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Lifestyle – Sognare di scrivere dieci righe per Vanity Fair

Sfogliare Vanity Fair può già essere un piccolo piacere al femminile, ma scrivere articoli per Vanity  è uno dei sogni nel cassetto di molte ragazze che desiderano intraprendere la tortuosa strada del giornalismo.

Così è anche per Emma, fittizio personaggio creato da una fantomatica scrittrice di nome Emma Travet ( in piemontese significa impiegatuccio…), sotto le cui mentite spoglie si cela Erica Vagliengo, 36 anni e una fantasia senza limiti.

 

Lo sguardo enigmatico di Emma Travet
Lo sguardo enigmatico di Emma Travet

Piemontese quasi torinese, ha pubblicato nel 2009 il suo romanzo Voglio scrivere per Vanity Fair, in cui racconta le avventure di una precaria con stile, che cerca di fare il grande salto di qualità, dal giornale di provincia dove è al servizio di Mr. Vintage, insopportabile capo amante delle cravatte di Paperino, alla grande testata.

Tutto ciò destreggiandosi tra stipendi infami, fidanzati che pensano al

matrimonio, amiche un po’ strane, passioni smodate per spille e accessori di ogni tipo, possibilmente acquistati ai mercatini e rigorosamente di seconda mano.

Avventure buffe ma molto vicine alla quotidianità degli attuali trenta-quarantenni, tra i quali si colloca a buon diritto l’autrice.

L’aspetto più curioso in assoluto, però, è la genesi di questo romanzo in forma cartacea, che ben testimonia l’originalità di Erica Vagliengo.

Tutto ha inizio, in realtà, sul web, dove Erica racconta in un blog le vicende di Emma e ci si immedesima tanto da assumerne il nome come pseudonimo, postare le foto che ritraggono i suoi presunti accessori vintage, farla interagire coi suoi lettori.

In più Erica dà vita ad un progetto di self- marketing, promuove il suo lavoro ovunque le sia possibile mediante l’innovativo progetto “emmat”, arrivando sino a New York.

 

Il cielo di New York laddove finiscono i grattacieli!
Il cielo di New York laddove finiscono i grattacieli!

 

Originale in tutto, con un’amica produce spille, portachiavi, burro cacao, specchietti da borsetta, adesivi con l’immagine di Emma che si diffondono ovunque.

E’ l’idea vincente, dal suo blog lancia un appello affinchè un qualche editore trasformi il libro virtuale in libro reale e la Memori raccoglie la sfida.

E’ il successo.

 

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Se Emma ancora sta cercando di raggiungere Vanity Fair, Erica, abbandonato definitivamente il suo pseudonimo ma non le adorate borsette vintage, dopo aver tradotto il suo libro in americano, lavora assiduamente al secondo romanzo, frequenta con sistematica assiduità una storica pasticceria della sua città, Pinerolo, e continua a tener compagnia ai suoi tanti affezionati lettori virtuali e non dalle pagine di Facebook, di Twitter, dal suo blog “emmatbvanity.style.it”.

Attendiamo pazienti e curiosi ciò che ci regalerà questa spiritosa self made woman, che è andata alla conquista del mondo partendo da un angolo quasi sconosciuto del Piemonte e si è ritagliata un posto di tutto rispetto.

 

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Autore: Emma Travet (Erica Vagliengo)

Titolo: Voglio scrivere per Vanity Fair

Editore: Memori

Pagine: 248

Prezzo: 14 euro

Romanzo disponibile in versione e-book

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About Luisa Perlo

Luisa Perlo
Luisa Perlo, Critico Letterario

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