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Certe scelte sono difficili e FOBO ci rende indecisi cronici

Certe scelte sono difficili e FOBO ci rende indecisi cronici

Cara Dott.ssa,

le scrivo perché sono molto preoccupata per mio figlio Sergio di 27 anni. Sergio sta attraversando una fase di vita in cui viene chiamato a prendere alcune decisioni importanti relative alla sua carriera e alla sfera sentimentale , ma anziché agire rimane immobile.
Come posso aiutarlo?

(Valeria C.)

La “FOBO” acronimo inglese di Fear Of a Better Option che significa letteralmente paura di perdersi le opzioni migliori, insorge quando ci troviamo in difficoltà nel prendere una decisione di fronte a molteplici opportunità che esaminiamo ossessivamente, nel timore di potere perdere la decisione migliore tra le tante. Quindi, chi soffre di Fobo si trasforma in un indeciso cronico.
Ma attenzione: non si tratta di un disturbo, ma più semplicemente di una reazione emotiva di tipo ansioso.

Nasce dalla necessità di dover fare una scelta senza riuscire a vedere con chiarezza quale sia l’alternativa effettivamente più vantaggiosa.
Questo loop di pensieri, spesso si manifesta in maniera così prepotente da risultare paralizzante, portando le persone a sperimentare un forte livello di stress anche di fronte a decisioni piuttosto semplici da prendere.
Questo fenomeno è presente nella  vita di tutti i giorni, dall’e-commerce e la sovraesposizione di prodotti, ai processi decisionali che riguardano la sfera lavorativa o sentimentale.

FOBO: la fatica di scegliere al meglio anche le cose più banali

Viviamo in un mondo in cui siamo sovrastati dalle possibilità.
Così, anche decisioni banali, come scegliere cosa indossare o dove andare a cena, vengono ponderate in modo maniacale e perfezionista, caricando ogni decisione di aspettative.
È una forma di pensiero ossessivo che assomiglia molto al rimuginio e rischia talvolta di diventare intrusivo e debilitante.
Questo accade anche sul fronte sentimentale.
I social media e le app di dating hanno creato un nuovo modo di instaurare relazioni che ci porta a percepire di avere moltissime possibilità tra cui scegliere. Inutile dire che questa è solo un’illusione portata dalla tecnologia, che da questo punto di vista, ha peggiorato le cose.
Per esempio, quando vogliamo comprare qualcosa, online ci troviamo di fronte ad una grande vastità di prodotti, ognuno con altrettante recensioni, spesso anche opposte tra loro.
Tutte queste informazioni producono un sovraccarico cognitivo e ci portano a procrastinare anziché prendere la decisione, lasciando spesso, che sia qualcun altro a scegliere per noi. Questo è FOBO.
Allo stesso tempo sperimentiamo un grande stress e ci sentiamo in colpa o inadeguati qualora la decisione presa non soddisfi al massimo le aspettative.
Insomma, rimane il dubbio che avremmo potuto, o potremmo scegliere meglio.

La libertà di scelta ci rende immobili

La FOBO si manifesta come la paura di perdersi le opzioni migliori, che porta le persone ad una continua ed estenuante ricerca. In altre parole, questa costante frenesia si trasforma in indecisione cronica e senso di insoddisfazione.
Nella società occidentale siamo abituati a collegare il benessere individuale alla possibilità di scegliere tra innumerevoli opzioni.
La percezione è quella che maggior numero di opzioni abbiamo, più siamo liberi di decidere la cosa migliore per noi stessi e maggiore sarà il nostro benessere.
In questo modo, ci sforziamo di collezionare e preservare il maggior numero di opzioni e possibilità, in modo da percepire un senso di controllo rassicurante.
Questo atteggiamento però, finisce per diventare una gabbia, e anziché farci sentire più liberi, avere troppe opzioni finisce per paralizzarci rendendo più difficoltoso capire quale sia quella più adeguata.
L’iperanalisi delle possibilità infatti, insieme alla paura di sbagliare, può far sì che nessuna decisione venga presa.
Il desiderio di ottenere qualcosa di perfetto alla fine impedisce la scelta e frena la presa di posizione ostacolando, spesso, il cambiamento.
Troppi potenziali partner a disposizione ti rendono solo, troppe possibilità d’acquisto fanno si che tu possa non comportare più nulla.

