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Federico Faccioli, una vita spericolata di passioni e di scelte vincenti

Federico Faccioli, una vita spericolata di passioni e di scelte vincenti

Quando scegliamo un libro nello scaffale di una libreria, diamo per scontato che esso sia lì, che quella sia la sua ovvia collocazione, senza domandarci come ci sia arrivato, quale sia stato il percorso ad ostacoli che il suo autore ha dovuto affrontare per giungere al traguardo.

Non parliamo ovviamente di scrittori da centinaia di migliaia di copie vendute, ma di emergenti, di coloro che hanno affinato l’arte della scrittura e l’hanno applicata in poesie, racconti, romanzi.

Il mondo dell’editoria è il loro personale percorso obbligato, un mare magnum popolato spesso da squali che hanno costruito il loro businnes sulla passione degli scrittori emergenti.

Ancora una volta dobbiamo sgombrare il campo da  equivoci: non parliamo di Feltrinelli o Mondadori, tanto per citarne un paio, i cui meccanismi di cernita e accettazione sono più oscuri dell’antro della Sibilla ma sono una garanzia di successo, bensì di tante piccole imprese che si propongono  come mecenati degli esordienti chiedendo poi somme più o meno consistenti a fronte della pubblicazione.

Capita che abbagliati dalla luce di una gloria effimera alcuni cadano in queste trappole editoriali e se ne pentano troppo tardi.

Capita anche, però, che questo gioco appaia così tanto scorretto da far nascere un’alternativa, a dir poco insolita in una società che punta solo a produrre soldi e non è certo paladina della cultura (qualcuno ricorda l’uomo politico che fece suo lo slogan che con la cultura non si mangia?).

Ed è di questo progetto che parleremo oggi, perché merita una particolare attenzione ed è sicuramente unico nel suo genere.

Federico Faccioli fondatore di Aletheia editore

Si chiama Aletheia, termine con cui i greci indicavano la verità, la  casa editrice no profit di Verona fondata da Federico Faccioli, noto scrittore e tra gli editori non a pagamento più apprezzati nel settore dell’editoria italiana.

La straordinaria novità che Federico Faccioli ha voluto e saputo fare propria sta tutta nella definizione no profit: non a scopo di lucro.

Nessun contributo economico viene chiesto agli autori per coprire le spese, Aletheia si riserva il diritto di scegliere le opere che ritiene meritevoli e di lanciarle sul mercato, qualora abbiano superato la selezione dello staff di esperti e professionisti incaricati della lettura dei manoscritti.

A ciò si deve aggiungere ancora la distribuzione capillare nelle grandi librerie, per supportare il successo.

Fin qui le note tecniche, di qui in avanti è estro, fantasia, inventiva, coraggio e tanta tanta voglia di cambiare in meglio la realtà editoriale italiana.

Per comprendere lo spirito che anima i fondatori di Aletheia bisogna leggere come si presentano nel loro sito, le motivazioni che adducono per la loro attività, come i “15 motivi per pubblicare con noi”, la biografia di Federico Faccioli, che potrebbe tranquillamente essere quella del protagonista di un romanzo (magari di Nick Hornby…).

E soprattutto bisogna ascoltare lui, Federico, un vulcano in continua eruzione, un quarantenne trascinatore di compagni di avventura capace di dare concretezza ai sogni, evitando il pianto di commiserazione che talora caratterizza i suoi coetanei.

Federico Faccioli intervistato per Il Font

Quarantenne, una laurea magistrale in filosofia, musicista, poeta e scrittore, proprietario di un’agenzia di modelli e modelle, amante dello skateboard e coordinatore a livello nazionale delle attività di skateboarding, Federico Faccioli appare come un multitaskig capace di portare al successo tutto ciò di cui si occupa, come un moderno Re Mida.

Tocco finale, ha pubblicato sette libri ed è il protagonista di un film in lavorazione che sarà centrato proprio sul suo personaggio e sulle sue tre principali sfaccettature, skater, editore, agente di moda.

