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Salute e benessere-Sport e tacchi alti: killer della caviglia

Tendinopatie e distorsioni sono i traumi più frequenti a carico della caviglia. Lesioni che nella maggior parte dei casi ci procuriamo facendo sport o indossando calzature inadatte. Evitare gli incidenti per prevenire questo tipo di lesione è fondamentale anche perché la caviglia è, per certi versi, un mondo ancora tutto da scoprire. E solo una delle indicazioni emerse Società italiana di artroscopia (SIA) dedicato a “Artroscopia e Sport”, che si è recentemente concluso a Pesaro.

“E’ stato solo a partire dal 2003″,  dichiara il professor Francesco Lijoi, direttore Unità Ospedaliera di Ortopedia e Traumatologia a Forlì – quando, per primi,  i medici italiani sono riusciti a confermare che è possibile operare per via artroscopica la caviglia anche dalla parte posteriore, riuscendo in questo modo a “vedere” l’articolazione nella sua interezza, a 360 gradi. Quel momento di svolta, permette oggi ad alcuni centri di eccellenza in Italia, di intervenire con efficacia anche sull’articolazione sotto-astragalica, che comanda i movimenti laterali. Teniamo presente che gli infortuni che interessano questa funzione della caviglia, sono frequentissimi e questi interventi possono rappresentare ad esempio una soluzione per tutte quelle persone che sono soggette a distorsioni a ripetizione.”

Per l’85 per centro di tutte le tipologie di lesioni della cartilagine della caviglia, che rimangono entro il 1 cm, 1 cm e mezzo, gli esperti sono concordi sul fatto che la metodica, forse più banale, la pulizia artroscopica della lesione è ancora il trattamento migliore, perché i risultati si confermano buoni nel tempo, fino ad 8-10 anni di distanza. Questi tipi di lesioni sono molto comuni e possono essere sia post-traumatiche sia spontanee.

Dalla sessione “artroscopia e caviglia” si evince anche un’altra notizia. Spesso il progresso scientifico, non procede linea retta, se come riportato gli esperti, in una decade dal (2003 ad oggi) la medicina ha cambiato idea tre volte sulla necessità o meno di operare sempre le lesioni della caviglia. “Le ultime evidenze scientifiche presentate in questi giorni stanno dimostrando come le lesioni non operate, soprattutto in casi di atleti di alto livello, possono portare ad una alterazione della cinematica del movimento, ed ad un’ alterazione del gesto sportivo dannoso a lungo andare per l’atleta, con danni di tipo artrosico e cartilagineo”, dice Lijoi.

Sono dello stilista spagnolo Javier Larrainzar i sandali alla schiava con tacco a spillo e plateau.
Sono dello stilista spagnolo Javier Larrainzar i sandali alla schiava con tacco a spillo e plateau.

Per le donne infine, un consiglio concreto: attenzione ai tacchi alti. Usare queste scarpe tutti i giorni, per molte ore, può dare seri problemi ai tendini della caviglia e al tendine d’Achille in particolare. Ma i danni da tacchi alti per le signore, oltre che da usura possono essere anche acuti. Si tratta delle distorsioni alla caviglia. Più il tacco è alto e il tallone lontano da terra e l’appoggio ridotto (tacchi a spillo), più è alta l’incidenza di distorsioni della caviglia. Nei casi lievi si può avere una lesione di primo grado di uno dei legamenti, risolvibile con l’uso di una cavigliera elastica e riposo per circa 10-15 giorni, nei casi più gravi invece, può servire il chirurgo, artroscopico.

Insomma seduzione, in questo caso, fa rima con lesione.

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