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L'eco fa vedere i ciechi

L’eco fa vedere i ciechi

Sappiamo dal senso comune che le persone non vedenti utilizzano gli altri sensi, soprattutto l’udito e il tatto, per orientarsi nel mondo circostante. Quello che non sapevamo è che possono recuperare informazioni su quanto sta loro intorno captando il ritorno dei suoni negli ambienti chiusi: le eco, appunto. Il parallelo con il pipistrello è poco grazioso, ma la verità è che l’uomo si adatta al buio come questo animale ha fatto nel corso della sua evoluzione. “Il tuo radar di pipistrello”, scrisse Eugenio Montale in una sua celebre poesia.

Si accorse di questo dato, nel lontanissimo 1763, Lazzaro Spallanzani, con esperimenti che ai nostri occhi di contemporanei possono sembrare crudi: asportando gli occhi i pipistrelli continuavano a orientarsi, ma asportando le orecchie perdevano completamente la loro cognizione dello spazio che stava loro intorno.

Si tratta di un elemento molto importante per i non vedenti, che in alcuni casi sono in grado addirittura di utilizzare una bicicletta, giocare a pallone o darsi all’esplorazione. Basta rendersi conto dell’eco per dire se un oggetto è duro, morbido, denso o rarefatto.

 

Ecolocalizzazione dei non vedenti: una ricerca recente

 

Chi ha descritto, ai nostri giorni, questa chance del non vedente? I ricercatori canadesi della University of Western Ontario. Lo studio è stato reso manifesto nel corso del nono Annual Canadian Neuroscience Meeting a Vancouver. Coloro che hanno evidenti capacità di eco-localizzazione, secondo questa ricerca, hanno accesso a zone del cervello che in esso, nella norma, sono collegate alla vista, della quale l’eco può essere un vero e proprio sostituto sensoriale: in questo modo a chi non vede si dischiudono forma, dimensioni e proprieta’ dei materiali degli oggetti. Gli studiosi, per delineare questo quadro, si sono basati sulla risonanza magnetica funzionale, posta in essere su vedenti e non vedenti, per attuare il confronto.

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi
Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

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