Danza e Tai-Chi contro l’Alzheimer
Benessere

Danza e Tai-Chi contro l’Alzheimer

29/07/2015
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Tutti coloro che invecchiano vorrebbero sapere come mantenere il proprio cervello sano, il più al lungo possibile. Risponde alla domanda il testo Maintaining older brain functionality: A targeted review, “Mantenere la funzionalità del cervello anziano, un esame mirato”, redatto da Ballesteros, Kraft, Santana, Tziraki.

La popolazione diventa sempre più anziana: nel 2060 la percentuale di anziani toccherà il 30%. Va di pari passo l’aumento del declino cognitivo e della demenza. I costi relativi raddoppieranno nei prossimi 40 anni. L’Alzheimer, forma di demenza più comune, diverrà il doppio o il triplo dei valori di oggi.

Invecchiamento degli anziani sani

Che cosa si può fare per prevenire o ritardare il declino cognitivo di coloro che, tra gli anziani, sono ancora sani? Variazioni cerebrali e cognitive riguardano, come è noto, anche il decorso del semplice invecchiamento. Ciò non impedisce, tuttavia, che gli anziani continuino a vivere una vita normale fino a veneranda età. Che cosa fa il cervello umano? Si adatta ai cambiamenti fisici, cognitivi e ambientali, finché lo permette l’entità del declino delle abilità senso-motorie e cognitive. Parliamo della neuro-plasticità: il nostro cervello può modificare le connessioni tra neuroni e la funzionalità cerebrale, per rispondere alle sfide del cambiamento ambientale.

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Come bisogna agire per controbattere al declino

Attività fisica, training cognitivi e impegno nel sociale sono salutari: proteggono e agiscono moderatamente sul declino cognitivo. Si consigliano ballo “amatoriale” e Tai-Chi. Nella danza si riscontrano attività fisica, coordinazione, impegno cognitivo e senso-motorio, combinati con aspetti emozionali e sociali. Il Tai-Chi è una ginnastica che affonda le sue radici nella tradizione cinese, prevede movimenti lenti e coordinati, che migliorano l’equilibrio psicofisico. Con esso la funzionalità fisica migliora e diminuiscono cadute, ansia, depressione. Si sottolinea un concetto: una volta di più per migliorare la qualità della vita dell’anziano è necessario che egli abbia una vita, svolga attività ricreative, basate su marcati interessi, che costituiscono esercizi per il cervello.

Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.