Home / Benessere / Come combattere il mal di testa in gravidanza senza nuocere al bebè
Mal di testa in gravidanza: i rimedi

Come combattere il mal di testa in gravidanza senza nuocere al bebè

Per alcune donne la dolce attesa è un toccasana, mentre per altre una sorta di tortura. Infatti, in gravidanza il mal di testa può sì migliorare, ma anche peggiorare. Dipende dai casi: talvolta le fluttuazioni ormonali tipiche dei nove mesi sono benefiche, mentre altre volte peggiorano la situazione. Se il dolore diventa insopportabile, ecco cosa fare.

Mal di testa in gravidanza: da che cosa dipende?

Il mal di testa in gravidanza è molto diverso da mamma a mamma. Sia le donne che già prima soffrivano di emicrania sia quelle che non avevano mai avuto questo problema, nel momento in cui restano incinta, possono presentare due tipi di reazioni: possono non accusare più disturbi (o al massimo averne solo dei lievi) oppure possono essere soggette a un aggravamento delle manifestazioni. Sembra che la colpa sia degli ormoni della gravidanza, in particolare del rapporto estrogeni/progesterone, e delle modificazioni cui va incontro la circolazione sanguigna. Contribuirebbero, inoltre, l’affaticamento fisico della futura mamma, lo stress e una live ipoglicemia dovuta un’alimentazione non del tutto corretta.

Meglio limitare i farmaci

In gravidanza il mal di testa può essere molto forte. Specialmente nel primo trimestre, però, sarebbe meglio non ricorrere ai farmaci per combattere il dolore. Infatti, si tratta dell’epoca più delicata perché il feto si deve formare completamente. Ecco perché si preferisce evitare qualsiasi interferenza esterna. Solo nei trimestri successivi e solo se i sintomi sono davvero intensi, il ginecologo può concedere l’utilizzo di alcuni analgesici. È consigliabile evitare i medicinali ergotaminici perché potrebbero aumentare il rischio di aborto e malformazioni e i salicilati perché riducono le contrazioni dell’utero e possono interferire con la coagulazione del sangue.

Per tenere sotto controllo il mal di testa in gravidanza bisogna fare attenzione alla dieta

Per tenere sotto controllo il mal di testa in gravidanza è utile fare attenzione all’alimentazione. L’ideale è fare almeno quattro pasti al giorno: infatti, si è visto che la cefalea compare anche in conseguenza di una diminuzione degli zuccheri nel sangue. Meglio, dunque, non rinunciare mai agli spuntini. La dieta più indicata alla donna incinta è ricca di frutta, verdura, cereali integrali, legumi. È consigliabile limitare l’uso del sale, dei dadi da cucina, del cioccolato, dei formaggi stagionati, dei crauti, degli insaccati: occorre considerare, però, che ciascuno di noi reagisce in modo diverso agli stessi cibi, per cui quello che può scatenare un attacco di mal di testa in una persona può essere del tutto innocuo in un’altra.

L’aiuto delle erbe

Via libera poi al movimento. Infatti, l’attività fisica aiuta a scaricare le tensioni e spesso è un toccasana contro il mal di testa in gravidanza. La mamma può scegliere lo sport che preferisce. Vanno benissimo anche le semplici passeggiate all’aria aperta e lo stretching, che aiuta a rilassare i muscoli delle spalle e del collo, la cui contrazione può scatenare il mal di testa. Per migliorare la situazione si possono anche bere delle tisane. Ottime per esempio quelle a base di Melissa, indicata in presenza di cefalea, stanchezza eccessiva, tensione nervosa, contratture muscolari e viscerali. Salvia, Tarassaco, Carciofo, Cardo mariano, Anice e Cumino sono ritenuti molto efficaci quando il mal di testa dipende da problemi digestivi: infatti, facilitano il lavoro del tratto digerente. L’Artiglio del diavolo, la Spirea ulmaria e l’estratto di Salice sono consigliati contro le emicranie, in particolare se associate a disturbi reumatici. In tutti i casi mettere un cucchiaino di derivato secco di erba in una tazza di acqua bollente per qualche minuto, poi filtrare.

Il massaggio per le emergenze

Un aiuto d’urgenza per attenuare un attacco di mal di testa in gravidanza può derivare dal massaggio cinese. In pratica, si deve premere per cinque-dieci minuti un punto situato nell’incavo della mano (sia destra sia sinistra), tra il pollice e l’indice. La pressione deve essere costante e va effettuata con la punta del pollice dell’altra mano massaggiando molto lentamente in modo circolare.

About Silvia Finazzi

Silvia Finazzi
Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, tecniche naturali, alimentazione, psicologia e maternità. Attualmente, è caporedattore del free press Io Bimbo Magazine, collabora con il sito www.bimbisaniebelli.it, il magazine www.modaacolazione.com, il settimanale Viversani&belli e il mensile Come Stai. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per diverse aziende. Ha scritto diversi libri e volumi e ha vinto quattro premi giornalistici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.