L'importanza di prendersi cura dei malati a fine vita
Salute

5 cose da sapere sulle cure palliative

18/03/2025
249 Visite

Le cure palliative rappresentano una branca della medicina che si distingue per un tratto particolare.

Intervengono infatti in tutte quelle situazioni in cui guarire non è più possibile, ma tanto c’è ancora da fare per garantire una qualità di fine vita ottimale per la persona e per i suoi cari.

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno in Italia ci sono tra i 450.000 e i 540.000 pazienti che vi ricorrono; di questi circa la metà si avvalgono dell’intervento di equipe specialistiche composte da operatori e volontari che fanno parte del settore sanitario (e non solo), ricevendo un’assistenza a 360°.

Siccome non si parla mai abbastanza di cure palliative, oggi vi proponiamo una panoramica sull’argomento, nell’intento di fare chiarezza.

Perché si chiamano cure palliative

Il termine palliative deriva dal latino “pallium”, ovvero mantello. Il riferimento vuole quindi essere all’attenzione particolare che viene dedicata al malato, da proteggere proprio come fa un mantello rispetto agli agenti atmosferici, offrendo tutela e conforto.

La cura non si limita infatti soltanto ai sintomi della patologia, ma è focalizzata sui bisogni spirituali, sociali e psicologici dell’individuo. Sotto al mantello trovano riparo anche le persone che fanno parte del nucleo familiare della persona, parimenti supportate.

Immagine di copertina
Eros & Psiche
Tradire non è più un tabù e fa sempre più rima con trasgredire
Che gli italiani fossero un po' farfalloni è cosa nota, ma solo di recente abbiamo appreso…
Chi si occupa di questo tipo di cure

Le strutture dove vengono somministrate le cure palliative sono diverse; si tratta principalmente di ospedali e centri sanitari, hospice e domicilio della persona. Accanto a medici, operatori sanitari, psicologi, assistenti sociali e altre figure ancora troviamo i volontari di alcune associazioni altamente qualificate e i caregiver. Tra queste, VIDAS si distingue per il suo impegno nel garantire cure palliative gratuite, fornendo assistenza specialistica sia domiciliare che presso il proprio hospice, con un approccio che mette al centro il benessere del paziente e il supporto alle famiglie.

Qual è la legge di riferimento per le cure palliative

Dal punto di vista normativo, a fare chiarezza riguardo a cure palliative e terapia del dolore è stata la Legge 38/2010, che contiene le “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”.

La sua introduzione ha rappresentato un traguardo importante per tutti: pazienti, famiglie e operatori, rivelandosi una vera e propria conquista di civiltà.

Qui vengono esplicitati i principi basilari che stanno alla base delle cure palliative, diventate a tutti gli effetti un diritto, così come la possibilità di accedere alla terapia del dolore.

Di che cosa si tratta esattamente

Secondo quanto riportato nella Legge 38/2010, rientrano nelle cure palliative tutti gli interventi che hanno come presupposto una presa in carico completa e globale del paziente e del suo nucleo familiare.

Questi vengono effettuati da equipe socio-assistenziali che vedono al centro diversi specialisti. Vengono predisposti a misura del singolo caso, per quanto riguarda la somministrazione dei trattamenti del dolore e qualsiasi altro aspetto che interessa l’esistenza dell’individuo e dei suoi cari in un momento particolare quale il fine vita.

Le misure adottate possono avere natura terapeutica, assistenziale e diagnostica; l’azione risulta maggiore mano a mano che si assiste a un peggioramento della patologia.

Le cure che affermano il valore della vita

Le cure palliative possono e devono essere considerate come un’affermazione del valore della vita, anche quando occorre accettare che guarire non è più possibile, ma non curare: gli strumenti a disposizione sotto questo punto di vista attualmente sono molteplici.

Al centro c’è la dignità della persona e l’importanza di attraversare al meglio un tratto dell’esistenza così delicato, insieme ai propri cari.