
Libri sul benessere da leggere a ottobre
Il benessere può avere molte forme: può cominciare dal tentativo di fare pace con il sonno o dall’imparare a convivere con l’ansia. Può significare trovare nuovi strumenti per affrontare una malattia, accompagnare una persona cara, attraversare i cambiamenti del corpo o semplicemente interrogarsi sul modo in cui vogliamo vivere il futuro. I libri sul benessere che abbiamo scelto questo mese raccontano proprio questa varietà. Ci sono guide pratiche, testimonianze personali e manuali dedicati alla salute, ma anche volumi che allargano lo sguardo alla salute mentale, alle relazioni, all’ambiente e alla qualità della vita. Dieci letture diverse, accomunate dall’idea che prendersi cura di sé significhi soprattutto imparare ad ascoltarsi, comprendere ciò che ci accade e trovare, quando possibile, nuovi strumenti per stare meglio.
Lisa Coyne, Sarah Cassidy, Ansia a mille. Il capo sei tu, non lei, Erickson
L’ansia non è qualcosa che si può semplicemente decidere di eliminare. E spesso il tentativo di tenerla sotto controllo, evitare ciò che fa paura o combattere ogni sensazione sgradevole finisce per darle ancora più spazio. È da questa prospettiva che nasce Ansia a mille, una guida pensata soprattutto per adolescenti e costruita intorno ai principi dell’Acceptance and Commitment Therapy (ACT).
Attraverso 14 capitoli, esercizi pratici ed esempi vicini alla quotidianità dei ragazzi, il volume invita a conoscere meglio l’ansia, distinguere ciò che è normale da ciò che può diventare problematico e comprendere il ruolo dell’evitamento.
L’obiettivo non è insegnare a vivere senza paura, ma sviluppare maggiore flessibilità psicologica e imparare a scegliere le proprie azioni in base a ciò che conta davvero. Un libro rivolto ai ragazzi, ma utile anche a genitori, educatori e professionisti che li accompagnano.

Metti Lucio Battisti su di un’isola, a New York
Fine agosto, decido di passare qualche giorno con mia moglie in una casetta sperduta che cerchiamo…Stephanie Romiszewski, Pensa meno, dormi meglio, Vallardi

Metti Lucio Battisti su di un’isola, a New York
E se il problema non fosse soltanto non riuscire a dormire, ma anche la paura di non riuscire a farlo? È uno dei punti di partenza di Pensa meno, dormi meglio, libro con cui Stephanie Romiszewski mette in discussione alcune delle convinzioni più diffuse sul sonno e sull’idea di riposo perfetto.
L’autrice, esperta nel trattamento dei disturbi del sonno, invita a ridimensionare il controllo e l’attenzione ossessiva verso le ore dormite, i risvegli e le routine serali. Il volume affronta il rapporto tra ansia e sonno, il funzionamento dei ritmi biologici e il modo in cui alcune abitudini possono influenzare il riposo.
Tra gli spunti proposti c’è anche una diversa attenzione alla giornata: non soltanto alla preparazione della notte, ma a ciò che facciamo durante le ore precedenti. Una guida per chi vive il sonno come una prestazione da raggiungere e vuole recuperare un rapporto più sereno con le proprie notti.
Massimo Cirri, Davide Narducci, Ernesto Anderle, Storie di vita, storie di cura. Testa-collo: biografia a fumetti di un distretto anatomico, BeccoGiallo
La testa e il collo non sono soltanto una parte del corpo: sono il luogo della voce, del volto, della respirazione, della deglutizione e della comunicazione. Quando una malattia oncologica colpisce questo distretto, quindi, le conseguenze possono riguardare anche il modo in cui una persona comunica, si relaziona e percepisce se stessa. È da qui che prende forma Storie di vita, storie di cura, un volume a fumetti dedicato ai tumori testa-collo.
