esercizi come luogo di aggregazione, integrazione, e ora anche educazione alimentare.”

Come si legge in una nota, Fipe si impegna a promuovere e consigliare quei prodotti “che seguono le linee guida indicate dal patto, come latte e derivati, frutta e vegetali e di tutti quei prodotti le cui caratteristiche nutrizionali siano in linea con quelli indicati dal documento firmato oggi”. Si muove sulla falsariga dei principi “che hanno ispirato la ‘Carta di Milano’, l’eredità dell’Expo milanese, consegnata pochi giorni fa al segretario dell’Onu Ban Ki-Moon”.

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi
Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

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