Fiori Picco, una storia di popoli lontani

Fiori Picco, una storia di popoli lontani

Fiori Picco è sinologa, scrittrice, traduttrice letteraria dalla lingua cinese.

Dopo la laurea in Lingua e Letteratura Cinese conseguita presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, si è stabilita nella città cinese di Kunming, nella provincia dello Yunnan, ai confini con i villaggi tibetani, dove ha vissuto otto anni insegnando in cinese presso il Dipartimento del Turismo della Yunnan Normal University, lavorando come interprete e svolgendo ricerche di antropologia.

E’ stata ufficialmente nominata “Consulente Internazionale” della Yulong Wenbi Dongba Culture Academy di Lijiang, in rappresentanza della millenaria cultura Dongba, riconosciuta come patrimonio mondiale dell’umanità.

A queste popolazioni ha dedicato il suo ultimo lavoro, Il circolo delle Donne Farfalla, nel desiderio di farsi portavoce non solo della cultura cinese in generale, ma soprattutto di quella delle etnie dello Yunnan.

Una storia strutturata come un romanzo, dalle cui pagine emergono però tradizioni sconcertanti per noi occidentali, del tutto lecite in quelle lontane terre.

Le Donne Farfalla di Fiori Picco

Dietro una definizione che evoca leggiadria e bellezza come Donne Farfalla, si nasconde una storia di emarginazione e sofferenza, tanto fisica quanto psicologica, ancora una volta destinata al mondo femminile.

Si tratta infatti di donne sui cui visi veniva tatuata in modo indelebile la sagoma di una farfalla con le la ali aperte. 

Una procedura dolorosissima e molto lunga, sottoponendosi forzatamente alla quale le giovani venivano a godere di protezione spirituale e fisica.

Un tatuaggio grezzo, praticato con rami dalle spine acuminate, che deturpava il volto rendendo le donne sgradite a eventuali conquistatori.

Fiori Picco non è nuova al racconto di queste forme di cultura tribale, ha già parlato di Dujie, un rituale taoista di iniziazione o di passaggio destinato agli adolescenti della tribù Yao di Landian o della terribile condanna della fasciatura dei piedi delle bambine.

Difficile per noi entrare nel vivo di queste consuetudini e comprenderle, è comunque doveroso un approccio di tipo socio-antropologico  per garantirsi il necessario distacco.

La storia di quattro Donne Farfalla

Per il suo romanzo testimonianza l’autrice affida la voce narrante a Mila, giovane assistente sociale, che decide di prendersi un anno sabbatico e di recarsi a fare volontariato nella gorgia del Nujiang, nella provincia cinese dello Yunnan, tra Tibet e Birmania.

Accolta dai pochi sopravvissuti del popolo Dulong, avvicina le quattro anziane donne vittime del tatuaggio Mugao, col tempo mescolatosi alle loro rughe.

E’ accettata come fosse parte integrante di quel mondo, ben diverso da quello in cui è vissuta per vent’anni, a Kunming.

Anche la vicenda di Mila ha un fondo di verità ed è da ricondurre alla storia personale di Fiori Picco, alle sue conoscenze degli anni trascorsi in Cina.

Le Donne Farfalla di cui Mila deve prendersi cura sono quattro, sono vissute ai margini della civiltà per tutta la vita, in una condizione di povertà inconcepibile ai nostri occhi.

Povere capanne come abitazioni, senza aperture per non lasciar entrare il freddo, cibi offerti dalla natura insieme alle tante erbe e piante con cui produrre decotti, uniche medicine a disposizione, attività lavorative indispensabili alla sopravvivenza.

Puma, Cina, Grisa e Duna lasciano per la prima volta le loro umili capanne quando già sono molto avanti con gli anni, grazie alla volontà del governo di dare loro un’esistenza migliore, con meno stenti.

Tocca proprio a Mila traghettarle verso un mondo che non hanno mai conosciuto, essendo per di più la loro valle rimasta isolata per secoli.

Le loro vite sono state segnate da superstizione e stenti, animismo e incursioni di popoli ostili del Tibet, sopravvivenza e rassegnazione.

Mila oltrepassa il muro di silenzio con cui si difendono dal mondo e dalla memoria dei loro tatuaggi imposti e riesce ad entrare in sintonia con loro, raccogliendo testimonianze di un mondo in via di sparizione.

Puna Namnusa è la vecchia sciamana del villaggio, come tutti porta abiti umili e trasandati ma rallegrati da una delle tante coperte a righe tessute dalle donne.

La bellezza del luogo in cui si trova il villaggio non basta a mitigare il senso di sconcerto di chi vi arriva per la prima volta, catapultato in un tempo indefinito e apparentemente senza storia.

Cina è la tatuatrice, ha prima subito la tortura e poi è stata obbligata ad imporla ad altre donne, sfortunate come lei.

Grisa è un’erborista, esperta di erbe, di infusi e di decotti, senza la dignità della sciamana.

Duna è la tessitrice di yodo, le coperte variopinte di cui fa uso la sua tribù.

L’Oriente di Fiori Picco

Fiori Picco racconta di queste quattro donne e della loro vita con la delicatezza di chi si avvicina a un segreto lungo secoli, forse millenni.

Il nostro mondo non ha nulla da spartire con abitudini così antiche tramandate nel tempo, eppure è una fortuna che sia forte il desiderio di preservarle.

L’antropologia culturale ci insegna che è solo grazie a questo tipo di memorie che possiamo ricostruire la storia della civiltà nella sua interezza.

Oggi questa terra inospitale e selvaggia, attraversata dalle acque impetuose del fiume Dulong che hanno generato la gorgia, è protetta dall’Unesco, in quanto definita come la fascia terrestre più ricca di biodiversità.

Alcune delle Donne Farfalla si sono sposate, sottostando anche in questo caso a tradizioni ancestrali, altre sono vissute in completa solitudine, anche a causa del loro volto deturpato.

Sebbene la farfalla sia un totem e consenta all’anima della donna che lo porta impresso di ottenere una sorta di immortalità dopo la morte, la vita quotidiana che impone è un concentrato di isolamento e sofferenza.

Ne è testimonianza anche il fatto che numerose adolescenti non sopportavano il loro viso sfregiato e preferivano lanciarsi nelle acque tumultuose del fiume scomparendo tra i flutti.

Fiori Picco segue il percorso di crescita di Mila a contatto con questo popolo ormai in estinzione offrendo anche a noi la possibilità di uscire dagli schemi consueti e comprendere quale e quanta varietà antropologica caratterizzi il nostro mondo, che non finirà mai di stupirci.

Fiori Picco, una storia di popoli lontaniAUTORE : Fiori Picco

TITOLO : Il Circolo delle Donne Farfalla

EDITORE : Fiori d’Asia Editrice

PAGG. 270      EURO 16,00

 

 

 

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario dopo una vita spesa tra i banchi di scuola. Amante dei libri, dei gatti e dei viaggi, considera la lettura lo strumento più efficace per crescere, migliorarsi e trovare il proprio posto nel mondo.

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