
ADHD: tutto quello che c’è da sapere sul disturbo da deficit di attenzione e iperattività
Sempre più spesso, soprattutto in età scolare, vengono diagnosticati disturbi di vario genere che riguardano la sfera neuro comportamentale.
Tra questi, si inserisce l’adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, molto diffuso tra bambini e adolescenti che si manifesta con quelli che possono essere definiti i sintomi chiave come l’iperattività, l’impulsività e l’incapacità a concentrarsi.
Secondo l’immaginario comune l’ADHD è un disturbo che riguarda esclusivamente il mondo giovanile, in realtà non è così.
Molti studi confermano che anche gli adulti ne soffrono, questo non significa che non fosse presente quando erano bambini, ma semplicemente che il disturbo non era stato diagnosticato.
In questo articolo scopriremo tutto quello che c’è da sapere sul disturbo da deficit di attenzione e iperattività e quali sono i campanelli di allarme per gli adulti.
Sintomi dell’ADHD e possibile diagnosi
Come accade per ogni disturbo, anche l’ADHD, che si manifesta prima dei 7 anni, ha dei sintomi che gli esperti sanno facilmente riconoscere, nonostante non tutti i casi siano uguali.
Vediamo quali sono quelli chiave:
- difficoltà di prestare attenzione e mantenere la concentrazione;
- irrequietezza fisica;
- comportamenti impulsivi;
- difficoltà nell’ascolto;
- vivacità eccessiva;
- impazienza;
- irascibilità;
- difficoltà di apprendimento.
Molti studiosi si sono chiesti quale possa essere la natura di questo disturbo, ma ancora non c’è niente di certo.
L’unico dettaglio che si conosce è quello secondo cui le cause potrebbero essere di tre tipi: genetica, neurobiologica o ambientale.
Sembra che alcuni studi di genetica abbiano evidenziato un collegamento tra l’ADHD e alcuni geni. Altri, invece, hanno mostrato la possibile familiarità del disturbo, e altri ancora un collegamento con fattori ambientali come, per esempio, l’esposizione prolungata al fumo di sigaretta, l’assunzione di alcool o droga in gravidanza, complicazioni durante il parto, l’ipertensione e lo stress.
Ma come si scopre l’ADHD? Sarà una diagnosi da parte del neuropsichiatra infantile a definire se davvero si sia in presenza di questa situazione e sarà sempre questo specialistica a indicare i metodi più idonei alla sua cura.

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Come già detto, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività si manifesta prima dei 7 anni, ma ci sono anche casi in cui fino all’età adulta il soggetto può non accorgersene, probabilmente perché se ne sottovalutano i sintomi.
Nell’adulto non ha le stesse precise manifestazioni che ha nei bambini e negli adolescenti, anche se le difficoltà sono molto simili.
Scopriamo di seguito i sintomi più evidenti in età adulta:
- mancanza di concentrazione: ciò significa che non soltanto si può avere difficoltà a prestare attenzione in modo prolungato, ma anche avere difficoltà a portare a termine dei compiti o anche a seguire una conversazione;
- disorganizzazione: questo comporta problemi nel seguire i compiti e nel saper capire se ci sono delle priorità;
- incapacità di gestire il tempo: l’adulto con ADHD ha difficoltà a gestire in modo efficace il tempo e gli orari. Rimanda spesso le cose da fare anche sul lavoro e può addirittura ignorare compiti per lui noiosi o complessi.
Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività si manifesta, quindi, anche da adulto e la soluzione più giusta da prendere è sicuramente quella di rivolgersi a psicologi e medici che sapranno affrontare al meglio l’ADHD.
Foto di Tara Winstead: https://www.pexels.com/it-it/foto/testo-consapevolezza-psichiatria-salute-mentale-8378747/
Foto di Andrea Piacquadio: https://www.pexels.com/it-it/foto/foto-di-uomo-che-tocca-la-sua-testa-3752834/




