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Un vaccino universale contro l’influenza

Un vaccino universale contro l’influenza

Il virus dell’influenza si produce in molte mutazioni: per questa ragione non è stato ancora creato un vaccino che permetta una copertura completa. Questo non significa che nessuno ci stia lavorando: due gruppi di ricercatori stanno sviluppando un vaccino universale e sono a buon punto. Il loro lavoro si svolge in parallelo, senza che gli uni influenzino gli altri.

Topi, scimmie e furetti hanno permesso di fare test sul vaccino in laboratorio. Pubblicano le ricerche le riviste Science e Nature Medicine.

Influenza, azione del primo gruppo di ricercatori in merito al vaccino

Interessante l’azione del team del centro Janssen prevention di Leiden, guidato da Jaap Goudsmit. Questi scienziati olandesi stanno lavorando a un vaccino che stimoli la produzione di anticorpi a largo spettro, tali da agire contro il virus, che si propone in vari ceppi. Si tratta di anticorpi scoperti nel 2008: dopo aver contratto l’influenza, si sviluppano soltanto per poche settimane e la protezione che forniscono è vasta. Attaccano una proteina del virus dell’influenza, la emoagglutinina (Ha), selettivamente, nella sezione che non è soggetta a mutazioni. In sintesi con questa proteina, come afferma la prima autrice dello studio Antonietta Impagliazzo, il virus si attacca alle cellule dell’organismo infettato. Se la “testa” della proteina è soggetta a mutazioni, ciò non avviene al “corpo”, o “stelo”. E’ stata determinata una molecola che ha soltanto lo “stelo”, priva della “testa”, ed è stata sperimentata sulle scimmie. Si è ottenuta l’immunità, a livello alto, contro i virus H1N1 e H5N1 dell’influenza.

Influenza, ecco il secondo gruppo che ha svolto la ricerca sul vaccino

Il secondo gruppo, indipendente, di studiosi, è diretto da Gary Nabel del National Institute of Health. Questo team ha lavorato sulle nano-particelle: è stato preso a bersaglio un sottotipo del virus dell’influenza. Nei topolini è stata attuata una protezione completa, mentre per quanto concerne i furetti la protezione era parziale. Anche in questo caso, l’azione è avvenuta stimolando la produzione di anticorpi tali da attaccare la proteina Ha nella parte che non muta.

Ecco il primo passo perché siano creati vaccini la cui composizione non deve essere rivista continuamente, tali da garantire una protezione al 100%.

 

 

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi
Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

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