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La meravigliosa imperfezione di Andrea De Carlo

La meravigliosa imperfezione di Andrea De Carlo

Per coloro che sono stati ragazzi negli anni di fuoco Sessanta e Settanta, lo scrittore Andrea De Carlo rappresenta una sorta di icona, per il modo in cui egli ha saputo raccontare quegli anni, con le loro luci e le loro ombre, nel romanzo “Due di Due”.

Scritta a posteriori, quando ormai il meglio ricercato da quella generazione era lentamente evaporato per effetto dell’imminenza degli anni Novanta, la storia di Mario e di Guido e del loro percorso di vita riproponeva i sogni, le illusioni e i disincanti dei decenni precedenti, con un racconto giocato su due voci, due punti di vista solo apparentemente simili.

A distanza di quasi trent’anni Andrea De Carlo riprende il gioco del doppio nel suo ultimo romanzo, “L’imperfetta meraviglia”, in cui i due nuovi protagonisti potrebbero avere in comune con i passati un desiderio intrinseco e fortissimo di arrivare, nell’arco di una vita, alla realizzazione del sé.

Andrea De Carlo, Nick Cruickshank e Milena Migliari

A fare da sfondo alla vicenda di Mario e Guido, lunga quanto la crescita e la maturazione dei protagonisti nel corso delle loro esistenza, erano i luoghi in cui lo stesso autore aveva vissuto, l’Italia, l’Australia, la Gran Bretagna, ad esempio.

Oggi il luogo e il tempo sono al contrario estremamente circoscritti; Nick e Milena, i due attori principali sulla scena, vivono in Provenza, sebbene siano il primo inglese e la seconda di origini italiane, e quanto raccontato dall’autore si sviluppa nell’arco di soli tre giorni.

Nick Cruickshank è un cantante di successo, vocalist di una band famosa, i Bebonkers, alla viglia del suo terzo matrimonio, in occasione del quale è stato organizzato, in un paese ormai pronto al letargo  autunnale, un concerto straordinario.

Per la verità lo specifico momento dovrebbe rappresentare per lui un punto di svolta, lasciando alle spalle alcool e droga, eccessi ed ex mogli, ma anche una vita di successi segnati dalle sue bizzarrie e dalle sue intemperanze, che lo hanno reso un personaggio di culto per i suoi fans.

Per Nick Andrea De Carlo ha cucito una personalità forte in pubblico ma più fragile nel privato, tanto da creare in lui paure e fobie ingiustificate: a seguito degli attentati terroristici in Francia, secondo Nick, ad esempio, anche la quieta regione del Var è popolata da pericolosi fanatici islamici, pronti a scatenare la loro furia dopo essersi infiltrati tra la gente del posto (un banale incidente tra gli uliveti alla guida del suo Ape si trasformerà in un paradossale immolarsi sull’altare del terrorismo, seguito poi da una ridicola smentita).

Milena Migliari è invece una gelataia italiana, trasferitasi in Provenza per aprire un raffinato locale in cui si vendono solo gelati d’eccellenza, di gusto ricercato e ammaliante.

Con lei vive la sua compagna, motivo primo dell’abbandono dell’Italia, con la quale la donna ha programmato una maternità condivisa, da realizzare mediante la fecondazione artificiale.

Sembrano non avere proprio nulla in comune, Nick e Milena, se non una casuale localizzazione del medesimo contesto in un momento particolare della loro vita, quando sono posti di fronte alla necessità di fare una scelta che cambierà le loro esistenze.

Il primo non è tanto convinto del matrimonio, la cui organizzazione è interamente in mano alla futura moglie, tanto quanto la seconda non è certa di voler abbandonare la vita libera e senza vincoli che sta conducendo per una maternità su cui ha delle riserve, convinta di aver acconsentito al progetto in un momento di esagerata euforia.

Andrea De Carlo , la bellezza del dubbio e dell’imperfezione

Non è proprio delle corde narrative di Andrea De Carlo il piegarsi a facili conclusioni narrative, per cui in questo romanzo la conclusione è forse tale per i due protagonisti, che, incontratisi grazie ad un gelato, sviscerano attraverso domande su domande la loro più profonda intimità, ma non per i lettori.

La gelateria La Merveille Imparfaite di Milena esercita sui passanti un fascino a cui non si può resistere, il piacere del palato nel gustare i suoi gelati raggiunge picchi elevatissimi, ma è un piacere rapido, di breve durata.

Ecco, questa imperfetta meraviglia del gelato, che non può avere lunga durata proprio perché effimera, è metafora di ogni momento della nostra vita in cui siamo a un passo dal sublime.

Viviamo istanti di meraviglia e stupore, ma essi durano sempre poco, si esauriscono nel tempo che potremmo impiegare a gustare un gelato, considerato da Andrea De Carlo la meraviglia più breve di tutti.

Non per questo dobbiamo rinunciare a cercare questi istanti, a viverli, a renderli speciali, e se anche non saranno mai sufficienti per trovare le risposte alle tante domande che, come succede a Nick e Milena, affollano la nostra mente, non importa.

L’imperfetta meraviglia sa trovare anche lì, in una domanda secca e contorta, il senso del suo esistere.

La meravigliosa imperfezione di Andrea De CarloAUTORE : Andrea De Carlo

TITOLO : L’imperfetta meraviglia

EDITORE : Giunti

PAGG. 368, EURO : 18,00

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo
Luisa Perlo, Critico Letterario

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