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Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi, un affresco   umano delicato e decadente

Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi, un affresco umano delicato e decadente

Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi sono candidati al premio Strega con il loro romanzo “Come passeri sui cavi”.

E’ una storia in cui tutto sembra nuotare controcorrente rispetto agli stereotipi che abbondano nella narrativa contemporanea, dalla scrittura chiara ma alta, scevra dell’influenza manieristica del parlato quotidiano, ai luoghi protagonisti a loro modo della vicenda, che si liberano delle immagini ricorrenti connaturate per tradizione.

La vicenda scelta e poi costruita con maestria da Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi non investe sull’originalità a tutti costi, sul gesto strabiliante o sull’accaduto eclatante: i protagonisti conducono esistenze cristallizzate nel loro ripetersi, in cui tutto sembra aver preso il via da un battito d’ali di lontana farfalla per evolversi in drammi a cascata, inevitabili quanto realistici.

Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi lasciano al lettore la certezza del déjà vù, non in ambito letterario bensì nella vita reale, dove molte volte si sono viste famiglie all’apparenza diamantine crollare all’improvviso nel vuoto, mostrarsi per ciò che erano veramente dietro la quinta di cartapesta che serviva loro come schermo.

Se c’è una lezione da imparare a lettura terminata – sempre ammesso che agli autori interessi davvero impartirci un insegnamento moraleggiante- è proprio questo, di non fermarsi mai alla superficie dei fatti, dei sentimenti, dei valori decantati, perché la vita reale non fa sconti a nessuno.

La famiglia di cartapesta di Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi

Protagonista corale del romanzo è una famiglia napoletana, che ruota attorno al matrimonio di Sofia Fontana e Guido Utimberger.

L’identificazione sociale è immediata, lei una ricca borghese non blasonata, lui discendente da una famiglia aristocratica tedesca stabilitasi a Benevento durante la guerra, suggestionato dalle ricchezze dei Fontana.

Un matrimonio d’amore, all’inizio, una follia di due giovani ribelli disposti a sfidare il mondo per smontare dicerie e pregiudizi, un fuoco di paglia, in realtà, esauritosi in fretta per Guido, amante del gioco, delle auto, della droga, di ogni bella donna.

Sofia, ancora devota a lui nonostante la sofferenza patita, continua ad attenderlo al ritorno dai suoi imprevedibili viaggi nel palazzo in cui risiedono, con la compagnia del piccolo Leon e dalla tata Nanà.

Guido vive di apparenze e sa giocare con astuzia le sue carte: amministratore delegato spregiudicato ma vincente dell’azienda di famiglia, la Egimond, sembra non conoscere ostacoli al suo personalissimo successo.

Tra i due un legame ormai inesistente, coltivato con cura ossessiva da Sofia, che non si arrende, sbeffeggiato da Guido, che si vanta di non tacere nulla a nessuno, di essere privo di filtri che ammorbidiscano la realtà.

Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi scrutano ogni singola piega del loro animo, si soffermano sui loro più intimi pensieri come sulle loro piccole manie, sugli atteggiamenti nel quotidiano, sulle riflessioni più recondite.

Da narratori onniscienti quali sono non tralasciano nulla nel loro scavo esistenziale, perché a dare sostanza reale a questa famiglia facilmente etichettabile come disfunzionale non è ciò che si ha bensì ciò che si è.

Ma qui frana la finzione costruita dai singoli personaggi, a cui fa molto più gola il possesso di beni materiali, l’invidia da generare negli altri, il mascheramento della propria reale identità.

La costante che li accompagna è la consapevolezza del male di vivere, del vuoto interiore a cui si è condannati durante la propria esistenza: persino Guido è un personaggio costruito da se stesso, non sarebbe un uomo senza qualità se non vivesse in un mondo che adora soltanto ciò che luccica.

E’ per il suo essere più vero che Sofia lo ha sposato e continua ad amarlo, anche se ciò l’ha condannata alla perenne trasparenza.

Alle spalle di Guido e Sofia pulsa Napoli, una città irriconoscibile in queste pagine, non solare ma nebbiosa, triste sfondo di tristezze quotidiane, priva del calore e del colore che sempre l’accompagnano.

Personaggi accostati come passeri sui cavi elettrici

Come sui cavi elettrici i passeri riposano vicini ma non uniti, chiusi ciascuno nella propria quiete dopo il volo, così protagonisti e comprimari si muovono per volontà di Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi.

Mancano di empatia, di vero interesse per l’altro, fatta eccezione per Sofia, che nonostante la pervicacia del proprio sentimento non si sottrae all’emozione di una fuga, al soddisfacimento di istinti e pulsioni soffocate da troppi anni di silenzi.

E se Fabio è soltanto una meteora di ventitrè anni, parte di una generazione di  navigatori di Internet e naufraghi della coscienza, non ha sul momento importanza, è un’evasione fugace e rocambolesca per la coscienza, invisibile per la sua famiglia.

Inaspettata giunge alla famiglia la notizia di un apparente lieto evento: Mauro, fratello di Sofia, alla guida del comparto napoletano di Egimond, annuncia il suo matrimonio con Giulia, dipendente dell’azienda.

In realtà è una crepa che si apre, sempre più profonda, all’interno del clan  Fontana Utrimberger, che porta alla luce criticità tali da generare una catastrofe non prevedibile.

I rancori esplodono nel dramma, i sospetti nutriti da tempo si concretizzano in evidenze non più celabili, la stessa vita di cartapesta di qualcuno di questi personaggi si disintegra con estrema facilità.

A rimanere saldamente in piedi è Debra, la madre dei Fontana, tanto forte da reggere il dolore di vite che si spezzano, di calunnie che infangano, di vite che vorrebbero spegnersi, di veli caduti a svelare verità imbarazzanti.

A settant’anni è il collante della famiglia, eventi drammatici consegneranno alle sue mani le manine di Leon, improvvisamente privo del sostegno degli affetti più cari: a lei il compito di ricucire gli strappi, se e quando sarà possibile, ai suoi figli Sofia e Mauro quello di racchiudere le loro esistenze nei gusci di noce con cui da bambini giocavano insieme all’amatissimo padre.

Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi consegnano alle loro parole preziose e ricercate, che ci fanno riscoprire la profonda bellezza di una scrittura elegante, un finale inatteso, come può esserlo la vita in un arco di tempo anche breve.

Perché, come scriveva Tolstoj, tutte le famiglie felici sono uguali, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo.

 Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi, un affresco   umano delicato e decadenteAUTORI : Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi

TITOLO : Come passeri sui cavi

EDITORE : Start

PAGG.  228            EURO : 14,00

 

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario

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