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Lo scaffale di settembre 2022

Lo scaffale di settembre 2022

Il tempo dell’estate è giunto al capolinea e con settembre ritornano una luce più morbida, un clima più dolce, una normalità quotidiana all’interno della quale trovano comunque posto le letture.

Anche il mondo dell’editoria riprende la sua vivacità e Lo scaffale di settembre 2022 è pronto a proporvi le nuove uscite per le vostre lettura autunnali.

Cristina Comencini,  Flashback,  Feltrinelli

Lo scaffale di settembre 2022Quattro momenti di assenza, quattro flashback che producono una sensazione straordinaria. La narratrice, nella quale il lettore non fatica a riconoscere l’autrice stessa, in un periodo della sua vita particolarmente difficile, inizia a soffrire di brevi perdite di coscienza, che la immergono in storie più vaste di lei, e nondimeno intime. Vite che si sforza di tenersi strette anche quando ritorna in sé: perché le quattro donne del passato che l’hanno visitata intrattengono una sotterranea corrispondenza con il suo presente. Come accade con Eloisa, splendida cocotte desiderata da nobili e intellettuali, la cui esistenza viene sovvertita dalla partecipazione alla Comune parigina del 1871: l’incontro con Eloisa, il desiderio di seguirne la storia, finisce per segnare la fine del matrimonio della narratrice. Le offre invece una misura della sua solitudine la visione di Sofia, una ragazza che vuole diventare attrice ma sulla sua strada incontra due ragazzi straordinari, Sergio nel cui personaggio riconosciamo Ejzenstejn – e Gregori, ed ecco che i suoi progetti vengono deviati dall’amore, e dalla Rivoluzione d’ottobre. La terza ragazza che appare alla narratrice è Elda, una giovane operaia friulana ai tempi della Seconda guerra mondiale, nello spietato inverno fra il 1944 e il ’45. L’ultima è una diciassettenne della Swinging London con cui ripercorriamo la rivoluzione sessuale dei primi anni sessanta nelle sue libertà e nei suoi malintesi. Donne comuni, per questo straordinarie, e diversissime fra loro, ma con lo sguardo laterale sulla complessità degli eventi che sono chiamate a vivere.

 

 

 

Enrico Galiano,  Scuola di felicità per eterni ripetenti,  Garzanti

Lo scaffale di settembre 2022Arriva un momento in cui si è convinti che non ci sia più bisogno di imparare. Ma basta un attimo per capire che le nostre sicurezze, spesso, sono solo un modo per far tacere la paura. Perché vivere intensamente è questo che fa: paura. E sono proprio i giovani a metterci davanti agli occhi una simile verità. Sono loro a rendere chiaro e lampante ciò che nella vita si è sempre saputo, ma non si sapeva di sapere. O ci si rifiutava di sapere. Capitolo dopo capitolo, Enrico Galiano ci porta a scuola di felicità. Una scuola in cui le lezioni sono piccole e grandi allo stesso tempo – sull’amore, il coraggio, la libertà – e impartite non da chi siede dietro la cattedra, ma dai ragazzi stessi. Scopriremo così che hanno ragione loro, quando ridono fino alle lacrime mentre gli adulti li osservano seri. Hanno ragione, quando amano fino a stare male mentre gli adulti li guardano con un sorriso accondiscendente. Hanno ragione, quando cadono, quando non capiscono, quando tartassano di domande finché ottengono una risposta chiara. Quando si arrabbiano perché non si sentono ascoltati. Grazie ai ragazzi, ci si rende conto che, per quanta strada si sia fatta, per quanta esperienza si sia accumulata, si è sempre eterni ripetenti. Eterni ripetenti alla scuola della felicità.

 

 

 

 

 

Maria Teresa Caprile,  La poesia di Giorgio Caproni per imparare l’italiano e per conoscere l’Italia,  Oltre Edizioni

Lo scaffale di settembre 2022Questa proposta di Maria Teresa Caprile di richiamarsi alle parole e quindi alle poesie di Giorgio Caproni è una sfida per dimostrare che chiunque e, perché no, anche uno studente italiano, attingendo dal suo ricco vocabolario, può avviare e arricchire la sua conoscenza della lingua italiana e, inoltre, della nostra cultura e società. Infatti, la produzione letteraria caproniana (anche quella non meno importante in prosa ) riflette totalmente la realtà italiana dell’intero Novecento, a cominciare dai primi decenni del secolo, da lui trascorsi nella natia Livorno, agli anni centrali della sua formazione a Genova negli anni Trenta, sino alla seconda metà vissuta a Roma con uno sguardo attento e spesso dolente su un’evoluzione sempre meno confortante della società. E così Maria Teresa Caprile giunge alla conclusione chela conoscenza delle rime “chiare” ed “elementari” delle poesie di Giorgio Caproni, formate dal ricco e personale inventario delle sue parole qui puntualmente censite, può rappresentare un’ideale fonte di apprendimento della realtà italiana, non solo linguistica, del Novecento nei suoi molteplici momenti.