Scritto da Massimo Cirri e illustrato da Davide Narducci ed Ernesto Anderle, il libro raccoglie quattro storie vere di pazienti e utilizza il linguaggio della graphic novel per raccontare la malattia, ma anche il percorso di cura e la relazione tra paziente e professionisti sanitari.
Il filo conduttore è quello dell’alleanza terapeutica, costruita attraverso il dialogo e l’ascolto. Un modo accessibile per parlare di una patologia ancora poco conosciuta e, insieme, per ricordare che dietro una diagnosi c’è sempre una persona con la propria storia.
Leslye Pario, Federica Calcagnoli, Fibromialgia. Stare meglio si può, Red!
Dolore, stanchezza, sonno non ristoratore e difficoltà a conciliare i ritmi quotidiani con quelli imposti dalla malattia: la fibromialgia può modificare profondamente il rapporto con il proprio corpo e con la quotidianità. Fibromialgia. Stare meglio si può parte proprio da questa esperienza per proporre un approccio fatto di piccoli passi e strumenti concreti.
Le autrici, la biologa nutrizionista Leslye Pario e la biologa, nutrizionista e divulgatrice scientifica Federica Calcagnoli, affrontano il tema del benessere senza promettere soluzioni miracolose. Il volume propone strategie per gestire meglio le energie e costruire una routine sostenibile e personalizzabile, attraverso esercizi di respirazione, rilascio, stretching, meditazione e ascolto di sé.
Il messaggio centrale è che la diagnosi non deve coincidere con la perdita di ogni possibilità di stare meglio: imparare a conoscere i propri limiti e le proprie risorse può diventare parte del percorso di cura.
Chiara Carlotta Leonetti, Psicologia per le arti performative, Carocci
Attori, cantanti e danzatori lavorano con il corpo, le emozioni e l’identità, spesso sotto lo sguardo degli altri. Ma che cosa succede alla loro salute mentale quando la prestazione diventa anche professione? Psicologia per le arti performative affronta proprio questa domanda, proponendo un approccio specifico alle esigenze psicologiche del mondo dello spettacolo.
Nel volume Chiara Carlotta Leonetti integra psicoterapia, neuroscienze, pedagogia teatrale e ricerca per affrontare temi come ansia da prestazione, regolazione emotiva, attenzione, identità, dinamiche di gruppo, precarietà e relazioni di potere. Un’attenzione particolare è dedicata anche al corpo, all’immagine di sé e alle pressioni estetiche.
L’autrice, psicologa e psicoterapeuta, conosce il settore anche dall’interno: infatti, è stata danzatrice e attrice e ha lavorato come coreografa e referente artistica. Ne nasce un manuale che considera le arti performative non soltanto come luoghi di creatività, ma anche come ambienti di lavoro nei quali prevenzione e tutela della salute mentale possono avere un ruolo importante.
Carlo Tremolada, Il corpo che si cura. Il metodo Image Regenerative, Mondadori
Il grasso corporeo è stato raccontato a lungo soprattutto come qualcosa da ridurre o eliminare. Il corpo che si cura propone invece di guardarlo da un’altra prospettiva, concentrandosi sulle proprietà delle cellule staminali presenti nel tessuto adiposo e sul loro possibile impiego nell’ambito della medicina rigenerativa.
Il professor Carlo Tremolada, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica e in chirurgia maxillo-facciale, accompagna il lettore alla scoperta dell’approccio Image Regenerative e della tecnologia Lipogems®, da lui ideata. Il libro affronta applicazioni che spaziano dalle problematiche articolari al dolore cronico e alle malattie autoimmuni, fino agli ambiti della medicina estetica, ortopedica, proctologica e ginecologica.
Un viaggio divulgativo nel campo della medicina rigenerativa, che presenta l’idea di utilizzare le risorse dell’organismo nei processi di riparazione e che permette di conoscere meglio una frontiera della medicina ancora in evoluzione.
