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Francesco Piccolo: dove sta di casa l'infelicità?

Francesco Piccolo: dove sta di casa l’infelicità?

Francesco Piccolo si avvicina al palcoscenico con l’aria sorniona di chi la sa lunga, ricompone sul leggio una serie disordinata di fogli, aspetta che si abbassino le luci e dà inizio alla lettura…

Comincia così il suo reading, scenografia zero, cura dei particolari altrettanto (verrebbe da alzare la mano e dirgli scusa, hai la camicia per metà fuori dai pantaloni..), un silenzio assoluto in attesa della sua voce, che arriva calda e rilassata alle orecchie dei lettori/ascoltatori presenti.

Di solito chi frequenta il nobile mondo delle presentazioni letterarie non si aspetta proprio questo: un po’ di pubblicità, qualche spunto per invogliarti a leggere il testo, qualche domanda impertinente del pubblico, ma non un vero e proprio spettacolo.

Invece Francesco Piccolo te lo regala ed è ancora più gradito proprio perché inaspettato.

FRANCESCO PICCOLO A CACCIA DI FELICITA’ ED INFELICITA’ DIMENTICATE

Il suo nome è noto a bibliofili e cinefili, in quanto è grazie anche al suo lavoro di sceneggiatore cinematografico che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, di pubblico e di critica: a lui si riconducono film come “Caos calmo”, “Habemus papam”, “La prima cosa bella”, solo per citarne alcuni, e il più recente “Il capitale umano”, andato molto vicino alla candidatura all’Oscar.

Francesco Piccolo è un grande narratore di storie umane, le sue sceneggiature scavano nel magma umano e plasmano in forme ben definite persone e personaggi del nostro presente, con l’apparente facilità di chi sa cogliere particolari e sfumature.

Ma Francesco Piccolo è anche scrittore, veste nella quale si presenta al suo pubblico in queste ultime settimane per presentare l’ultima puntata del suo (speriamo) enciclopedico lavoro sull’essere umano, “Momenti di trascurabile infelicità”.

Il libro segue a distanza di cinque anni il fratello maggiore, “Momenti di trascurabile felicità”, in cui l’autore cercava di riportare l’attenzione sulle tante piccole occasioni che ci rendono o ci potrebbero rendere felici, ma che troppo spesso ci lasciamo sfuggire.

Il taglio dato ai lavori non è quello del narratore, bensì quello dell’osservatore: si sta lì a vedersi vivere e si analizza questo passaggio nel mondo in chiave ironica e divertita, talora pungente, altre volte disarmante.

Oggi tocca a quei momenti che ci lasciano con un po’ di amaro in bocca, non proprio tristi, ma con quel certo nonsochè che ci rode, sebbene non lo si voglia sempre ammettere.

Le riflessioni dell’autore si susseguono rapide, come sguardi guizzanti tutto intorno a sé, a volte sono così brevi da non lasciarci il tempo di interiorizzarle, a volte assomigliano a un nucleo di racconto più esteso.

L’esito però è sempre quello: una riflessione, un riconoscersi, un sorriso su abitudini e comportamenti che sono davvero di tutti noi.

Scorrere le pagine del libro ci rasserena attraverso il pensiero di come, in fondo, sia di tutti questo dibattersi tra piccole infelicità, che ci accompagnano sempre, sia che guardiamo gli addobbi dell’albero di Natale ai primi di gennaio, sia che ci dibattiamo nel dubbio di sapere se, una volta chiusa la porta del frigorifero, la luce interna davvero si spegnerà, certezza che non avremo mai.

Ascoltare questa lista dei desideri al contrario recitata dall’autore è un valore aggiunto, porta alla risata liberatoria proprio nel momento in cui stridono fortemente come in un ossimoro esagerato la serietà del suo dire e l’ironica leggerezza del suo pensare.

CERCANDO LE TRACCE DI UNA (TRASCURABILE) INFELICITA’

Riflessione preliminare: quanti di noi non hanno ripiegato su un maglione all’atto di scegliere un regalo, stremati dall’inutile ricerca di un qualcosa di originale?

Ebbene, alla felicità apparente di una scelta azzeccata, giurata per altro dal ricevente all’atto dello scartare il pacco, non può che corrispondere un momento di acuta infelicità scoprendo che il maglione, il giorno successivo,è stato riportato al negozio per essere sostituito…..

Devi percorrere un discreto tragitto in macchina, inizi a guidare e ti rendi conto che il vetro del parabrezza è sporco, troppo sporco per permetterti una buona visuale. Ci pensi un attimo e poi azioni lo spruzzino dell’acqua e i tergicristalli…e comprendi che da quel momento in poi non riuscirai più a vedere nulla, avendo peggiorato di molto la situazione.

 

Hai scelto un abito. Quell’abito. Puoi abbinare soltanto un paio di scarpe, quelle scarpe. Ma per quanto tu faccia trovi una sola scarpa e impieghi il resto del tuo tempo a cercare l’altra…..

 

Nel mare delle piccole divertenti infelicità di Francesco Piccolo non dimentichiamo di andare alla ricerca anche delle felicità, una per tutte, quella per cui tutte le persone che non sono belle, o che sono brutte, poi quando le conosci diventano più belle sempre.

Sacrosanta verità.

Francesco Piccolo: dove sta di casa l'infelicità?

AUTORE: Francesco Piccolo

TITOLO: Momenti di trascurabile infelicità

EDITORE: Einaudi

PAGG. 140,  EURO 13,00

 

 

 

 

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario

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