Io mi vaccino, e tu?
Attualità

Io mi vaccino, e tu?

13/11/2015
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La vaccinazione antinfluenzale è in atto: gli operatori sanitari si esprimono in merito e decidono di impegnarsi in prima persona, al fine di sensibilizzare la popolazione ai vaccini.

Vaccino antinfluenzale, una buona idea

La fuga dal vaccino, del resto, non è una buona idea, quanto meno per i soggetti a rischio. Parliamo delle donne che sono al secondo o al terzo trimestre di gravidanza, di coloro che hanno fatto riscontrare complicanze pregresse o concomitanti, dei soggetti di età pari o superiore ai 65 anni e naturalmente degli operatori sanitari, che hanno contatto diretto con i pazienti. Sotto la cute, con il vaccino si iniettano frazioni del virus o virus attenuati, che non sono in grado di dare luogo a un’infezione. E’ così che colui che viene vaccinato produce gli anticorpi necessari a neutralizzare il virus, quando quest’ultimo porrà il suo corpo sotto attacco.

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Vaccino antinfluenzale, la campagna degli operatori sanitari

Giacomo Milillo, segretario dei medici di famiglia Fimmg, si è espresso in questo modo nell’ambito del sito internet della Federazione italiana medici di famiglia:

“I medici di famiglia danno il buon esempio dimostrando ai propri pazienti la sicurezza dei vaccini. Mi sono vaccinato e ho diffuso sui social la mia foto. Invito tutti i colleghi ad aderire all’iniziativa”.

Vaccino antinfluenzale, appuntamento sui social

L’appuntamento, quindi, è fissato sui social. I medici si faranno riprendere o fotografare mentre eseguono o ricevono la vaccinazione. Le immagini saranno divulgate sui social, utilizzando l’hashtag #iomivaccinoetu. L’azione si diffonde a macchia d’olio, dato che altri colleghi sono invitati a raccogliere il guanto della sfida.

Vaccino antinfluenzale, obiettivo sensibilizzazione

Continua Milillo: “L’obiettivo è sensibilizzare con l’esempio i nostri pazienti, motivare una massiccia adesione alla campagna di vaccinazione antiinfluenzale in atto e contribuire a invertire la tendenza delle ultime stagioni, che hanno visto calare vertiginosamente le coperture vaccinali”.

Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.