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Benessere

Allarme tecnologia: i bambini passano troppe ore al telefono

24/10/2023
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Un utilizzo controllato, sicuro e consapevole degli strumenti digitali può aiutare i bambini a sviluppare la coordinazione visuo-motoria e a stimolare la creatività la capacità di problem-solving.

Ma non prima dei 9 anni, con moderazione e evitando l’utilizzo dei social network: fino a quell’età, infatti, è fondamentale non privarli delle interazioni dirette con i genitori, i coetanei e il mondo che li circonda, indispensabili per un sano sviluppo cognitivoemotivo e relazionale.

Sono le raccomandazioni della Guida “Bambini e adolescenti in un mondo digitale”, realizzata dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP).

Quante ore passano al telefono i bambini?

L’accesso a internet degli adolescenti è fortemente trainato dagli smartphone, dispositivi di ultima generazione che hanno ormai sostituito i vecchi telefoni cellulari.

Lo smartphone moderno oltre a telefonare serve come un computer, può essere portato sempre in tasca e garantisce un accesso al web 24 ore su 24.

In Italia l’85% degli adolescenti tra 11 e 17 anni usa quotidianamente lo smartphone e il 72% naviga su internet tutti i giorni.

In media, la maggior parte degli adolescenti trascorre dalle 3 alle 6 ore al giorno con lo smartphone, usato persino a scuola durante le lezioni, secondo i dati dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Il tempo trascorso si abbassa leggermente in preadolescenza, tra gli 11 e i 13 anni, probabilmente per un maggior controllo da parte dei genitori.

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Come, e per quanto tempo, utilizzare dispositivi tecnologici?

bambini e tecnologiaLa Guida FIMP “Bambini e adolescenti in un mondo digitale” identifica specifiche tappe d’età rispetto alle quali si suggerisce ai genitori se, quando e come inserire l’utilizzo delle tecnologie digitali, con l’obiettivo di supportare una crescita sana e proteggere bambini e adolescenti dai rischi psico-sociali come il cyberbullismo.

Secondo la Guida, prima dei 3 anni il bambino ha l’esigenza di costruire i suoi riferimenti spazio-temporali, pertanto è opportuno evitare il più possibile l’utilizzo degli schermi; dai 3 ai 6 anni il bambino ha bisogno di scoprire tutte le sue possibilità sensoriali e manuali, dunque va incoraggiato il gioco con i coetanei, evitando smartphone o tablet personali; dai 6 ai 9 anni è l’età in cui si scoprono le regole del gioco sociale, pertanto è consigliabile disincentivare l’uso di internet; infine, dai 9 ai 12 anni, cioè l’età in cui il ragazzo inizia a rendersi autonomo dai riferimenti familiari, il web può rappresentare un valido strumento per esplorare nuovi contenuti adatti alla sua età, sotto l’occhio attento dei genitori, ma si suggerisce di evitare la partecipazione diretta ai social network.

La Guida messa a punto dalla FIMP vuole essere uno strumento di facile utilizzo per una corretta comunicazione con le famiglie, aiutandole a gestire in maniera consapevole il rapporto con gli strumenti digitali”, commentano Osama Al Jamal e Giovanni Cerimoniale, promotori della guida FIMP all’uso del digitale.

“Al contempo però, preme sottolineare che l’utilizzo di Internet e dei social network è diventato parte integrante del nostro modo di comunicare e di relazionarci con gli altri, ma non può sostituirsi alle interazioni dirette con coetanei e famiglie”.

Bambini e tecnologia: quali sono gli aspetti positivi

L’uso di smartphone ha anche degli aspetti positivi che riguardano le interazioni sociali.

In particolare, l’interazione online potrebbe servire agli adolescenti a uscire dalla timidezza e dall’isolamento e a relazionarsi con gli altri.

Alcuni adolescenti, in particolare tra le ragazze, hanno imparato a usare internet come un’opportunità per stabilire relazioni senza preoccuparsi di come gli altri possano valutare il loro aspetto fisico.

Per gli adolescenti che si sentono isolati e depressi, internet e smartphone possono, se utilizzati in maniera adeguata, fornire un aiuto per migliorare l’umore, sentirsi più autonomi e indipendenti, essere accettati dai coetanei e aumentare l’autostima.

Tuttavia, bisogna prestare attenzione a non cadere nella ‘trappola’ della realtà virtuale che in molti casi si affianca e talvolta sostituisce integralmente la vita reale.

La tecnologia è una risorsa da utilizzare correttamente.

Basti pensare ai progressi compiuti durante la recente pandemia: materiale di studio online, videolezioni, esami online.

Foto di Vanessa Loring: https://www.pexels.com/it-it/foto/smartphone-navigando-internet-bevanda-7869440/

Foto di Katerina Holmes: https://www.pexels.com/it-it/foto/compagni-di-classe-multirazziali-anonimi-che-esplorano-il-telefono-cellulare-a-scuola-5905503/