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Lifestyle- Perchè Halloween ci piace così tanto?

Cos’è Halloween? In quale data si festeggia? E da dove arriva la storia “Dolcetto o Scherzetto”? Perché si intagliano le zucche?

Sono domande che ognuno di noi si è posto almeno una volta da quando questa ricorrenza è arrivata anche a noi, popoli mediterranei, che ne avevamo fatto  tranquillamente a meno fino a pochi anni fa. O forse no…

Ma cerchiamo una risposta alla prima domanda tentando un breve riassunto delle origini di questa festività. Le prime testimonianze risalgono almeno al I secolo a.C. quando, durante le storiche conquiste, i Romani giunsero nell’Italia  settentrionale e nella vecchia Francia dei Celti, comunemente descritti dai latini invasori col generico nome di Galli. La cultura celtica arrivava sino all’attuale Inghilterra comprendendo Irlanda e Scozia. Per i Celti il nuovo anno iniziava il 1 novembre, quando terminava ufficialmente la stagione calda ed iniziava quella fredda. Insieme al freddo, si accorciavano anche le giornate, quindi le ore di luce diminuivano a favore  delle tenebre. Con la fine dei lavori dei campi e con i raccolti stipati per l’inverno, le attività all’aperto terminavano e si aveva tempo per un po’ di riposo e per i lavori propedeutici all’attività che sarebbe ricominciata dopo qualche mese. Quindi simbolicamente era la fine dell’anno.

Ed infatti quella del 1 novembre era la festività più importante dell’anno ed era dedicata alla divinità Samhain, signore delle Tenebre e della Morte. Le credenze celtiche consideravano il 31 ottobre come giorno il cui questo dio pagano chiamava a se tutti gli spiriti dei morti che in quel giorno, per una sorta di antica porta dimensionale, potevamo manifestarsi per impaurire o fare scherzi al mondo dei vivi. Durante la notte di fine ottobre i Celti si riunivano nei boschi e sulle colline intorno ai villaggi per la cerimonia del Fuoco Sacro e facevano sacrifici animali per propiziarsi la divinità. Ritornavano poi ai villaggi mascherati grottescamente facendosi luce con lampade improvvisate, per esempio utilizzando cipolle svuotate e riempite con la brace dei fuochi sacri. Da qui la prima origine delle lanterne, poi diventate zucche come vedremo. In Irlanda era diffusa la tradizione di lasciare qualcosa da mangiare e da bere per gli spiriti per ingraziarseli e non subirne gli scherzi. E da qui è derivata la tradizione del “dolcetto o scherzetto?”.

Con le conquiste romane Celti e Cristiani vennero inevitabilmente in contatto e la cultura cristiana tentò di eliminare le credenze e le feste pagane ma non con ottimi risultati. Come estremo tentativo di svuotare la festa del 31 ottobre del suo significat, nell’835, Papa Gregorio Magno spostò la festa di Ognissanti dal 13 maggio al 1 novembre. E da qui il nome attuale di Halloween che deriva originariamente dal nome inglese della vigilia della festa Ognissanti , cioè l’originario 31 ottobre, chiamato All Hallow Eve…che ha portato alla forma contemporanea di  Halloween.

Ma la chiesa non riuscì a sradicare completamente il significato pagano della festa neanche inserendo nel X secolo il 2 novembre come Festa dei Morti, e i riti pagani di Samhain hanno continuato a mantenere un significato comunque legato alla paura, alla magia, al mistero del mondo delle streghe e degli spiriti.

hallow

Intorno al 1850 una massiccia migrazione di Irlandesi in America a causa di una malattia che devastò quasi tutte le coltivazioni di patate portò Halloween  in USA, diventando una delle più importanti occasioni per festeggiare per il popolo americano, snaturandosi però ovviamente dal suo significato originale, che frutta agli operatori del settore oltre due milioni di dollari ogni anno per costumi, addobbi e altro. Una curiosità…qui nel nuovo continente gli irlandesi si resero conto che le zucche erano molto più pratiche come lanterne che non le cipolle…e nacque la tradizionale zucca svuotata illuminata: Jack o’Lantern, nota in tutto il mondo, nonché simbolo attuale della festa.

Ma Halloween è stata veramente solo una festa francese o inglese..o semplicemente celtica? È interessante scoprire festeggiamenti analoghi negli stessi giorni finora descritti sparsi in tutta Italia da tempi remoti. Dalla Calabria al Piemonte passando per il Friuli senza dimenticare le Isole. Festeggiamenti che hanno a che fare con zucche svuotate, fuochi nei boschi e sulle colline, richieste di bambini porta a porta e travestimenti grotteschi…come all’inizio di questa pagina.

Forse non sappiamo proprio tutto quello che crediamo di sapere..ed è bellissimo.

About Gianluigi Bosio

55enne manager responsabile e professionale in un'azienda operante nella Sanità divide il tempo libero tra golf e la sua Harley nera lucida, recente passione. Discreto musicista, suona basso e contrabbasso, adora jazz, blues e bossanova. I viaggi con sua moglie e sua figlia sono sempre almeno due o tre all'anno e sempre in luoghi differenti perchè la curiosità è uno stimolo irrinunciabile e perchè le cose belle vanno condivise con le persone che si amano. e adora scriverne sempre per lo stesso motivo.

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