Guadagno, perdita e rischio

L’ansia di fare una scelta sbagliata è legata all’idea che quella decisione provocherà conseguenze negative e irreversibili.
Quando ci troviamo di fronte alla scelta tra più opzioni effettuiamo una sorta si Analisi Swot , quel tipo di analisi che serve per fare scelte strategiche, grazie alla quale valutiamo pro e contro, focalizzando la nostra attenzione su cosa guadagniamo e cosa perdiamo.
Insomma, ci chiediamo, per ogni singolo caso, quali sono i costi e quali le opportunità.

Il problema è che con l’aumento di opzioni e possibilità, aumentano anche le aspettative e l’ansia.
Ma se le opzioni sono ugualmente buone, perché entriamo in ansia? In fondo, cosa può andare storto?

FOBO: perché scegliere mette ansia?

Avere così tante possibilità ci fa sentire peggio per varie ragioni: la paura del rimpianto relativo all’opzione scartata, le aspettative troppo alte, il timore del giudizio (che porta spesso a delegare la scelta ad altri) e l’autoaccusa (“ecco, lo sapevo, avrei dovuto decidere diversamente”).
L’essere umano è spinto dal desiderio di autorealizzazione, di esprimere il proprio potenziale, d’essere riconosciuto e di sentirsi amato. In sintesi, viene mosso dal desiderio d’essere felice.
Nel momento in cui si prende una decisione, allora, non riesce a tollerare l’idea che il risultato possa essere imperfetto, o possa generare una perdita.
Inoltre, talvolta su questo processo può influire anche l’educazione ricevuta.
Molti bambini ricevono dai genitori e dagli insegnanti il messaggio che per risultare gradevoli devono “essere perfetti” e compiacere. “Essere bravi” significa per i piccoli ricevere affetto e attenzione dai genitori, e così sviluppano tratti perfezionistici e iniziano a sentirsi in ansia se le cose non vanno come avevano programmato.
E questo vale sia per le decisioni facili, come il film su Netflix o cosa mangiare per cena, sia per quelle più complesse come la carriera da intraprendere o il partner da scegliere.

Come prendere la decisione migliore per noi?

– Fate una lista di ciò che davvero conta per voi: valori, aspirazioni, desideri, condizioni sine qua non, e via dicendo.. (e siate coerenti);
– 
Raccogliete dati sulle varie opzioni disponibili e comparate ogni scelta disponile;
– Scartate subito tutto ciò che va contro di voi: anche vi fosse dei pro in quella scelta, se ci sono grandi fattori contro non può essere la scelta giusta, il ventaglio d’offerte tra cui scegliere devono essere tutte ugualmente valide;
–  Non usate solo la testa: identificate l’opzione (o le opzioni) che a intuito vi sembra la migliore e fidatevi;
Fate una preselezione per non perdervi nell’oceano delle possibilità: è stato provato che chi sceglie tra meno possibilità sia più soddisfatto del risultato;
Quando eliminate un’opzione, è eliminata per sempre: non potete tornarci su;
– Se ne avete bisogno, chiedete consigli: a volte anche condividere i propri pensieri con poche persone fidate può essere utile;
– Valutate l’importanza della decisione: a volte è importante ricordarsi che anche se si sbaglia non succede niente;
– Non pensate più a quello che avete lasciato in dietro: va bene così;
– Impegnatevi: quando fate una scelta, andate fino in fondo.

E ricordate che la scelta giusta non è mai uguale per tutti e che non esiste la scelta perfetta, ma la scelta che più vi rispecchia in questo preciso momento della vita.

 

About Francesca Ardigò

Francesca Ardigò, dott.ssa in Psicologia per il Benessere Bresciana d’origine, ha vissuto i suoi primi anni tra Milano e Parigi, città nelle quali ha avuto la possibilità di studiare, conoscere e approfondire diverse materie, bazzicando sovente anche il mondo della moda e della TV; ora vive e lavora in Italia. Le sue passioni sono la mente umana, le persone e il loro benestare. Intuitiva, si occupa sia di Psiche che di Corpo -letto in chiave psicosomatica. Ritiene che ogni essere umano sia qualcosa di unico ed irripetibile, per questo si fa carico della persona nella sua interezza proponendo un approccio individuale e personale. Dicono di lei che sappia leggere le persone e che sia in grado di trovare una soluzione e una strada anche quando essa sembra sommersa dalla nebbia. Crede nei miracoli e ama farli accadere.

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