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Igiene intima gravidanza

Come curare l’igiene intima in gravidanza

Una donna incinta deve prestare particolare attenzione all’igiene intima. Infatti, durante i nove mesi, a causa delle modificazioni ormonali cui è soggetta, è più vulnerabile ai microrganismi nocivi, che oltretutto in questo periodo sono doppiamente pericolosi: per lei e per la sua salute, ma anche e soprattutto per il proseguimento della gravidanza e la salute del piccolo. Ecco allora qualche consiglio utile.

Che cosa succede durante la dolce attesa

Pensare che durante i nove mesi l’igiene intima sia poco importante rispetto ad altri aspetti è sbagliato. Infatti, nel corso della gestazione si verificano alcuni cambiamenti che rendono più vulnerabile l’apparato genitale della donna. In primo luogo, gli ormoni tipici dell’attesa aumentano la produzione di muco, una sostanza che ha il compito di intrappolare i germi che arrivano dall’esterno, impedendo loro di risalire vero l’utero e, dunque, di giungere fino al feto, mettendolo a rischio. Questo aumento di muco può causare abbondanti perdite biancastre, che talvolta rendono indispensabile l’uso di assorbenti esterni. In genere, però, esse non provocano bruciore o irritazione. In secondo luogo, le variazioni ormonali rendono l’ambiente della vagina più acido e, dunque, più favorevole alla proliferazione di funghi, batteri e virus che prediligono proprio luoghi umidi e acidi. Il risultato è che aumenta il rischio di contrarre infezioni vaginali.

Pulirsi ma senza esagerare

Per tutte queste ragioni è fondamentale che la futura mamma osservi una scrupolosa igiene intima, così da ridurre la carica di microrganismi nocivi, proteggendo apparato genitale e feto, e da eliminare le perdite, preservando la freschezza e la salute dell’area. Innanzitutto, bisogna lavare i genitali un paio di volte al giorno, partendo dalla vagina e andando verso l’ano. In questo modo si evita di trasportare microrganismi eventualmente presenti nella zona anale verso la vagina. Attenzione a non lavarsi troppe volte al giorno, per non indebolire la zona.

Attenzione ai prodotti utilizzati

Preferire, poi, prodotti specifici per le parti intime, con un pH (livello di acidità) compreso fra 3,5 e 5 perché più vicino a quello naturale della vagina e, dunque, più rispettoso della flora batterica vaginale (l’insieme dei batteri che vivono in questa zona, proteggendola). Per una buona igiene intima, evitare i prodotti troppo profumati, perché possono contenere sostanze chimiche in grado di creare irritazioni e allergie nella zona, e quelli che producono molta schiuma, perché possono risultare aggressivi nei confronti della mucosa vaginale. Dopo l’applicazione del detergente, sciacquare abbondantemente le parti intime con acqua tiepida. Gli eventuali residui di prodotto, infatti, potrebbero causare irritazioni e prurito. Infine, asciugare l’area genitale utilizzando panni morbidi in spugna di cotone, da tamponare delicatamente senza sfregare.

4 cose da sapere sull’igiene intima nei 9 mesi

Per preservare la salute e il benessere della zona genitale non è sufficiente prestare attenzione alle manovre di pulizia. È bene seguire anche qualche altra semplice regola di igiene intima.

  1. Utilizzare gli assorbenti solo in presenza di secrezioni abbondanti. Se le perdite sono minime, è consigliabile evitare il ricorso ai salvaslip, che ostacolano la normale traspirazione dell’area, favorendo il proliferare dei microrganismi dannosi. Molto meglio indossare biancheria di cotone e cambiarla spesso, in modo che la pelle resti sempre asciutta.
  2. Le mutandine di nylon e in altre fibre sintetiche possono causare prurito, soprattutto se indossate sotto indumenti aderenti. Anche per questo è preferibile optare per biancheria e capi in fibre naturali.
  3. Se si avvertono dolori e bruciori, che non passano nel giro di pochi giorni, meglio rivolgersi al medico: potrebbero essere i sintomi di infezioni micotiche, per le quali il ginecologo può consigliare prodotti specifici.
  4. Fare in modo che anche il partner osservi una scrupolosa igiene intima, per evitare che si trasformi in un veicolo di trasmissione di microrganismi. Per lo stesso motivo, è bene non condividere l’uso degli asciugamani che, comunque, andrebbero cambiati ogni volta.

 

About Silvia Finazzi

Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, tecniche naturali, alimentazione, psicologia e maternità. Attualmente, è caporedattore del free press Io Bimbo Magazine, collabora con il sito www.bimbisaniebelli.it, il magazine www.modaacolazione.com, il settimanale Viversani&belli e il mensile Come Stai. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per diverse aziende. Ha scritto diversi libri e volumi e ha vinto quattro premi giornalistici.

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