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Interoperabilità in medicina

Interoperabilità in medicina

La nuova frontiera della medicina è l’interoperabilità: la connessione tra dispositivi software utilizzati dai medici, per la sempre maggiore collaborazione tra dottori in medicina in sede di diagnosi, monitoraggio, prevenzione. Frost & Sullivan propone l’analisi “Healthcare and medical device connectivity and interoperability”, Sanità e strumenti medici di connettività e interoperabilità.

Standard non uniformi in tutto il mondo

L’ambito ha una pecca sostanziale: le infrastrutture sanitarie connesse tra loro non sono uniformi sul Globo. Bisognerebbe focalizzare modelli di assistenza integrati e adottare una comune strategia digitale. Più della metà di coloro che operano al livello della sanità, pur riconoscendo l’importanza della sanità digitale per migliorare l’efficienza, non hanno un credibile prospetto delle scadenze per lo sviluppo delle infrastrutture informatiche sanitarie.

Costi di aggiornamento

Altra problematica si apre quando gli ospedali devono aggiornare, con costi ingenti, i propri software, per mantenere up to date processi e flussi di lavoro. Un argomento all’ordine del giorno sono gli incentivi per passare alle cartelle cliniche elettroniche. Per risolvere queste problematiche, la soluzione è la connettività aperta e multipiattaforma. La problematica principale, infatti, è che gli standard delle diverse case produttrici non coincidono, dunque il medico può non poter cooperare perché si trova di fronte a un sistema che non riesce a dialogare con il suo. I sistemi di compatibilità che ogni casa produttrice imprime ai propri prodotti in ambito informatico sono stati adottati per difendere i singoli brand, a discapito del comune, semplice utilizzo di un paradigma condiviso, che permetta a chiunque di sperimentare la cooperazione agevolata dalla connessione in ogni parte del mondo, senza restrizioni di sorta.

Il mercato, intanto, cresce, anche grazie ai miglioramenti delle tecnologie senza fili (WiFi, Bluetooth e Radio frequency identification). In futuro, si prevede che il settore si muoverà verso standard condivisi, data l’attenzione prestata all’interoperabilità nelle linee guida della Food and drug administration.

Per finire, un pensiero tradizionalista

Un pensiero richiede, tuttavia, il gruppo di coloro i quali riscontrano le pecche della tecnologia e si domandano come si rendano accessibili enormi banche dati intorno al mondo in assenza di corrente elettrica, se è in corso un non infrequente black out. Un archivio cartaceo è una sicurezza che non possiamo, a oggi, permetterci di perdere. Uno strumento non soggetto a virus e immediatamente disponibile.

 

 

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi
Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

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