 

 

 

Luca Fassina,  Cucina. Stephen King: Ricetta per un disastro,  Oligo

Lo scaffale di settembre 2022Un libro per gli amanti del grande autore americano, i cui capitoli sono arricchiti da ricette della tradizione americana.  Stephen King è il cantastorie di quell’America fatta di persone comuni e il meglio di sé lo dà rendendo angosciante il quotidiano. Nei suoi libri il cibo è una costante dell’universo dell’“americano della porta accanto”. Diventa goliardico, come la salsiccia col preservativo in una mensa studentesca; soprannaturale, come i dolori del mondo di cui si nutre il gigante buono de Il miglio verde. E King usa la carne, la modella, la plasma, la presenta piena di vermi o fa venire l’acquolina in bocca descrivendone il profumo del grasso, prima di svelare che il corpo sulla graticola è quello di un essere umano. I capitoli sono arricchiti da ricette della tradizione americana. L’approfondita conoscenza dell’autore dell’opera di Stephen King  – scoperto in adolescenza e seguito con la curiosità del collezionista – e la passione per il cibo che ama cucinare, mangiare e raccontare sono stati gli ingredienti per questo saggio.

 

 

 

 

Andrea Tarabbia,  Il continente bianco,  Bollati Boringhieri

Lo scaffale di settembre 2022Marcello Croce è a capo di un movimento di estrema destra romano che annovera picchiatori, fanatici, ma anche teorici e figure dai tratti quasi metafisici – tutte accomunate dal fatto che, per loro, vivere è come trovarsi in guerra.Grazie anche alla connivenza con certi rappresentanti politici e alla condiscendenza con cui l’opinione pubblica, ormai, guarda a molti fenomeni legati al neofascismo, Croce porta avanti la sua idea di sovversione e, nel frattempo, frequenta Silvia, una donna della borghesia romana con la quale instaura un gioco di potere che li porterà alla perdizione. Un romanzo che prende ispirazione dallo scritto incompiuto di Goffredo Parise, L’odore del sangue e che rappresenta per l’autore un passo avanti nella sua ricerca implacabile delle numerose sfaccettature del male, un tratto distintivo che l’ha sempre contraddistinto.

 

 

 

 

Yasmina Khadra,  Il sale dell’oblio,  Sellerio

Lo scaffale di settembre 2022Negli anni Sessanta, agli inizi dell’indipendenza algerina, quando ancora si respira quello che sarà solo un miraggio della libertà, Adem, professore alla scuola media, viene abbandonato dalla moglie, da tempo infelice del matrimonio. Per lui non c’è altro al di fuori di questo suo piccolo mondo quotidiano, di quell’affetto dato per certo, e nel pieno della disperazione decide a sua volta di lasciarsi tutto alle spalle, il villaggio, il lavoro, gli alunni, e di prendere la strada come un vagabondo per annientare il dolore e la vergogna. Quale moderno Don Chisciotte, dal carattere irritabile e indisponente, nel corso del suo cammino incontrerà i compagni di viaggio più disparati e presto si troverà a riaffrontare i suoi vecchi demoni e a considerare una scelta che potrebbe modificare il suo destino. Una storia che evidenzia il ruolo della donna, la denuncia del potere militare, la rivolta contro una mentalità arcaica e fatale che domina la vita di tutti. Attraverso le peregrinazioni di un antieroe controverso, circondato da una galleria di personaggi fuori dal comune, si riflette sul legame tra i mariti e le loro donne, sulla nozione di onore che grava su di loro e su come il conservatorismo, che li tiene legati, danneggi la loro felicità. È un romanzo che tratteggia l’assurdità della vita senza amore e senza amicizia, e offre una meditazione poetica e filosofica sul possesso e la libertà, sulla negazione e il disprezzo, la separazione e la solitudine.