Appare evidente che occorrerebbero almeno una mezza dozzina di incontri per poterlo compiutamente presentare, ma per ora ci accontenteremo di qualche pillola di conoscenza.

Federico Faccioli, come possiamo conoscerti un po’ di più?

Di me, di quello che ho fatto e faccio, trovate tutto sulle mie pagine Facebook e sul sito di Aletheia: il mondo ormai è questo, è la visibilità tramite Youtube, è la partecipazione a X-factor, è un film che stanno realizzando su di te quando hai 39 anni (di solito i film biografici arrivano molto dopo), è aver vinto il titolo per la casa editrice più votata dell’anno sui social network.

Preferisco definirmi un giovane uomo, un Peter Pan che ha studiato per quindici anni filosofia tanto da aver tenuto all’Università di Verona conferenze magistrali.

Perché investire oggi tempo e denaro in una casa editrice no profit?

Perché dobbiamo dare cultura ai giovani, arte, musica, cinema, sport.

Per quanto concerne tempo e denaro non bastano mai, né l’uno né l’altro!

Aletheia è diversa perché non ci spinge il profitto, ma l’etica, tutti ormai hanno compreso che per noi non si tratta di un lavoro ma di una passione sfrenata, quasi pazza.

Noi non chiediamo alcun contributo in denaro agli scrittori, anzi li elargiamo e su questo siamo irremovibili.

Aletheia, verità. Qual è la tua verità?

La verità oggi è veicolata anche da Internet: ne diventi succube 24 ore su 24 senza poterti concedere distrazioni, se vuoi farne un uso corretto, ma è un formidabile strumento per dare visibilità a libri meritevoli in tutto il mondo; internet è causa e soluzioni dei problemi, ne siamo consapevoli, ma ha un potenziale che dieci anni fa nessuno avrebbe immaginato.

Federico Faccioli, come vivi la competizione e il successo?

La competizione va bene nello sport, nella moda, non nella scrittura e nella poesia. Il successo è impalpabile, può essere una recensione positiva di un autore, la pubblicazione di un mio libro di poesie, la realizzazione del film Sono Fede Senza Fede ma soprattutto sono i dati relativi alla casa editrice che parlano da soli.

Cosa trovano in Aletheia gli scrittori emergenti?

Trovano un appoggio totale, di grande pathos, assistenza 24 ore su 24, un baluardo contro la trappola delle pubblicazioni a pagamento, contatti diretti con l’editore senza filtri di segretarie in qualsiasi momento, ma trovano anche meritocrazia (come tutti auspichiamo avvenga nella giungla degli scrittori, n.d.a.) e un contratto firmato da entrambe le parti.

Tutti scrivono, anche se pochi leggono: come influisce sul vostro lavoro?

Aletheia cura una produzione scelta, cerca autori e collaboratori che facciano parte della nuova generazione. Non avendo l’obiettivo del profitto (il mio lavoro è dato dallo skate e dalla moda) lavoriamo sul concetto di preorder: stimiamo attentamente le copie da far stampare in tipografia, abbiamo ottimizzato le risorse e gli investimenti e così otteniamo i risultati che sono a tutti evidenti.

Detto questo, la storia la fa chi vince: in questo popolo di poeti, santi e navigatori nell’era di internet chi vince ha una marcia in più, chi legge avrà certamente più chances nella vita e potrà fare quello che faccio io, cioè ciò che piace (magari anche senza stipendio!).

Questa è Aletheia, una casa editrice che guarda al futuro e investe sulla nuova generazione, che siamo noi.

   Federico Faccioli, una vita spericolata di passioni e di scelte vincenti

Questo è Federico Faccioli, se non voler crescere come Peter Pan ha prodotto questi risultati, nel suo caso non si tratta di una sindrome da curare, bensì di una strada da seguire, cercando e raggiungendo la realizzazione di propri sogni (e anche qualcosa in più).

Appuntamento con Federico Faccioli a gennaio, nelle sale cinematografiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo
Luisa Perlo, Critico Letterario

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