Carattere e personalità: due facce della stessa medaglia?
Carattere e personalità sono spesso usati come sinonimi, ma rappresentano due concetti distinti e complementari.
La distinzione tra carattere e personalità rappresenta un tema di grande interesse per la psicologia e le scienze umane. Attraverso un’analisi chiara e supportata da esempi concreti, questo articolo esplora come questi due elementi influenzano le relazioni e le decisioni.
Partiamo dalla definizione: il carattere è legato a valori e principi che orientano le scelte e indica le qualità radicate nell’individuo, mentre la personalità si esprime nei modi di fare e di comunicare con cui ci presentiamo al mondo.
Cos’è il carattere?
Il carattere può essere definito come “il segno distintivo o qualità propria che contraddistingue una persona, un organismo, un fenomeno collettivo, una cosa, da altri” (Caràttere – Significato Ed Etimologia – Vocabolario – Treccani).
Il carattere può essere fortemente influenzato dai fattori sociali e culturali del contesto in cui l’individuo cresce.
Questo perché è l’espressione dei processi cognitivi collegati alla percezione.
Il carattere è innato o può cambiare nel tempo?
Il carattere non è stabile nel tempo: non compare necessariamente nelle prime fasi dell’infanzia ma si sviluppa e si mostra veramente nel tempo, si plasma e si modifica durante l’adolescenza.
Anche se nella tarda adolescenza il carattere di un individuo è in buona parte formato, non è detto che nel corso dell’età adulta esso non si modifichi ulteriormente.
Per esempio, una persona che affronta un trauma importante o un lutto significativo potrebbe vedere il suo carattere cambiare radicalmente in relazione all’evento subito, sviluppando quello che nel linguaggio comune viene definito un ‘carattere forte’.
O ancora, l’educazione e i cambiamenti nelle abitudini potrebbero modificare il carattere di una persona in maniera meno radicale ma comunque importante.

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Questa settimana parliamo di viaggi e vacanze all'insegna del benessere e del relax. Infatti, per molte…Cos’è la personalità?

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La psicologia intende la personalità come un’organizzazione di modi di essere, di conoscere e di agire che assicura unità, coerenza e continuità, stabilità e progettualità alle relazioni dell’individuo con il mondo.
Essa é una costruzione che occorre nel corso dello sviluppo dell’individuo attraverso continue interazioni tra individuo e ambiente.
Secondo il DSM-V essa è il nucleo duraturo dell’esperienza e dell’identità che determina il modo in cui percepiamo e ci relazioniamo con il contesto.
La personalità si compone di:
- schemi di pensiero;
- percezioni;
- relazioni.
È nell’ambito della personalità che possono svilupparsi i cosiddetti ‘disturbi della personalità‘. Il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 5th Edition ne individua 5 gruppi, di cui fanno parte, per esempio, il disturbo paranoide, il disturbo borderline, quello ossessivo e quello anti-sociale.
Questi disturbi devono essere trattati da un professionista della salute mentale (oggi è sempre più comune rivolgersi a uno psicologo online per esempio).
Non solo carattere e personalità: il temperamento
Il temperamento è la parte veramente innata della nostra persona. È quella più istintiva e automatica, già definita quindi nel neonato.
I bambini alla nascita non sono tutti uguali nel loro modo di rispondere agli stimoli. Esistono temperamenti ‘facili’ e temperamenti ‘difficili’ in base alle reazioni manifestate dal neonato agli stimoli che provengono dall’ambiente.
Per esempio un temperamento caratterizzato da un sistema nervoso simpatico iperattivo potrebbe rendere l’individuo più incline a sviluppare ansia. Oppure, un temperamento con bassi livelli di attivazione corticale potrebbe favorire lo sviluppo di una persona estroversa.
Carattere e personalità: che relazione esiste?
Il ruolo svolto dalle principali funzioni della persona è quello di integrare le caratteristiche emotive e cognitive per avere un adeguato funzionamento sociale.
Per questo motivo si può sostenere che la personalità è data in definitiva dall’intreccio di fattori innati e appresi, cioè dal modo in cui si sviluppa il carattere a partire dal temperamento.
Quali sono le principali differenze tra carattere e personalità?
- Carattere
È la componente appresa, è influenzato dal contesto, e può modificarsi nell’interazione tra persona e ambiente.
- Personalità
È l’integrazione di carattere e temperamento, è influenzata dai livelli di apertura all’esperienza, coscienziosità, estroversione, amicalità e stabilità emotiva dell’individuo (Teoria dei Big Five), può cambiare solo in parte,
ha una componente stabile ma è in parte modificabile.
- Temperamento
Rappresenta la componente innata, è influenzato dalla genetica, è difficile da cambiare.
Carattere, temperamento e personalità: elementi essenziali per definire chi siamo
Carattere, personalità e temperamento riguardano il modo in cui ci sentiamo e ci comportiamo.
Anche se potrebbero sembrare sinonimi, la psicologia stabilisce delle differenze tra questi termini.
Per definire chi siamo risultano però tutti e tre fondamentali. Analizzarli aiuta a comprendere meglio non solo la propria identità, ma anche il modo in cui questa interagisce con il mondo esterno.
Copertina Foto di fauxels: https://www.pexels.com/it-it/foto/persone-che-scattano-foto-di-gruppo-3184398/
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