Pamela Paul,  100 cose che abbiamo perso per colpa di internet,  Il Saggiator

Lo scaffale di settembre 2022C’era una volta una cosa chiamata noia: una sensazione universale che avvolgeva gli esseri umani ogni volta che si trovavano bloccati in una situazione – in una fila, nel traffico, nella sala d’attesa del medico – senza avere nulla da fare, e dalla quale potevano nascere idee sbalorditive. Era un tempo in cui ci si poteva smarrire con facilità sconcertante in ogni città, perfino nella propria, e in cui non sapere se domani ci sarebbe stato sole o pioggia era del tutto normale: un tempo fatto di numeri di telefono imparati a memoria e appuntamenti al buio, messaggi lasciati in segreteria e rullini di foto sfocate.  Poi, un giorno di pochi anni fa, qualcuno ha inventato internet, e da allora tutto ciò che credevamo eterno ha smesso rapidamente di esistere.  Un affascinante inventario degli oggetti, delle emozioni e delle consuetudini che, senza che nemmeno ce ne accorgessimo, sono sparite dalle nostre vite: dal telefono in cucina al timore che nessuno si ricordasse il nostro compleanno, dalle lettere scritte a mano alla libertà di non avere i genitori sempre addosso, dalle enciclopedie in volumi allo spostarsi in un luogo ignoto armati solo di una mappa sbrindellata, dall’incubo di perdere un biglietto aereo al fare conversazione con uno sconosciuto su un treno, dopo essersi guardati intensamente negli occhi. 100 cose che abbiamo perso per colpa di internet ci mostra con ironia e profondità di analisi come appariva il mondo prima che chiudessimo il nostro sguardo e le nostre emozioni dentro al rettangolo di uno schermo.

Ralf Rothmann,  Hotel degli insonni,  Neri Pozzi

Lo scaffale di settembre 2022In Hotel degli insonni, raccolta di undici magistrali storie, tutti i protagonisti compiono il proprio «passo verso il nulla», rivolgendo lo sguardo verso il cuore di tenebra della propria condizione. Nel racconto che dà il titolo al libro, Vassilij Mihailovicˇ Blochin, il boia della Lubjanka, si ritrova al cospetto di Isaak Babel’, scrittore ebreo caduto in disgrazia presso il governo sovietico dopo aver pubblicato l’Armata a cavallo, un’implacabile cronaca dell’Armata Rossa guidata da Budënnyi, il generale amico di Stalin. Prima di piantare la Walther, la sua fidata pistola tedesca, nella nuca del poeta, Blochin ingaggia un breve duello verbale con Babel’, che osa giustificarsi adducendo la responsabilità della letteratura «davanti alla vita, davanti alla verità». «La verità vera» controbatte il boia, «la verità definitiva… la pronuncia solo la pallottola». Nella scioccante drasticità di questa affermazione si mostra, in tutta la sua bestialità morale, la crudele sovranità della tirannia, il suo diritto di vita e di morte. I restanti dieci racconti sono raggruppati attorno a questo nucleo del libro come sottili variazioni sul tema. Nel primo, la rottura della corda di un violino, proprio quando i suoni fluivano limpidi, è il preludio del punto di rottura che irrompe bruscamente nella vita dei personaggi delle storie seguenti. Rothmann non si appella, narrandole, a nessuna consolazione, a nessuna solennità o atroce eleganza della fine. Come dice un impresario di pompe funebri protagonista di uno dei racconti, «Anche la morte – è solo una povera disgraziata…».

 

 

 

Loriano Macchiavelli,  Sarti Antonio e l’amico americano,  Einaudi

Lo scaffale di settembre 2022Apparso nel 1983 e mai più ripubblicato, il romanzo “racconta com’eravamo, cosa pensavamo e come avremmo voluto fosse il nostro futuro. Non è andata cosí. Per colpa nostra. E siamo ancora qui a chiederci chi ci sia dietro la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980”. Nel consueto scenario della città di Bologna, uno studente americano, che vive in un appartamento tutto suo in un palazzo signorile con giardino interno, e che possiede una valigia piena di dollari, cade dalla finestra del terzo piano, completamente nudo. Raimondi Cesare, ispettore capo, liquida il caso come un suicidio, e a Sarti Antonio, sergente, non resta che stendere il verbale. Ma quando Ugo Poli, l’archivista, legge il rapporto, scoppia a ridere, e Sarti Antonio si fa investire dai dubbi e dai rimorsi, gli stessi che gli procurano i suoi frequenti attacchi di colite. Insomma, non può evitare di riprendere le indagini, e al di là di ogni aspettativa queste lo trascinano in uno scandalo di proporzioni internazionali, che coinvolge personaggi molto in alto. Troppo, per non avere le vertigini.

 

 

 

 

Laura Imai Messina,  Le vite nascoste dei colori,  Einaudi

Lo scaffale di settembre 2022Nero mezzanotte con una punta di luna, indaco che sa di mirtillo, giallo della pesca matura un attimo prima che si stacchi dal ramo: Mio sa cogliere e nominare tutti i colori del mondo. Ha appreso l’arte dei dettagli invisibili guardando danzare ago e filo sui kimono da sposa, e ora i colori sono il suo alfabeto, la sua bacchetta magica, il suo sguardo segreto. Aoi, invece, accompagna le persone nel giorno piú buio: lui prepara chi se ne va e, allo stesso modo, anche chi resta. Conosce i gesti e i silenzi della cura. All’inizio sembra l’amore perfetto, l’incanto di chi scopre una lingua comune per guardare al di là delle cose. Ma il loro incontro non è avvenuto per caso.

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario

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