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Caccia via la vergogna in 5 mosse e fai pace con te stesso

Caccia via la vergogna in 5 mosse e fai pace con te stesso

Chi di noi non ha mai provato vergogna, quella sensazione che ti prende quando vorresti scavare una fossa e scomparire nel buio? Questo imbarazzante sentimento ha, generalmente, le radici nella famiglia di origine. Se uno o entrambi i genitori vivono sentimenti di vergogna, facilmente possono trasmettere quest’eredità ai figli che, essendo bambini, sono particolarmente vulnerabili alla vergogna poiché costruiscono la loro identità basandosi sulle reazioni dei loro genitori.

Se siamo cresciuti in una famiglia negligente, autoritaria o, comunque, disfunzionale, allora la vergogna è una conseguenza inevitabile delle nostre esperienze dolorose: come potremmo non provare sentimenti di inadeguatezza se siamo stati maltrattati o ignorati?

E, purtroppo, il modo in cui siamo stati trattati da altri quando eravamo bambini, diventa il modo in cui ci trattiamo internamente. Sviluppiamo una serie di meccanismi di coping malsani per attutire i sentimenti che rischiamo di rovinare le nostre relazioni intime con atteggiamenti di rabbia, distacco, colpa, controllo, e altro ancora. Si tratta di strategie che alleviano temporaneamente il dolore di sentirsi inadeguati e non amabili.

Per fortuna è possibile uscire dalla vergogna e ricostruire l’autostima e l’amor proprio. Anche in questo caso, come per qualsiasi cambiamento, abbiamo bisogno di tempo e pazienza, ma qual è l’alternativa?

Vincere il frustrante senso di vergogna. Si inizia con questi 5 passi:

  1. Rivivi la tua infanzia

Per quanto doloroso possa essere, è importante comprendere realisticamente che la vergogna non è colpa tua. Sei un adulto ora, con giudizi e prospettive da adulto. Guarda il piccolo, innocente bambino che eri e quanto eri incapace di capire ed elaborare le aspettative e i comportamenti dolorosi dei tuoi genitori. Tu non hai colpa se non erano in grado di dimostrare cura e amore. Ricordati di questo quando senti la tua vergogna innescata.

  1. Riconosci i tuoi trigger point

Si chiamano trigger poin quelle zone che, premute con un polpastrello, scatenano dolore. Inizia a notare quali elementi scatenano i tuoi sentimenti di vergogna. All’inizio può essere difficile, comincia ad analizzare i comportamenti, il modo in cui rispondi al dolore e poi chiediti cos’è che ti ha fatto reagire così.

  1. Sfida i tuoi pensieri

Quando rivivi mentalmente conversazioni o situazioni in cui ti hai provato vergogna, la stai solo rafforzando. Sfida i tuoi pensieri trovando prove contrarie a tutto ciò che la mente ti dice. Una parte di te sa che non sei una persona cattiva e indegna e che i tuoi pensieri non sono la verità o l’intera verità. Ingaggia una sorta di confronto mentale riprogettando i tuoi pensieri e concentrandoti sul positivo.

  1. Evita i rinforzi della vergogna

Ci sono ancora persone nella tua vita che rafforzano il tuo senso di inadeguatezza? Potrebbero essere i tuoi genitori che continuano a dire e fare cose per controllare, sminuire o ferirti. A volte la nostra vergogna ci porta a essere in rapporti con persone che ripetono le dinamiche che abbiamo vissuto durante l’infanzia. I nostri partner e persino alcuni amici potrebbero inconsciamente o consapevolmente rafforzare l’imbarazzo dovuto ai nostri  sentimenti.

Puoi scegliere di stare solo in relazioni emotivamente sane. Puoi evitare persone immature e disfunzionali e scegliere invece di circondarti di persone di supporto, comprensione e amore.  È doloroso lasciare andare alcune relazioni, anche quando sono dannose, ma se qualcuno nella tua vita sta usando la tua vergogna per manipolarti o ferirti, allora devi dirgli addio se vuoi sfuggire al ciclo della vergogna.

  1. Accetta l’amore e la gentilezza

Sentirsi inadeguati rende molto difficile accettare l’amore e la gentilezza dagli altri, ci si sente come immeritevoli.

Devi insegnare a te stesso un nuovo modo di rispondere: quando qualcuno è gentile con te, non sminuire il suo atto rifiutando la gentilezza, accettala apertamente e con gratitudine. Accetta i complimenti senza deviarli o sminuirli. Fare ciò richiede una pratica cosciente e continua, ma col tempo sembrerà più naturale e piacevole assaporare la gentilezza e l’apprezzamento degli altri.

La vergogna è un’emozione che schiaccia l’anima. Non importa che cosa pensiamo di aver fatto per meritarlo, nessun sentimento di inadeguatezza ci farà sentire meglio. Creerà solo un circolo vizioso da cui è difficile uscire. Abbandoniamo dunque il ciclo della vergogna praticando queste strategie e lavorando verso la guarigione.

About Tiziana Naclerio

Tiziana Naclerio
Sono una Life & Business Coach, vivo a Imperia, nella bellissima Liguria di Ponente, e lavoro in tutta Italia conducendo corsi per privati e aziende sul potenziamento e sviluppo delle risorse umane, Tengo inoltre sessioni individuali di coaching anche via skype. Il coaching nasce con l'idea di abbracciare il cambiamento, liberarsi dalle credenze limitanti e superare gli ostacoli al fine di creare i risultati che si vogliono nella vita, di lavoro ma, soprattutto, di BEN-ESSERE. E per me, BEN-ESSERE, significa 1) apprezzare ogni giorno della propria vita 2) scoprire e valorizzare ciò che funziona 3) apprendere continuamente 4) essere connessi alle persone 5) inserire gioia e divertimento in tutto ciò che si fa 6) apprezzare le idee, i sogni, gli obiettivi diversi 7) vivere in modo ottimista

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