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Ebola trasmesso per via sessuale

Ebola trasmesso per via sessuale

Il New England journal of medicine pubblica una ricerca che fa tornare a parlare, sinistramente, di Ebola: si è scoperto che nello sperma dei maschi sopravvissuti il virus è persistente, per più tempo di quanto precedentemente ipotizzato.

A nove mesi dall’infezione, infatti, un quarto degli uomini oggetto di analisi per gli studiosi aveva ancora il virus nel liquido seminale. In due soggetti su tre, poi, era presente a sei mesi da quando il soggetto era stato infettato.

Un’altra ricerca, della medesima fonte, afferma poi, a chiare lettere, che l’Ebola si diffonde per via sessuale. Parliamo di uomini guariti, che sei mesi dopo la manifestazione dei sintomi avevano avuto avuto rapporti sessuali. Come per l’Aids, non si può che consigliare l’utilizzo a tappeto del preservativo.

Il professor David Heymann, della londinese School of hygiene and tropical medicine, ha affermato: “L’utilizzo di profilattici deve essere attuato in un modo che prevenga la discriminazione e i sociologi devono lavorare con gruppi di promozione e leader di comunità, ma anche con gruppi di sopravvissuti, cosicché il linguaggio utilizzato sia comprensibile e non offensivo.

Ebola trasmesso per via sessuale, la finestra si fa più ampia

Un dato era stato osservato nei precedenti focolai di Ebola: il virus c’era nello sperma, 82 giorni dopo i primi sintomi.

La finestra, come detto, si fa più ampia. Non è certo un dato positivo, posto che sono numerosi, in Africa Occidentale, i fortunati sopravvissuti a questa terribile patologia.

Ebola trasmesso per via sessuale, la prima prova

La prima prova della trasmissione dell’Ebola per via sessuale è stata fornita da uno studio dell’Us army medical research institute, del quale fa menzione la Bbc online. Che cosa hanno fatto i ricercatori? Hanno posto sotto analisi il codice genetico del virus che hanno trovato nel liquido seminale di un uomo, paragonandolo al sangue della sua partner in Liberia. Il risultato, “coerente con la trasmissione diretta”, è stato eclatante. 179 giorni dopo i primi sintomi, il virus dell’ebola infettivo era ancora nello sperma del soggetto.

Ebola trasmesso per via sessuale, un’ulteriore ricerca

Un’équipe attiva in Sierra Leone ha condotto una ricerca su 93 maschi sopravvissuti: nel 100% degli uomini sono state trovate tracce del virus nello sperma dopo tre mesi; nel 65% tra i 4 e i 6 mesi dopo la scoperta della malattia, nel 26% tra i 7 e i 9 mesi successivi. Solo un uomo è stato sottoposto a prelievo dieci mesi dopo i sintomi: nessun virus è stato trovato. Queste le parole dei medici: “Non abbiamo ancora dati sulla misura in cui questa positività ai test sia associata alla capacità infettiva del virus”. Lo studio continua: ulteriori campioni permetteranno di capire se il virus è ancora in vita e se in effetti, per così dire, “funziona”.

Oms, ”rara la trasmissione sessuale dell’Ebola”

E’ cauta l’Oms, che parla di rara trasmissione sessuale dell’Ebola. Si dichiara che in Sierra Leone, dove per sorte benevola è numeroso il popolo dei sopravvissuti, non ci sono ricorrenze del virus. Queste le parole pronunciate dal dg dell’Oms Margaret Chan, intervistata dalla Bbc: “Vuol dire che questi soggetti sono ancora infettivi? Non abbiamo ancora la prova definitiva. Il grado di incertezza è preoccupante e per questo abbiamo bisogno di prendere misure precauzionali, avvertendo i sopravvissuti di ricorrere alla contraccezione”.

Quanto alla trasmissione da donne a uomini, l’Oms la definisce possibile in teoria, ma meno probabile nella pratica.

Che cosa è avvenuto alle epidemie del passato? “non sono state riaccese dai sopravvissuti, ma i numeri erano piccoli, e nessuna trasmissione sessuale era stata registrata prima dei focolai in corso”.

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

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