Barbara Nappini, Sette volte futuro. Un’altra idea di mondo, Slow Food Editore
Che cosa significa immaginare il futuro quando il modello con cui abbiamo organizzato la società mostra sempre più chiaramente i propri limiti? In Sette volte futuro. Un’altra idea di mondo, Barbara Nappini parte da sette grandi questioni del presente per proporre una riflessione sul modo in cui possiamo costruire un rapporto diverso con l’ambiente, le persone e i territori.
La presidente di Slow Food Italia affronta il tema del limite, la biodiversità, la complessità, i territori, la pace, il ruolo delle donne e l’azione collettiva. Al centro del libro ci sono parole come agroecologia, comunità, cura, cooperazione e partecipazione, presentate come elementi di un possibile modo alternativo di guardare al futuro.
Un libro che allarga il concetto di benessere oltre la dimensione individuale e invita a interrogarsi sulle relazioni tra salute, ambiente, comunità e qualità della vita.
Massimo Lorusso, La voce del silenzio. Quello che le parole non dicono
Un tuffo in mare a 17 anni può dividere una vita in un prima e un dopo. È ciò che è accaduto a Massimo Lorusso, che nel libro La voce del silenzio racconta i 38 anni successivi a quell’evento e il lungo percorso di riorganizzazione della propria quotidianità.
L’esperienza personale diventa il punto di partenza per riflettere su assistenza, ausili, famiglia, relazioni, autonomia e possibilità di scelta. Più che concentrarsi soltanto sull’evento che ha cambiato la sua vita, Lorusso porta l’attenzione su ciò che viene dopo: sulla costruzione di una nuova quotidianità e sulle risorse necessarie per continuare a progettare, mantenere relazioni e conquistare spazi di autonomia.
Una testimonianza che mette al centro non soltanto la disabilità, ma la persona e il percorso con cui cerca, giorno dopo giorno, di riprendere in mano la propria vita.
Cristina Tomasi, Una nuova te. Il rivoluzionario metodo Tomasi per la salute delle donne 40+, Vallardi
Dopo i quarant’anni il corpo femminile attraversa una fase di cambiamento che coinvolge ormoni, metabolismo, massa muscolare, ossa e benessere intimo. Una nuova te affronta questa fase con l’intento di fornire alle donne strumenti per comprendere meglio ciò che accade e prendersi cura della propria salute.
Cristina Tomasi, medico specialista in Medicina interna e Angiologia, raccoglie nel volume i temi più ricorrenti nel rapporto con le donne della sua community: dalla perimenopausa al metabolismo, dalla salute muscolo-scheletrica a quella cardiovascolare e neurologica, fino alla sfera intima. Ampio spazio è dedicato anche a nutrizione, movimento e flessibilità metabolica.
Il libro propone quindi una visione ampia della salute femminile dopo i 40 anni, invitando a non considerare i cambiamenti dell’età come qualcosa da subire passivamente, ma come una fase nella quale conoscere il proprio corpo può diventare uno strumento di consapevolezza e prevenzione.
Paula Spencer Scott, Alzheimer e demenza in famiglia. Consigli pratici per caregiver, Erickson
Quando una persona sviluppa una demenza, alcuni comportamenti possono diventare difficili da comprendere per chi le sta accanto. Alzheimer e demenza in famiglia propone di cambiare prospettiva: dietro quello che viene definito un “disturbo del comportamento” può esserci un messaggio, un’emozione o un bisogno che la persona non riesce più a esprimere in modo consueto.
Attraverso domande, risposte, storie ed esempi concreti, il libro offre strumenti destinati soprattutto a chi si prende cura quotidianamente di un familiare con demenza. Un capitolo è dedicato, per esempio, alla ripetizione insistente di domande o frasi: invece di contraddire la persona, può essere utile cercare l’emozione che sta alla base del comportamento, individuare eventuali fattori scatenanti e proporre attività o “frasi ponte” capaci di spostare l’attenzione.
Una guida pratica, pensata per essere consultata anche nei momenti in cui il tempo e le energie a disposizione sono pochi.
Immagine di copertina di Oldiefan via Pixabay.







